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Targhe storiche: ora anche per le auto ante 1952

Arrivano le targhe storiche anche per le auto ante 1952. Ecco perché si tratta di una piccola rivoluzione per gli appassionati

Nel mondo delle auto d’epoca ci sono dettagli che, più di altri, fanno la differenza. La vernice del colore giusto, gli interni rifatti con i materiali originali, la bulloneria uguale a quella usata in catena di montaggio. E poi c’è lei: la targa. Un elemento apparentemente burocratico che, in realtà, racconta un pezzo di storia del veicolo. Proprio su questo fronte arriva una novità importante. Con una recente circolare operativa, il Ministero delle Infrastrutture ha esteso la possibilità di ottenere targhe storiche replicate anche ai veicoli costruiti prima del 1952, cioè quelli che finora erano rimasti esclusi dal sistema delle riproduzioni ufficiali.

Targhe storiche: di cosa si tratta

Si tratta di un passaggio tutt’altro che marginale. Parliamo infatti di auto e moto che appartengono alle fasi più “antiche” della motorizzazione italiana, di mezzi che spesso hanno attraversato guerre, restauri profondi e cambi di proprietà, arrivando fino a oggi grazie alla passione di collezionisti e meccanici. Fino ad ora, però, molti di questi veicoli sono stati costretti a circolare con targhe moderne o non coerenti con l’epoca. Una scelta che ne ha compromesso l’autenticità storica. La novità introduce le repliche delle targhe cosiddette “modello 1927”, realizzate per riprodurre fedelmente quelle originali in uso all’epoca, sia nel formato sia nella grafica. Non sono semplici riproduzioni estetiche, ma targhe ufficiali a tutti gli effetti, valide per l’identificazione e la circolazione del veicolo. Ma come si ottengono?

La procedura è la solita: Motorizzazione, ACI, Istituto Poligrafico, Zecca dello Stato e registri storici riconosciuti collaborano per certificare la correttezza della richiesta e la conformità della replica. Un sistema che serve a garantire rigore storico, evitando ricostruzioni arbitrarie.

Targhe storiche ante 1952
Targhe storiche ante 1952

Targhe storiche: novità burocratiche

Interessante anche l’aspetto legato alla semplificazione burocratica. L’ultima circolare riduce i tempi di fermo del veicolo durante l’iter di assegnazione delle targhe storiche, limitando il periodo in cui il mezzo non può circolare. Inoltre, per i veicoli privi delle targhe originali, diventa possibile ottenere la replica anche senza dover esibire materialmente il vecchio libretto, a patto che il numero di targa sia rintracciabile attraverso registri o documentazione certificata. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché molti mezzi ante 1952 hanno storie documentali frammentarie, con carte smarrite o deteriorate dal tempo. Rendere più accessibile la ricostruzione della targa significa, di fatto, facilitare il recupero e la regolarizzazione di veicoli che rischierebbero altrimenti di restare ai margini del patrimonio circolante. La nuova misura ha ricadute positive sul mercato. Un’auto d’epoca con targa storica coerente acquista valore, non solo economico ma anche culturale. È più appetibile per i collezionisti, più credibile nei concorsi d’eleganza e più autentica nelle rievocazioni storiche. In fondo, è proprio questo il senso della norma: non una semplice questione amministrativa, ma un passo in più nella tutela della memoria automobilistica. Perché, quando si parla di veicoli così antichi, anche una targa può fare la differenza tra un restauro corretto e uno incompleto.