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Quanto costa e come si fa a partecipare alla Mille Miglia

La famosa rievocazione storica non è per tutti: serve la macchina giusta!e perché serve la macchina giusta, che abbia preso parte alla Mille Miglia originale, disputata dal '27 al '57

Guardando le immagini della Mille Miglia viene naturale chiederselo. Quanto costa partecipare a quella che Enzo Ferrari definì la corsa più bella del mondo? E soprattutto, basta possedere una bella auto d’epoca per iscriversi o serve qualcosa di davvero speciale?
La risposta è più complessa di quanto si possa pensare. Infatti, per partecipare alla Mille Miglia non ci si può semplicemente presentare al via con una vettura storica “qualsiasi”. La Mille Miglia, che ora è diventata una gara diversa rispetto a quella che si è disputata tra il 1927 e il 1957: è un evento esclusivo, con una selezione molto rigida e costi che possono raggiungere cifre importanti.

Iscriversi è caro

Partiamo proprio dal denaro. Per l’edizione 2026 la quota di iscrizione parte da circa 13.000 euro più IVA e può arrivare a oltre 18.000 euro per i pacchetti più completi. Nel prezzo sono inclusi diversi servizi dedicati agli equipaggi, dall’ospitalità all’organizzazione logistica della manifestazione. Ma questa è soltanto la spesa iniziale.

A fare la differenza è soprattutto l’auto. La Mille Miglia, infatti, non è aperta a tutte le storiche. Possono candidarsi soltanto modelli che abbiano partecipato, o che fossero idonei a partecipare, alle edizioni originali.
Inoltre ogni esemplare deve essere sottoposto a una verifica che ne accerti l’autenticità e la conformità alle caratteristiche dell’epoca. È proprio questo requisito che rende la gara così speciale. Lungo il percorso si possono ammirare autentici gioielli della storia dell’automobile, dalle Alfa Romeo alle Lancia, passando per Jaguar, Porsche, Mercedes e Ferrari. Alcune di queste vetture valgono oggi centinaia di migliaia di euro, quando non diversi milioni.

Le auto ammesse

Non bisogna però pensare che la Mille Miglia sia un mondo riservato esclusivamente ai grandi collezionisti. Esistono infatti modelli molto più accessibili che rientrano tra quelli candidabili alla selezione.
Fiat 1100, Lancia Appia, Alfa Romeo Giulietta, MG MGA e alcune Austin-Healey rappresentano spesso il primo passo per chi vuole avvicinarsi alle gare di regolarità storica e al collezionismo. Naturalmente acquistare una vettura idonea non garantisce la partecipazione. Ogni anno le richieste superano ampiamente i posti disponibili e la selezione tiene conto della storia del modello, dello stato di conservazione e dell’interesse storico dell’esemplare presentato. Tuttavia, come per ogni grande passione automobilistica, tutto inizia dalla ricerca dell’auto giusta.

E se il sogno è quello di vedere un giorno la propria vettura sfilare tra Brescia, Roma e ritorno, il primo passo potrebbe essere molto più semplice di quanto si immagini: iniziare a curiosare tra gli annunci di auto storiche. Perché dietro ogni partecipante alla Mille Miglia, prima ancora della gara, c’è sempre stata una ricerca e spesso anche un colpo di fulmine.