Youngtimer: quattro modelli sui quali puntare
Le youngtimer sono il fenomeno del momento. Abbiamo quindi messo insieme alcuni modelli sui quali puntare per fare un buon investimento
Le youngtimer sportive sono sempre più al centro delle attenzioni di chi cerca emozioni autentiche, senza rinunciare alla prospettiva di un investimento intelligente. Parliamo di auto che hanno ormai superato i vent’anni ma non sono ancora “storiche” a tutti gli effetti, vetture capaci di offrire tanto carattere e una guida coinvolgente, spesso a cifre ancora accessibili rispetto alle grandi icone del passato. In questo panorama, abbiamo selezionato quattro modelli molto diversi tra loro, che raccontano altrettanti modi di intendere la passione e che oggi iniziano a strizzare l’occhio anche ai collezionisti.

Lotus Elise
Presentata al Salone di Francoforte nel 1995 e introdotta sul mercato nel 1996, la prima generazione della Lotus Elise (Type 111) è stata accolta come una delle sportive più innovative della sua epoca. Costruita attorno a un telaio in alluminio estruso e incollato, estremamente leggero e a una carrozzeria in materiale composito, la Elise ha incarnato alla perfezione la filosofia “add lightness” della Casa inglese, riportando Lotus al centro della scena delle sportive pure. Sotto il cofano, in posizione centrale, la Elise S1 montava un quattro cilindri 1.8 di origine Rover, accoppiato a un cambio manuale a 5 rapporti, che nella versione iniziale erogava 118 CV, sufficienti a far scattare il modello da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi, grazie ad un peso nell’ordine dei 700 kg. Nel corso degli anni arrivarono varianti più spinte, come le Sport 135 e Sport 190 e una serie di edizioni speciali che hanno consolidato il mito di questa piccola sportiva inglese. Oggi la Elise prima serie è considerata una youngtimer di culto, ricercata da chi vuole una sportiva “analogica”, senza filtri elettronici, da usare magari nei trackday ma anche come oggetto da collezione. Osservando le quotazioni dell’usato e gli annunci su Subito Motori, per gli esemplari con chilometraggio e condizioni nella media si può indicare un range orientativo tra 30.000 e 50.000 euro, con punte superiori per versioni particolari o esemplari perfettamente conservate.

Maserati Quattroporte
La quinta generazione della Maserati Quattroporte (sigla M139) debutta al Salone di Francoforte nel 2003, con un ruolo chiave nel rilancio del marchio nel segmento delle berline di lusso ad alte prestazioni. Disegnata da Pininfarina sotto la guida di Ken Okuyama, la quinta serie della Quattroporte abbina una linea elegante e scolpita, ricca di dettagli tipicamente italiani, ad un abitacolo raffinato, fatto di pelle, legni pregiati e un’impostazione che strizza l’occhio al guidatore. Il cuore è un V8 di origine Ferrari di 4.2 litri nella versione iniziale, capace di superare i 390 CV e di spingere la berlina oltre i 270 km/h. Le prime serie utilizzavano un cambio elettroattuato DuoSelect, mentre successivamente arrivarono varianti con l’automatico tradizionale a sei rapporti, più adatto all’uso quotidiano. Il telaio offre un mix di comfort e tenuta, con la possibilità di modulare il carattere dell’auto attraverso le modalità di guida, pur mantenendo un’impostazione dichiaratamente sportiva. Sul mercato delle youngtimer, la Quattroporte di quinta generazione è una delle berline di lusso più interessanti del momento: un concentrato di tecnica, design e fascino, spesso proposto a cifre sensibilmente inferiori alle rivali tedesche. Osservando i tanti annunci presenti su Subito Motori, è possibile muoversi in una forbice di prezzo che va da 15.000 e 30.000 euro, con valori che possono crescere per auto con pochi chilometri, manutenzione certificata o allestimenti particolarmente appetibili.

Porsche Cayenne
Quando la Porsche Cayenne di prima generazione (Typ 9PA) arriva sul mercato nel 2002, molti puristi del marchio storcono il naso all’idea di un Suv con il badge di Zuffenhausen. Basata sulla piattaforma PL71 condivisa con Volkswagen Touareg e, successivamente, Audi Q7, la Cayenne nasce per espandere la gamma e garantire volumi, ma fin dall’inizio mostra un comportamento dinamico inatteso per la categoria, con motori potenti e un telaio che privilegia chiaramente le prestazioni. La gamma motori spazia dai V6 benzina 3.2 e 3.6 ai V8 4.5 e 4.8, con le versioni S, GTS, Turbo e Turbo S che arrivano fino a 550 CV. Nel 2007 la Cayenne riceve un importante aggiornamento, con l’introduzione dell’iniezione diretta e incrementi di potenza su tutta la gamma; dal 2009 compare anche il diesel 3.0 V6, pensato per rispondere alle esigenze del mercato europeo. Al di là dei numeri, la prima Cayenne si distingue per una guida sorprendentemente precisa, una trazione integrale efficace anche in off-road e una qualità costruttiva che ha contribuito a consolidare la reputazione del modello. Oggi anche i Suv iniziano ad acquisire un certo appeal presso i collezionisti e la Cayenne di prima generazione è tra i protagonisti di questa nuova tendenza. Le rilevazioni di prezzo sull’usato, in base ai tanti annunci presenti su Subito Motori, suggeriscono per le versioni V6 e S un range di prezzo indicativo compreso tra 7.000 e 15.000 euro, mentre per le varianti più desiderate dai collezionisti, ovvero GTS, Turbo e Turbo S, si può salire grossomodo tra 15.000 e 30.000 euro, con sovrapprezzi per esemplari in condizioni eccellenti.

Renault Megane RS
La prima generazione della Renault Megane RS arriva sul mercato nel 2004, basata sulla Megane di seconda serie, con l’obiettivo di portare la firma Renault Sport nel segmento delle hothatch medie. Esteticamente si distingue per passaruota allargati, paraurti dedicati, assetto ribassato e un look aggressivo ma ancora piuttosto discreto, soprattutto se confrontato con le successive evoluzioni. Il motore è un 2.0 turbo benzina da 225 CV nelle versioni standard, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e alla trazione anteriore, con un telaio affinato da Renault Sport e, nelle versioni Cup, con un set-up più rigido e mirato alla guida sportiva. La Megane RS di prima generazione si è poi declinata in vari allestimenti, tra cui la 230 Renault F1 Team, che aggiunge un pacchetto estetico più marcato, sedili Recaro e un’ulteriore cura dell’assetto, diventando un vero riferimento tra le hatchback sportive dell’epoca. Le prestazioni parlano chiaro: 0-100 km/h in circa 6,5 secondi e velocità massima oltre i 230 km/h, ma ciò che la rende memorabile è la capacità di coniugare velocità e precisione di guida con una fruibilità quotidiana ancora valida. Sul fronte youngtimer, la Megane RS prima serie è sempre più apprezzata da chi cerca una sportiva compatta dal carattere deciso, ma dai costi di gestione abbordabili. Le quotazioni dell’usato, stando ai tanti annunci presenti su Subito Motori, indicano per gli esemplari standard un range intorno ai 10.000-18.000 euro, con cifre che possono spingersi oltre per le versioni F1 Team, Cup e per gli esemplari con chilometraggi contenuti e storia manutentiva chiara.