Muoversi Green

Incentivi, si riparte dalla micromobilità elettrica

Una reale alternativa al trasporto pubblico.

Sono anni che il mondo dei trasporti vive una profonda transizione verso una mobilità più sostenibile.

Le sempre più stringenti normative antinquinamento – soprattutto in Europa – hanno spinto le Case automobilistiche ad investire grandi somme di denaro per lo sviluppo di sistemi di propulsione elettrificati.
Ma la corsa verso la cosiddetta eMobility non riguarda solo le auto.
C’è un settore, quello della micromobilità elettrica, che è in fortissima espansione e che, a causa dell’arrivo del Coronavirus, ha subito un’ulteriore accelerazione. Non conta solo le biciclette elettriche ma anche monopattini, segway, monowheel e hoverboard.

Un’enorme flotta di piccoli mezzi di trasporto, ecologici e cittadini, che ha preso talmente piede nelle grandi città che il Governo ha dovuto deliberare all’interno della Legge di Bilancio 2020 una normativa ad hoc per stabilire regole e limiti alla circolazione. Sono economici, efficienti e veloci, permettono di aggirare gli ingorghi e – non guasta di certo – sono anche green. Da oggi, poi, rappresentano un’alternativa al trasporto pubblico.

Il momento giusto

La ripartenza dal lockdown imposto dal Governo per la diffusione del Coronavirus è terreno fertile per una diffusione ancora maggiore di questo tipo di mobilità ecosostenibile.
Considerando le regole di distanziamento sociale e la probabile diffidenza della popolazione mezzi pubblici e metro hanno spinto il Governo ad incentivare, attraverso il bonus mobilità, l’acquisto o l’utilizzo dei servizi di sharing mobility che comprendono biciclette, anche a pedalata assistita, monopattini, hoverboard e segway.

Fino a 500 euro di sconto

Secondo quanto pubblicato all’interno dell’approvato Decreto Rilancio da 55 miliardi di euro (che però non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e quindi potrebbe subire leggere variazioni), il Governo italiano ha definito i nuovi incentivi legati alla micromobilità elettrica, grazie ad un fondo da 120 milioni di euro, e le regole per richiederli.
Per l’acquisto di uno di questi veicoli acquistati dal 4 maggio al 31 dicembre 2020, è possibile ricevere una sola volta uno sconto del 60% del valore del mezzo, fino ad un massimo di 500 euro.

Chi può usufruirne?

Purtroppo non tutti i cittadini possono richiedere il buono mobilità.
Come si legge sulla nota, infatti, possono richiedere l’incentivo solo le persone maggiorenni che risiedono nei capoluoghi di provincia o regione, nelle città metropolitane o nei comuni che superano i 50.000 abitanti.

Buono spesa?

All’interno di una nota pubblicata sul sito del Ministero dei Trasporti sono state spiegate le linee guida per richiedere il buono mobilità.
Per ottenerlo basterà conservare la fattura della spesa effettuata (potrebbe non bastare uno scontrino anonimo) e, una volta che sarà online il servizio (60 giorni dalla pubblicazione del Decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale), accedere all’applicazione web o direttamente sul sito del MIT tramite le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
A questo punto potrà essere richiesto con molta probabilità solo un buono di spesa digitale per uno dei servizi presenti che verrà generato all’interno del sito. 

E nel 2021?

Come abbiamo detto, per gli acquisti effettuati dopo il 31 dicembre 2020 non sarà più possibile usufruire del buono mobilità. Dal 2021 per ottenere un incentivo bisognerà rottamare un autoveicolo o un motociclo datati per ricevere un bonus rispettivamente di 1.500 e di 500 euro. Ricordiamo che è possibile cumulare il buono mobilità con questi ultimi due bonus e sarà possibile acquistare anche abbonamenti al trasporto pubblico regionale e locale.