Auto sotto il sole da ore? Ecco come raffreddarla in pochi minuti
Parcheggi l'auto sotto il sole in estate e quando torni l'abitacolo brucia come un forno. Nessun problema, ecco qualche consiglio per raffreddarlo
Torni al parcheggio, tocchi la maniglia e ti scotti. Sali in macchina e sembra una sauna finlandese, solo meno rilassante. Se lasci l’auto sotto il sole ferma per ore durante l’estate, l’abitacolo può superare facilmente anche i 60-70 gradi, soprattutto su cruscotto e sedili. La buona notizia? Non serve aspettare mezz’ora con l’aria condizionata al massimo per tornare a temperature umane. Bastano pochi trucchi, gratis e veloci, per abbattere il calore in un paio di minuti. Ecco come.
Apri le porte e “sventola” prima di salire
Il primo errore da non fare è quello di salire in auto e accendere subito al massimo il climatizzatore. Sbagliato. Apri le portiere anteriori oppure apri tutti i finestrini per almeno una ventina di secondi prima di salire. Questo crea una corrente che fa uscire l’aria bollente accumulata. Se hai tempo, apri e chiudi la portiera del passeggero un paio di volte come un ventaglio: in questo modo puoi spingere fuori l’aria calda più in fretta che con il solo finestrino. Appena parti, non accendere subito il climatizzatore: abbassa tutti i finestrini e guida così per un minuto o due. In questo modo l’aria calda intrappolata viene “lavata via” dal ricambio naturale. Accendere il climatizzatore subito, a finestrini chiusi, significa costringerlo a raffreddare aria bollente per molto più tempo, con doppio consumo di carburante o batteria se si viaggia con un’auto elettrica.

Passa al ricircolo
Dopo i primi minuti di guida, chiudi i finestrini e attiva l’aria condizionata in modalità ricircolo interno (l’icona con la freccia curva nell’abitacolo). Così il climatizzatore raffredda solo l’aria già presente in macchina invece di dover trattare in continuo l’aria calda esterna: in questo modo l’abitacolo si raffredderà molto più velocemente risultando meglio “isolato” dall’esterno. Controintuitivo ma vero, nei primi istanti punta le bocchette verso l’alto, non verso di te. L’aria calda tende a salire e a ristagnare sul soffitto: spingendola lì la spingi anche fuori più velocemente se hai un finestrino leggermente aperto. Ventola al massimo per i primi 60 secondi, poi regola.

Il parasole
Se sai già che lascerai l’auto sotto il sole per ore, un semplice parasole riflettente sul parabrezza taglia drasticamente il surriscaldamento di cruscotto e volante. Costa pochi euro e in estate si ripaga da solo: meno calore accumulato significa raffreddamento più veloce dopo e quindi meno consumo per il funzionamento del climatizzatore.
Se non hai il parasole e il volante scotta, copri la parte superiore con un capo di vestiario per qualche secondo mentre l’auto si raffredda, oppure gira il volante di 180° prima di parcheggiare: la parte alta solitamente più esposta al sole resta in basso e sarà così più fresca al tuo ritorno.

Occhio ai sedili
I sedili in pelle sono belli, ma d’estate rischiano di trasformarsi in piastre roventi, specialmente quelli neri (colore che notoriamente assorbe molto più calore). Un consiglio utile può essere quello di ricoprire i sedili in un tessuto più leggero e possibilmente di colore chiaro. Questo aiuterà a riflettere almeno parte dei raggi del sole, rendendo i sedili meno roventi quando arriva il momento di risalire in auto.