Orologi

Orologi da donna: un universo parallelo?

Alla scoperta del mondo delle lancette al femminile.

Il mondo delle lancette al femminile viene spesso dipinto come una galassia differente; senza alcun dubbio il concetto è valido se si parla di abbigliamento, moda, accessori in senso più esteso. La domanda potrebbe però sorgere spontanea: che tipologia di orologio (o di orologi) tende a scegliere una donna e quali sono i suoi modelli di riferimento? Per provare a dare una risposta a questo quesito (che di risposte ne vanta tante, tutte diverse), potremmo porre la domanda all’inverso: quanti marchi di orologi hanno a catalogo una o più collezioni femminili? In base alla mia esperienza, e un pò di spirito di osservazione, tendo a dividere le preferenze femminili in due grandi categorie: alcune donne individuano negli orologi da uomo, ed in particolare alcuni noti sportivi, un riferimento univoco, come nel caso degli Oyster professionali di Rolex, altre vogliono proporzioni giuste ed uno stile specifico.

E’ emblematico, e per certi versi scioccante, il caso di Charlize Theron fotografata anni fa con al polso un Rolex Deepsea, durante una partita dei Lakers. La elegantissima attrice statunitense non ha scelto uno sportivo qualunque, ma un subacqueo professionale estremo le cui dimensioni extra-large risulterebbero proibitive per molti uomini. Pur riconoscendo che Charlize indossi il Deepsea con un’eleganza disarmante, a tratti provocatoria, la scelta rompe ogni schema di categorizzazione e conferma quanto possa essere vano il tentativo di inquadrare univocamente la personalità di una donna, in ambito orologiero. Non c’è dubbio che la Theron, e come lei tante altre donne, amino combinare scelte apparentemente maschili e sportive ad altre classiche, alla stregua di quanto fanno con gli outfit. Il ventaglio di proposte, e di scelte, è talmente ampio che ogni catalogazione potrebbe facilmente risultare in un esercizio piuttosto sterile.

È più stimolante provare ad affrontare il tema dalla prospettiva opposta, quella del marchio; se l’universo maschile è contemplato per definizione, quello femminile è dichiaratamente esplorato solo da alcuni marchi per ragioni storiche, culturali e di presenza sul mercato globale. Longines vanta ad esempio collezioni e collaborazioni con svariati personaggi del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo femminili, e continua a creare proposte frutto di progetti verticali dedicati a lei. Indossare un G-Shock per partecipare ad un sessione di watersports non esclude infatti di riporre l’orologio per passare ad un Classima con brillanti, o ad un prezioso Cartier o ©per la prossima serata di gala. Gli ultimi due marchi, che competono nello stesso segmento, sono i paladini dell’orologio gioiello. Alcuni marchi blasonati ritengono che una donna meriti, in formula ridotta, un oggetto che abbia le stesse caratteristiche tecniche del modello da uomo, sia quindi meccanico, seppur corredato di forme e dimensioni pensati per lei. Il viaggio intrapreso da Grand Seiko è un valido esempio di questa filosofia.

Differenze e proposte sono, va ricordato, spesso alimentate dai mercati: il vasto e ricco universo asiatico guida scelte e volumi di acquisto di classici orologi da polso per lei, mentre tra i player di lusso, maison come Patek alternano estensioni per lei di ambitissime referenze maschili (è il caso degli Aquanaut Luce) a collezioni concepite esclusivamente per la donna ed al quarzo, tecnologia che proprio la donna riesce ad approvare con maggior consapevolezza rispetto all’uomo. E se alla fine di questo articolo siete colpiti da quanta attenzione sia riservata alla donna, ricordate che il primo orologio da polso della storia è stato realizzato per una donna, ed è stato costruito ben prima che gli uomini decidessero di abbandonare il loro orologio da taschino.