Norme

ZTL e limiti alla circolazione: ecco Move-In

Guida alle normative autunnali ZTL/Area B-C e come funziona la scatola nera

Possedere un’auto vecchia non significa necessariamente doverla cambiare.
In molte città italiane, però, le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti stanno diventando sempre più severe, soprattutto se si possiede un’auto diesel omologata in una classe “Euro” un po’ datata. I blocchi non sono uguali in tutta Italia: cambiano in base alla Regione, al Comune, alla classe ambientale dell’auto, al tipo di alimentazione e, in alcuni casi, al periodo dell’anno e agli orari.
Nelle Regioni del bacino padano, dove il problema della qualità dell’aria è particolarmente sentito, le restrizioni sono generalmente più estese. Per alcuni automobilisti esiste però un’alternativa al blocco totale: MoVe-In, acronimo di Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti.

Cos’è MoVe-In

MoVe-In è un sistema che permette ai proprietari di determinati veicoli soggetti alle limitazioni di continuare a utilizzare i propri mezzi entro un numero massimo di chilometri annuali. Il principio è semplice: invece di vietare completamente la circolazione di un’auto considerata inquinante, si limita la quantità di strada che può percorrere nelle aree sottoposte ai blocchi. Chi utilizza poco l’auto può quindi continuare a tenerla e usarla per le proprie necessità, rinunciando però a percorrere chilometri senza limiti. Il servizio è attivo, con modalità e regole che possono variare, in diverse Regioni del Nord Italia.

Come funziona

Per aderire a MoVe-In bisogna registrare il proprio veicolo al servizio e installare a bordo una black box, cioè un piccolo dispositivo elettronico che registra i chilometri percorsi: una sorta di scatola nera, per capirci. A ogni automobile viene assegnato un tetto chilometrico annuale, determinato principalmente dalla categoria e dalla classe ambientale del veicolo. I chilometri percorsi nelle zone interessate vengono progressivamente sottratti dal plafond disponibile. Il proprietario può controllare attraverso il servizio MoVe-In quanti chilometri ha già percorso e quanti ne rimangono. Una volta esaurito il limite annuale, l’auto torna a essere soggetta alle normali restrizioni previste per la sua categoria.

Non è un lasciapassare per tutti i blocchi

Aderire a MoVe-In, quindi, non significa ottenere automaticamente il diritto di circolare sempre e ovunque. Il sistema riguarda specifiche limitazioni strutturali alla circolazione e la sua applicazione dipende dalle norme stabilite dalle singole amministrazioni. Possono quindi rimanere esclusi alcuni provvedimenti temporanei, emergenziali o locali. Prima di utilizzare l’auto è sempre necessario verificare le regole della Regione e del Comune nel quale si intende circolare.

Quanti chilometri si possono percorrere?

Non esiste una soglia unica valida per tutti. Il chilometraggio disponibile cambia in funzione della classe Euro, del carburante e delle disposizioni della Regione interessata. In generale, più vecchio e inquinante è il veicolo, minore è il numero di chilometri che gli viene concesso. È quindi fondamentale verificare il plafond previsto per la propria automobile prima di aderire al servizio.

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Quando conviene MoVe-In

MoVe-In è particolarmente interessante per chi possiede un’auto soggetta ai blocchi ma la utilizza solo occasionalmente. Può essere il caso di una seconda vettura, di un’auto utilizzata prevalentemente nel fine settimana oppure di chi percorre pochi chilometri durante l’anno. È meno indicato per chi usa quotidianamente l’automobile nelle zone sottoposte alle limitazioni: in questo caso il plafond potrebbe essere consumato rapidamente. MoVe-In permette quindi di rimandare la sostituzione di un’auto ancora efficiente, ma richiede di cambiare prospettiva: non conta più soltanto dove e quando si può circolare, ma anche quanto.