bagagliaio auto aperto con valigie grigie all'interno
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Auto carica per le vacanze: quanto aumenta lo spazio di frenata?

Viaggiare a pieno carico, con bagagliaio pieno e 5 persone a bordo, rende l'auto più pesante. Come cambia la frenata in queste condizioni?

Estate, tempo di vacanze e di auto… cariche di bagagli. Valigie, borse, passeggini, attrezzatura sportiva e magari quattro o cinque persone a bordo possono aggiungere facilmente alcune centinaia di chili rispetto alla normale marcia quotidiana. Un peso supplementare che non incide soltanto sui consumi e sulle prestazioni, ma anche sul comportamento dell’auto e, soprattutto, sulla frenata. Ma di quanto aumenta realmente lo spazio necessario per fermarsi? La risposta è meno immediata di quanto possa sembrare.

Più peso significa più energia da dissipare

Dal punto di vista fisico, all’aumentare della massa aumenta anche l’energia cinetica che i freni devono trasformare in calore. A parità di velocità, un’auto da 1.500 kg caricata con altri 300 kg porta con sé il 20% di massa e di energia in più. Questo, però, non significa automaticamente che lo spazio di frenata aumenti del 20%. In condizioni ideali, infatti, anche l’aderenza disponibile tra pneumatici e asfalto cresce con il peso che grava sulle ruote.

Su una moderna automobile dotata di ABS, pneumatici in buone condizioni e impianto frenante efficiente, la differenza nella singola frenata d’emergenza può quindi essere relativamente contenuta. Il problema diventa più evidente quando le frenate si ripetono e i freni devono smaltire continuamente una quantità maggiore di energia.

bagagliaio auto aperto con valigie grigie all'interno

In discesa cambia tutto

Pensiamo a una situazione tipica delle vacanze: quattro persone, bagagliaio pieno e una lunga strada di montagna. A ogni rallentamento dischi e pastiglie devono gestire una massa superiore rispetto a quella dell’auto scarica. La temperatura dell’impianto frenante può quindi salire più rapidamente. Se i freni vengono utilizzati intensamente e senza interruzioni può comparire il cosiddetto fading, cioè una perdita progressiva di efficacia dovuta al surriscaldamento. In queste condizioni lo spazio necessario per fermare l’auto può aumentare sensibilmente.

Per questo nelle discese lunghe è importante utilizzare anche il freno motore, scegliendo un rapporto più basso sulle auto con cambio manuale o sfruttando le modalità appropriate del cambio automatico. Sulle elettriche e sulle ibride può aiutare la frenata rigenerativa, anche se la sua intensità può variare in funzione del modello e dello stato di carica della batteria.

Attenzione anche ai pneumatici

Quando si viaggia a pieno carico cambia anche il lavoro richiesto agli pneumatici. Prima di partire è quindi importante controllarne la pressione e verificare sul manuale dell’auto o sull’etichetta presente generalmente nel vano porta o vicino allo sportello del carburante i valori consigliati dal costruttore per la marcia a pieno carico.

Viaggiare con pressioni troppo basse significa aumentare deformazione e temperatura della gomma, peggiorando precisione di guida e comportamento nelle manovre di emergenza. A maggior ragione bisogna controllare battistrada e condizioni generali degli pneumatici prima di affrontare un lungo viaggio autostradale.

Il carico deve essere sistemato bene

Non conta soltanto quanto si carica l’auto, ma anche come. Gli oggetti più pesanti dovrebbero essere sistemati nella parte bassa del bagagliaio e il più vicino possibile agli schienali dei sedili posteriori. In questo modo si limita lo spostamento del baricentro e si mantiene più equilibrata la distribuzione dei pesi. Bisogna inoltre evitare oggetti pesanti lasciati liberi nell’abitacolo o sopra la cappelliera: durante una frenata violenta possono essere proiettati in avanti diventando estremamente pericolosi per gli occupanti. E naturalmente non bisogna superare la massa massima ammessa indicata sulla carta di circolazione.

Anche se una moderna automobile è progettata per viaggiare in sicurezza a pieno carico, il comportamento non sarà identico a quello che si sperimenta guidando da soli con il bagagliaio vuoto. Accelerazione, cambi di direzione e capacità di rallentare ripetutamente risentono della massa aggiuntiva. La soluzione più semplice è quindi adattare la guida: aumentare la distanza dal veicolo che precede, anticipare le frenate ed evitare bruschi cambi di direzione. Con l’auto piena di persone e bagagli, quei metri in più lasciati davanti a sé sono spazio apparentemente inutilizzato. Fino al momento in cui diventano necessari.