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Volvo, parità di prezzo tra termico ed elettrico?

La XC60 è uno di quei modelli che, più di altri, raccontano bene l’evoluzione recente di Volvo. Arrivata sul mercato nel 2008, in un momento di forte crescita del segmento dei SUV medi, è stata la risposta del brand di Goteborg a una domanda precisa: unire sicurezza, immagine premium e versatilità d’uso quotidiano. Da allora sono state realizzate due generazioni, con l’attuale introdotta nel 2017 e aggiornata più volte senza mai stravolgerne l’impostazione originaria.
I numeri spiegano meglio di qualunque definizione il successo di questa vettura: la XC60 ha superato i due milioni e mezzo di esemplari venduti nel mondo, diventando uno dei modelli più di successo di sempre nella storia di Volvo e, per diversi anni, il best seller globale del marchio. Anche in Italia ha avuto un ruolo centrale, affermandosi come una delle Volvo più diffuse, apprezzata sia nel nuovo sia – oggi soprattutto – sul mercato dell’usato.

Volvo XC60 grigia
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Il suo peso va però oltre le vendite. La XC60 è stata il modello che ha traghettato Volvo nell’era dei SUV premium moderni, introducendo tecnologie di sicurezza avanzate, un design più internazionale e, nel tempo, una gamma sempre più orientata all’elettrificazione. È anche grazie a lei se oggi Volvo è percepita come un marchio capace di competere stabilmente nel segmento premium senza rinunciare alla propria identità.

Proprio il mix tra diffusione, affidabilità e immagine premium spiega perché oggi la XC60 sia molto ambita da chi cerca una vettura di seconda mano: l’offerta è ampia, ma la domanda resta elevata, con quotazioni che tengono bene e tempi di vendita spesso rapidi.

Volvo EX60: mobilità elettrica senza compromessi

Accanto alla XC60 “storica”, Volvo ha deciso di affiancare oggi una variante elettrica, la EX60. Il nuovo modello segna uno sdoppiamento chiaro della gamma.
Da una parte il SUV medio con motorizzazioni termiche ed elettrificate, dall’altra un modello progettato fin dall’inizio come 100% elettrico, pur mantenendo coerenza di dimensioni, design e posizionamento.
EX 60 posteriore

La EX60 non è però una semplice XC60 a batteria. È uno dei modelli chiamati a inaugurare una nuova fase tecnica per il marchio, grazie all’adozione della piattaforma SPA3, dedicata alle elettriche di nuova generazione. Su questa base Volvo promette un deciso salto in avanti soprattutto su autonomia ed efficienza di ricarica, due aspetti chiave per un SUV elettrico di questa categoria.

I numeri sono ambiziosi: autonomie fino a 810 km con una singola ricarica e la possibilità di recuperare circa 340 km in 10 minuti collegandosi a colonnine ad alta potenza. Valori resi possibili da un’architettura a 800 volt e da potenze di ricarica molto elevate, pensate per ridurre sensibilmente i tempi di sosta nei viaggi lunghi.

Per Volvo termico ed elettrico costano uguali

Un aspetto centrale di questa doppia proposta è la parità di prezzo di partenza tra XC60 PHEV ed EX60. La XC60 ibrida plug-in parte da circa 63.600 euro, mentre la EX60 apre il listino italiano da circa 65.350 euro nella versione P6 a trazione posteriore. Anche il tetto di gamma è simile: le versioni più ricche della EX60 arrivano a circa 81.450 euro, in linea con le XC60 PHEV meglio equipaggiate.
Volvo EX60 interni

La gamma EX60 prevede tre configurazioni principali: P6 a motore singolo (circa 374 CV), P10 a doppio motore (circa 510 CV) e P12 top di gamma da 680 CV, con autonomie comprese tra circa 620 e 810 km WLTP. Le prime consegne in Italia sono attese tra fine primavera ed estate 2026.

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