In pratica

Rimborso bollo auto: come richiederlo e novità 2021

Legate al possesso di un’auto ci sono delle spese accessorie tra cui i proprietari di veicoli devono imparare a destreggiarsi. Oltre a guasti e riparazioni dovute agli incidenti, va considerato il costo dell’assicurazione, delle revisioni, dei tagliandi e del bollo.

Cos’è e come funziona il rimborso bollo auto?

Il bollo auto é una tassa locale che viene applicata su motoveicoli e autoveicoli immatricolati in Italia. Il versamento va effettuato alla Regione di residenza. Il pagamento del bollo è obbligatorio per chiunque possieda un veicolo iscritto al PRA, sia che circoli o meno. Il calcolo é sulla potenza del veicolo (questo valore si trova sulla carta di circolazione).

A partire dal 2007 l’UE ha aggiunto una serie di parametri in merito al fattore di inquinamento dell’auto che incidono considerevolmente sul costo del bollo.

Essendo un’autotassazione, l’automobilista deve sapere quando e quanto effettuare i versamenti. Questo però é uno dei punti che più crea confusione, portando a fare versamenti errati e di conseguenza a dover richiedere i rimborsi che possono essere totali o parziali.

Essendo una tassa regionale, in questi casi bisogna rivolgersi esclusivamente alla singola Regione per capire come ottenere il rimborso di quanto erroneamente pagato. Generalmente ogni Regione ha un numero per l’assistenza clienti, un sito internet e uno sportello specifico dedicato.

Così come per avere informazioni e pagare il bollettino ci si può appoggiare alla sede territoriale dell’ACI o di altre agenzie che si occupano di svolgere le pratiche auto, allo stesso modo si può inoltrare la richiesta di rimborso tramite uno di questi network.

Ovviamente, per riavere quanto pagato per sbaglio andranno seguite le procedure indicate e si dovrà attendere i tempi della propria Regione. Nulla vieta di procedere in autonomia, scaricando la modulistica necessaria dal sito della Regione di riferimento.

In quali casi si può richiedere il rimborso bollo auto?

Il rimborso del bollo auto può essere richiesto solo in alcuni casi specifici, vediamoli nel dettaglio: nel caso in cui il proprietario del veicolo abbia effettuato un doppio pagamento, cioè se è stata pagato due volte la stessa tassa per lo stesso veicolo. Nel caso di un pagamento maggiore: se in base ad un errato calcolo dei kw o dei Cv è stato pagato un importo più alto di quello effettivamente dovuto, si ha il diritto a chiederne il rimborso.

Per non incorrere in questo problema, ci si può avvalere di un calcolatore della tassa automobilistica così da essere sicuri di versare la somma giusta. Si può trovare sul sito dell’ACI e inserendo i dati del veicolo (la targa, il tipo di veicolo, la regione di residenza e come si vuol pagare) si ottiene la cifra da versare.

Quest’ultima, così come le scadenze, può differire nei seguenti casi: rinnovo, prima immatricolazione, veicolo reimmatricolato, riacquisto di possesso, rientro da esenzione, targa di prova, pagamento anticipato o integrativo.

Nel caso in cui la tassa sia stata comunque versata, nonostante non fosse da corrispondere per una di queste motivazioni: il veicolo è stato ceduto a un concessionario per la vendita, il veicolo è stato rubato e il furto è stato denunciato, segnalato ed annotato al PRA, se è stata effettuata la demolizione o la rottamazione del veicolo.

Queste regole valgono a livello nazionale. Infine nel caso di esenzione a favore di portatori di handicap, o di familiari che hanno il disabile fisicamente a loro carico.

Come si può richiedere il rimborso bollo auto?

Il rimborso va sempre chiesto alla Regione di residenza compilando l’apposito modulo/domanda online, oppure in carta semplice. In questo caso é necessario riportare i seguenti dati: nome, cognome, città di residenza e codice fiscale (o partita IVA se si tratta di una società), numero di telefono del richiedente, come si vuol ricevere il rimborso (assegno circolare, bonifico, c/c postale).

A chi va presentata la domanda di rimborso? É possibile inoltrare la richiesta tramite le Agenzie ACI, gli uffici di protocollo della Regione e gli Uffici provinciali.

Se si dispone di uno Spid, la pratica può essere inoltrata on line nell’Area Personale Tributi. Oppure per posta ordinaria inviandola a Regione Lombardia, Direzione Centrale Bilancio e Finanza oppure via PEC a presidenza@pec.regione.lombardia.it.

La domanda di rimborso va inoltrata al massimo entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla data in cui il pagamento è stato effettuato. Chi può presentare la domanda per il rimborso del bollo auto 2020? L’istanza può essere presentata dal proprietario dell’auto, dall’usufruttuario (titolare del diritto di effettivo godimento), dall’erede e dal locatario.

Che documenti vanno allegati alla domanda di rimborso? La documentazione richiesta cambia a seconda della motivazione del rimborso. In caso di pagamento doppio va allegato l’originale della ricevuta del versamento effettuato, la fotocopia del versamento del bollo valido, la fotocopia della carta di circolazione.

In caso di pagamento in eccesso vanno allegate la fotocopia della ricevuta di pagamento del bollo, la fotocopia della carta di circolazione. Per il pagamento in eccesso va allegata la fotocopia della ricevuta di pagamento del bollo e la fotocopia della carta di circolazione.

Quali saranno le novità 2021 sul rimborso bollo auto?

Per affrontare l’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19 sono state emanate delle disposizioni normative che contengono agevolazioni che stabiliscono il rinvio per i pagamenti di alcuni tributi. Per quanto riguarda il bollo auto la decisione è a cura delle Regioni, in quanto il tributo è di loro competenza. Conviene consultare le pagine web della Regione in cui si risiede per conoscere le scadenza aggiornate considerando l’emergenza Covid-19. La Regione Lombardia ha deciso di dare il rimborso del bollo auto solo a taxi, autobus turistici e NCC.

Nonostante il periodo di crisi economica e sanitaria, il pagamento del bollo per il 2021 non è stato sospeso, ma solamente posticipato, pur considerando la precaria situazione finanziare di molti automobilisti. Non ci saranno quindi clamorose novità riguardo al pagamento del bollo per il 2021.

Le novità sono già state introdotte lo scorso anno con un diverso metodo di pagamento: il sistema PagoPa, l’incrocio delle banche dati PRA e ACI, il documento unico di circolazione in formato digitale e lo sconto del 15% se si domicilia il bollo auto Lombardia.

Dal 1 gennaio 2020 é possibile effettuare pagamenti con PagoPa. In alternativa si potrà provvedere sul sito o sull’app dell’Ente, sia dagli sportelli ATM abilitati presso gli uffici postali, i punti vendita Lottomatica o presso la propria banca. Con il nuovo emendamento è consentito al PRA l’accesso ai dati relativi al pagamento del bollo; sarà sufficiente incrociare le banche dati del PRA con quelle dell’ACI, permettendo così di individuare gli evasori.

Infine, il documento unico di circolazione permette di eliminare il libretto di circolazione e il certificato di proprietà.