In pratica

Beni significativi: cosa sono, elenco, IVA

Conoscere il significato dei beni significativi, l’iva che viene applicata su di essi ti può essere utile nel caso in cui tu abbia deciso di effettuare una ristrutturazione della tua casa o semplicemente dei lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Che cosa sono i beni significativi?

I beni significativi sono quei beni che costituiscono una parte significativa e consistente del valore delle forniture che servono durante una ristrutturazione. Quando decidi di effettuare questo tipo di lavori stai operando degli interventi di recupero del patrimonio edilizio in immobili che posseggono una destinazione prevalentemente abitativa.

Nel caso in cui questi beni vengono istallati durante una ristrutturazione edilizia o un intervento di risanamento conservativo, potrai accedere all’applicazione dell’aliquota iva agevolata al 10% invece che al 22%. Questo tipo di aiuto può essere applicato sia su tutto l’importo della fornitura che sulla mano d’opera necessaria per installarli. Diversamente se ti trovi ad affrontare degli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, l’applicazione dell’aliquota iva agevolata diventa più complicata e necessita di alcuni calcoli in più.

Prima di procedere è necessario fare un’ulteriore distinzione che riguarda la fornitura dei beni significativi per poi procedere, passo dopo passo, a un calcolo più preciso. I beni ti possono essere forniti da un negoziante diverse da quello che poi li installerà. Oppure potrai decidere di comprare tali beni autonomamente per poi rivolgerti a un installatore che si occuperà solo della messa in posa degli oggetti acquistati. In questo caso l’iva da applicare alla fornitura dei beni è al 22%.

Se invece decidi di rivolgerti a una ditta che non solo si occupa della fornitura ma anche dell’installazione, allora potrai richiedere l’agevolazione al 10%.

Qual è l’elenco dettagliato dei beni significativi?

Prima di approfondire l’aspetto fiscale che interessa i beni significativi, è necessario fare una chiara distinzione tra i beni e le forniture che rientrano in questa classificazione e quali restano escluse.
Secondo quanto affermato dal Decreto del Ministro delle Finanze del 29 dicembre 1999 i beni significativi sono i seguenti:

  • ascensori e montacarichi;
  • gli infissi esterni ed interni;
  • le caldaie;
  • i videocitofoni;
  • le apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • i sanitari e le rubinetterie da bagno;
  • gli impianti di sicurezza.

Si tratta di beni per i quali in via normativa è stata posta la presunzione che il loro valore assuma una certa rilevanza rispetto a quello delle forniture effettuate nell’ambito degli interventi (agevolati) di recupero del patrimonio edilizio.
A confermare questo elenco è la stessa Agenzia delle Entrate, intervenuta in materia con una circolare del 2018, per fare ulteriore chiarezza.

Stando a quanto riportato nel documento ufficiale, rimangono esclusi dal valore significativo:

  • le tapparelle;
  • le zanzariere;
  • le cancellate e le grate di sicurezza.

Le prime due voci dell’elenco non rientrano nei beni significativi perché ritenute parti funzionalmente autonomi. I cancelletti, invece, sono stati dichiarati parti diverse e indipendenti.

Esistono anche altri casi in cui non è possibile applicare l’iva ridotta:

  • ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;
  • alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio;
  • alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.

In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquota Iva ordinaria del 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’Iva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.

Si applica l’IVA ai beni significativi?

I beni significativi sono soggetti all’imponibile iva, ma la possibilità di accesso all’iva agevolata al 10% dipende da alcuni fattori. Il primo e fondamentale è già stato elencato qualche rigo più su. Sono soggetti al 10% di iva i beni che vengono installati dalla stessa azienda produttrice.

Inoltre, devi sapere che l’aliquota ridotta del 10% si applica a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, considerato al netto del valore dei detti beni. Dunque, l’IVA al 10% si applica sulla differenza tra i due valori.

Occorre quindi scorporare il valore dei beni significativi una parte del valore è assoggettata a Iva agevolata al 10% che la rimanente parte sconta l’Iva ordinaria al 22%.

Per comprendere meglio ciò che hai letto fino a questo momento, prendiamo un esempio:
In caso di manutenzione ordinaria o straordinaria, l’iva al 10% si applica sull’intera prestazione, se il valore dei beni significativi non supera il 50% del valore dell’intera prestazione.

Quindi: se una prestazione vale 50, e il valore dei beni significativi vale 15, l’iva al 10% si applica sull’intera prestazione essendo 15 inferiore del 50% della prestazione (50).

Nel caso in cui il valore dei beni supera il 50% del valore della prestazione, l’aliquota al 10% si applica sul valore della prestazione al netto di beni significativi. Ma verrà applicata anche a una quota del valore dei beni significativi, pari al valore della prestazione netta

Quindi:

  • sia al valore della prestazione è 50, il valore dei beni significativi è 30 l’aliquota del 10% si applica su 20 perché 50 (prestazione) – 30 (valore dei beni significativi) = 20 (differenza) valore sottoposto ad aliquota 10%.
  • sia al valore dei beni significativi pari al netto delle differenza tra prestazione e valore dei beni significati che nel nostro esempio equivale a 20.

Conclusione: Se il valore della prestazione equivale a 50 e quello dei beni significativi equivale a 30 (superando il 50% della prestazione), si ha che l’aliquota al 10% verrà applicata alla somma tra 20 (valore della prestazione al netto dei beni) più una quota dei beni significativi pari al netto della prestazione, quindi 20. Pertanto 40 è il valore soggetto al 10% la restante parte, cioè 10 verrà tassata al 22%.

Qual è un fac simile fattura beni significativi?

Per poter usufruire di una tassazione con aliquota corrispondente al 10% è necessario richiedere alla ditta una fattura particolare e ben specifica in tutti i campi. Nel documento che la società ti consegnerà dovrà essere specificato quanto pattuito, il valore dei beni specifici e il valore della manodopera e di altri eventuali materiali. Solo in questo modo sarà possibile accedere all’agevolazione.
Ecco un esempio di fattura per i beni significativi:

Descrizione
Installazione __ di cladaia del tipo XX marca ** Modello **
Corrispettivo imponibile pattuito: ***
Valore beni significativi (dm 29/12/1999): *****
Manodopera e materiale
imponibile posa in opera (Iva al 10%): ****
materiale necessario per la posa in opera (Iva al 10): ****
Caldaia
parte imponibile agevolata – fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi (Iva al 10%): euro ***
parte imponibile rimanente (Iva al 22%): ****
Imponibile al 10% = ***
Imponibile al 22% = ***
Totale = *** euro