Moto per fare sterrato: quali scegliere
Le moto “da sterrato” sono la scelta ideale per chi va ben oltre le limiti dell’asfalto. Ecco qualche modello che è possibile trovare su Subito Motori
Le moto “da sterrato” sono la moda del momento. Tutti le vogliono e anche se in pochi poi si avventurano davvero lontano dall’asfalto, loro cono comunque in grado di andare (quasi) ovunque. Merito della ruota anteriore da 21 pollici, di sospensioni a lunga escursione e quote ciclistiche pensate per garantire trazione e controllo sui fondi smossi. Rispetto alle specialistiche da enduro racing sono più pesanti, ma anche confortevoli, rappresentando la scelta ideale per affrontare strade bianche, mulattiere facili e piste veloci, ma rimanendo confortevoli anche nei trasferimenti autostradali. Vediamo allora alcuni dei modelli più interessanti che è possibile trovare su Subito Motori.

Yamaha Ténéré 700
La Ténéré 700, generazione dopo generazione, continua a puntare sulla ricetta “meno elettronica, più sostanza”, basandosi sul noto bicilindrico parallelo CP2 da 689 cc, omologato Euro 5+, con 73,4 CV a 9.000 giri e 68 Nm a 6.500 giri. È un motore elastico, con erogazione piena ai medi, che permette di gestire facilmente la trazione su fondi scivolosi senza bisogno di mappe complesse, aiutato da frizione assistita e antisaltellamento e cambio a 6 rapporti ben spaziati. La ciclistica ruota attorno al telaio in acciaio e alla forcella a steli rovesciati da 43 mm completamente regolabile, con 210 mm di escursione, abbinata a un mono regolabile e a una luce a terra di circa 240 mm, valori che la rendono molto adatta a chi cerca percorsi fuoristrada anche impegnativi. Il peso intorno ai 186 kg a secco, l’altezza sella di 875 mm e il serbatoio da 16 litri completano un pacchetto essenziale ma robusto.

CFMoto 450 MT
La CFMoto 450 MT rappresenta una delle adventure medie più economiche sul mercato, con un’impostazione tecnica molto curata per l’utilizzo off-road. Il suo bicilindrico parallelo da 449 cc, raffreddato a liquido eroga 42 CV a 8.500 giri e 42 Nm a 6.500 giri, con distribuzione bialbero DOHC a 4 valvole per cilindro e cambio a 6 marce. Numeri alla mano non è una “missile”, ma il rapporto peso/potenza è interessante: con massa a vuoto di circa 173 kg e velocità massima nell’ordine dei 160 km/h, privilegia la facilità di guida, qualità ideale per chi muove i primi passi sullo sterrato. Sulla ciclistica CFMoto non ha lesinato: telaio in tubi d’acciaio, sospensioni Kayaba con forcella USD da 41 mm completamente regolabile e mono con leveraggi progressivi, entrambe con escursioni generose. I freni contano su un disco anteriore da 320 mm e uno posteriore da 240 mm con ABS a doppio canale, mentre l’altezza sella di 820 mm, l’interasse di 1.505 mm e le dimensioni compatte la rendono meno intimidatoria rispetto alle “big”, pur conservando ruota anteriore da 21 e serbatoio da 17,5 litri per non penalizzare l’autonomia nei viaggi.

Honda Africa Twin
L’Honda Africa Twin CRF1100L è una delle regine della categoria. A muoverla c’è un bicilindrico parallelo da 1.084 cc da 102 CV a 7.500 giri per 112 Nm a 5.500 giri, capace di regalare un’erogazione corposa ai medi, caratteristica chiave nelle salite su ghiaia dove serve spinta ai bassi e controllo del gas; il tutto abbinato a cambio a 6 marce tradizionale o al noto DCT a doppia frizione, che in fuoristrada permette di concentrarsi solo sulle traiettorie. La versione standard mantiene la ruota anteriore da 21 pollici ed è la più orientata all’off-road, mentre la Adventure Sports 2024 introduce la ruota da 19 all’anteriore per privilegiare la stabilità su asfalto, pur restando adatta allo sterrato leggero. Il pacchetto elettronico è tra i più completi del segmento: ride-by-wire con più riding mode, traction control HSTC multi-livello, ABS cornering, anti-wheelie e, sulle versioni top, sospensioni elettroniche che adattano in continuo idraulica e assetto in base al terreno, rendendo gestibile una moto comunque imponente per peso e dimensioni.

Aprilia Tuareg 660
La Tuareg 660 è l’interpretazione più sportiva del segmento delle medie adventure votate al fuoristrada, costruita attorno al bicilindrico frontemarcia da 659 cc derivato da RS e Tuono, rivisto per avere più corposità ai medi. La potenza massima è di 80 CV a 9.250 giri, con 70 Nm di coppia a 6.500 giri, valori che la collocano tra le più prestanti della categoria pur con un’erogazione resa più piena e lineare per l’uso in fuoristrada rispetto alle sorelle stradali. Il telaio è un doppio trave in acciaio con motore portante, abbinato a sospensioni a lunga escursione (circa 240 mm all’anteriore e al posteriore nelle prime versioni) e ruote 21/18, con un peso in ordine di marcia attorno ai 187 kg e altezza sella di 860 mm, parametri centrati per chi cerca una guida dinamica anche su fondi smossi. L’elettronica è evoluta ma pensata per l’off-road: ride-by-wire con più riding mode, traction control regolabile e disinseribile, ABS anch’esso tarabile e disattivabile al posteriore, più cruise control e riding map dedicate all’uso su sterrato. La capacità del serbatoio di 18 litri e il windscreen relativamente compatto la mantengono più “rally replica” che grande viaggiatrice, ma in cambio offre agilità e controllo elevatissimi quando la strada finisce.