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Incentivi nascosti

Usato e rottamazione, quali sono le detrazioni?

Decreto Rilancio, detrazioni su usato e doppia rottamazione

I nuovi incentivi presenti all’interno del Decreto Rilancio, ormai diventato legge a tutti gli effetti, puntano a favorire non solo l’espansione della mobilità elettrica con l’Extrabonus fino a 10.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 inferiori ai 21 g/km in caso di rottamazione ma anche a rinnovare profondamente il parco circolante italiano.
Proprio per questo, il Governo ha deciso di inserire all’interno del testo integrale incentivi per quanto riguarda l’acquisto di vetture Euro 6 anche ad alimentazione tradizionale con emissioni comprese tra i 61 e i 110 g-CO2/km e con prezzo fino a 40.000 euro IVA esclusa e altri sconti relativi al mercato dell’usato e della doppia rottamazione.
Vediamo insieme quali sono le principali caratteristiche di questi ulteriori Bonus.

Detrazioni sull’IPT con l’usato

Se gli incentivi fino ad ora riguardavano solamente l’acquisto di vetture nuove, all’interno del Decreto Rilancio si legge che chi rottama una vettura omologata con classe di emissioni inferiore a Euro 3 compresa dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020 con il conseguente acquisto di un’auto usata Euro 6 o con valore di emissioni di CO2 inferiori ai 60 g/km può usufruire di una detrazione del 40% sul costo del passaggio di proprietà della vettura acquistata. 

Qui di seguito, alcuni esempi di quanto si può risparmiare sull’imposta provinciale di trascrizione (IPT), tenendo in considerazione che i valori possono cambiare leggermente in base alla provincia in cui si intende immatricolare la vettura.
Per comodità abbiamo scelto di considerare la provincia di Milano, che comunque rappresenta un buon compromesso rispetto alla media nazionale.

Ulteriori 750 euro di incentivo

Come si legge in uno dei paragrafi del Decreto Rilancio, inoltre, le persone fisiche che, con l’acquisto di una vettura con emissioni di CO2 da 0 a 110 g/km, rottameranno non uno ma due veicoli con classe fino a Euro 3, avranno diritto ad un bonus aggiuntivo di 750 euro che potrà essere sommato ai già esistenti o potrà essere trasformato in un credito d’imposta.
Quest’ultimo potrà essere utilizzato nei successivi 3 anni per l’acquisto di servizi o mezzi legati alla mobilità elettrica come le biciclette tradizionali, le biciclette a pedalata assistita, i monopattini elettrici e gli abbonamenti ai mezzi pubblici.

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