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La ricarica domestica: metodi e costi

Come ricaricare un'auto da casa

Le auto elettriche hanno costi differenti rispetto a modelli equivalenti, diesel o a benzina.

Ma il maggiore costo è però generalmente ammortizzato, oltre che attraverso incentivi statali e regionali che rendono meno impegnativo l’acquisto, da costi ridotti in termini di manutenzione e ricarica. In questo articolo ci concentriamo nell’analizzare come si può ricaricare un’auto in casa e quanto si paga.

I vantaggi di wallbox e home charger

In Italia non esiste nessuna legge che regoli la ricarica di una vettura elettrica nella propria abitazione: non c’è bisogno di nessuna specifica documentazione e nessuna limitazione né se si decide di usare direttamente la rete domestica né se – come è consigliabile – si installa una wallbox o un home charger.
Si tratta di due stazioni di ricarica che prelevano la corrente elettrica dalla rete domestica e la trasmettono al veicolo grazie ad un apposito cavo connettore evitando, grazie ad una continua gestione della ricarica, eventuali sovraccarichi nella rete con relativo blackout. In sintesi, se non si ha uno di questi due dispositivi e, mentre si sta caricando l’auto, si accende anche un grosso elettrodomestico, si rischia di far saltare il contatore.
Con wallbox o home charger, invece, i dispositivi leggono una richiesta extra all’interno dell’abitazione e riducono la quantità di corrente indirizzata verso l’auto preservando l’impianto.

I costi da sostenere per la ricarica domestica

Andando più nel dettaglio, acquistare una wallbox richiede un esborso compreso tra i 500 e i 2.000 euro in base al fatto che ci si rivolga a modelli economici o premium.
Le home charger invece, essendo più semplici anche per il tipo di cavo che utilizzano, hanno un costo compreso tra i 400 e i 900 euro. Bisogna ricordare però che alcune Case automobilistiche offrono insieme alla vettura acquistata anche la wallbox dedicata con relativa installazione e manutenzione.

Adeguamento contratto rete elettrica

Oltre alla spesa per l’acquisto di una stazione per la ricarica, se si ha intenzione di attaccare spesso l’auto elettrica alla rete domestica, conviene prendere in considerazione anche l’adeguamento del contratto portando le soglie dai tradizionali 3 kW a 4,5 o 6 kW. 

Considerando che la maggior parte delle vetture elettriche in commercio ha una batteria con capacità media di circa 40 kWh, il tempo di ricarica totale per un pieno di energia si attesta sulle 13/15 ore. In media, con un contratto standard si calcola che ad ogni ora di ricarica si guadagnano 10 km di autonomia. 

Il costo per passare da 3 kW a 6 kW ammonta a circa 225 euro per l’attivazione e a 71 euro aggiuntivi all’anno in bolletta.

Qualche esempio di costi di ricarica

In base ad una media condotta sul costo unitario di un kWh offerto dai diversi fornitori, considerando differenti range di consumo di energia e su prezzi fissi di potenza fino a 6 kW, il prezzo in bolletta si attesta intorno ai 0,21 euro/kWh.
Nella tabella qui sotto abbiamo raggruppato i costi e i tempi di ricarica completa con rete domestica da 6 kW per le 10 vetture elettriche più vendute in Europa nel 2019.