Buon Compleanno Game Boy. E sono 30!

Cose

Non solo Game non solo Boy

Perché la console Nintendo è così speciale?

Ci sono oggetti che entrano a far parte della vita delle persone e ne racchiudono un particolare periodo.
Uno di questi è sicuramente il Game Boy che ha segnato intere generazioni di gamer a cavallo tra i due millenni. È stato un compagno di giochi per milioni di bambini e ragazzi in tutte le parti del mondo; è stato un prezioso alleato delle mamme, in grado di alleggerire le situazioni più complicate e una ventata di energia anche per milioni di adulti con la sindrome di Peter Pan.

La storica console portatile, lanciata sul mercato giapponese nel 1989 e successivamente sbarcata negli Stati Uniti e in Europa, compie 30 anni ma nonostante la veneranda età e l’arrivo di nuovi modelli sempre più futuristici, è rimasta nel cuore dei fan.

Anche su Subito: nei primi mesi del 2019, il Game Boy, i giochi e i relativi accessori sono infatti stati ricercati più di 100.000 volte, con un picco di ricerche aumentate del 72% nelle sole prime due settimane di aprile.

Ma perché il Game Boy è così speciale?

  • Perché nel 1993 è andato nello spazio per 196 giorni, al seguito dell’astronauta russo Aleksandr A. Serebrov verso la stazione Mir
  • Perché il suo creatore, Gunpei Yoko, è entrato in Nintendo come semplice manutentore
  • Perché non fa distinzioni di genere: nel 1995 ben il 46% del GbLover erano ragazze
  • Perché è sopravvissuto a un bombardamento durante la guerra del Golfo ed è stato ritrovato un po’ ammaccato ma ancora utilizzabile.
  • Perché è entrato nel Guinness dei primati con Ilhan Ünal, uno studente belga che ne creato un modello alto più di un metro, perfettamente funzionante.

Nonostante la produzione sia terminata nel 2003, ancora oggi con la  parola chiave Game BOY ci sono più di 770 annunci online su Subito, dal Gameboy Cube al GameBoy Micro, con alcune chicche rare, cabinati, collezioni e accessori.

Ma anche le avventura di Mario e Zelda continuano su Subito con le nuove star del gaming come le Play e il nuovo Nintendo Switch.

Ma questa è un’altra storia da raccontare.