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Benzina, diesel, ibrida o elettrica. Quale scegliere?

Oggi esistono molti tipi di alimentazione, ma quale scegliere per la propria "nuova" auto usata?

Per anni, quando si arrivava al momento di scegliere di cambiare l’auto, il processo di scelta era piuttosto semplice. Benzina per chi faceva poca strada, diesel per chi macinava chilometri. Oggi invece il mercato è diventato molto più complicato. Mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid, elettrico pure si sono sommati ai classici motori endotermici. Che dal canto loro sono evoluti in Diesel superefficienti e benzina a iniezione diretta, sovralimentati e chi più ne ha più ne metta. Orientarsi non è facile, soprattutto nel mercato dell’usato, dove convivono tecnologie molto diverse tra loro.

Eppure, al di là delle mode e delle discussioni sui social, una risposta giusta esiste ancora. Perché ogni motorizzazione continua ad avere un cliente ideale. Ecco dunque in questo articolo che proviamo a fare chiarezza su vantaggi e svantaggi di ogni tipo di alimentazione. Così che, cercando l’auto che più piace tra le tantissime presenti su Subito Motori, si abbia qualche elemento in più per indirizzare la decisione finale.

Benzina

L’auto a benzina, per esempio, resta una delle soluzioni più sensate per chi usa poco la macchina. Parliamo di chi percorre pochi chilometri all’anno, si muove soprattutto in città o fa tragitti brevi. Le moderne benzina costano generalmente meno all’acquisto rispetto a diesel e ibride, hanno una manutenzione relativamente semplice e, soprattutto, soffrono meno l’utilizzo discontinuo.

Mercedes diesel ibrida verde su strada costiera

Diesel

Chi invece percorre tanta autostrada continua a trovare nel diesel un alleato molto valido. Nonostante gli anni difficili e le restrizioni ambientali, i turbodiesel moderni consumano ancora poco sulle lunghe percorrenze e permettono di affrontare grandi viaggi spendendo meno in carburante. Il problema nasce quando vengono utilizzati male: tragitti troppo brevi e traffico cittadino possono mettere in crisi filtro antiparticolato, valvole EGR e sistemi AdBlue.

Full hybrid

Le ibride full hybrid, come molte Toyota e Lexus, sono invece perfette per chi vive la città tutti i giorni. Nel traffico riescono spesso a viaggiare in elettrico per brevi tratti, riducendo consumi e stress meccanico. Inoltre non richiedono ricarica esterna e sono piuttosto semplici da usare. Per molti automobilisti rappresentano oggi il miglior compromesso tra costi di gestione, affidabilità e semplicità.

Plug-in

Diverso il discorso delle plug-in hybrid, cioè le ibride ricaricabili. Sulla carta promettono il meglio dei due mondi: elettrico in città e motore termico per i viaggi. Ma nella vita reale convengono soprattutto a chi può ricaricare spesso a casa o al lavoro. Se vengono utilizzate senza sfruttare la batteria, infatti, rischiano di diventare auto pesanti e poco efficienti.

Elettrico

E poi ci sono le elettriche pure. Negli ultimi anni i prezzi stanno lentamente scendendo e l’autonomia media è cresciuta molto, ma la convenienza dipende ancora tantissimo dal tipo di utilizzo. Un’elettrica oggi è particolarmente interessante per chi ha un box, può ricaricare facilmente e percorre tragitti quotidiani prevedibili. In città e nel traffico sono spesso imbattibili per comfort e costi di utilizzo. Chi invece viaggia continuamente, non ha punti di ricarica comodi o vive in zone dove le colonnine sono ancora poche potrebbe trovare più pratica un’ibrida o un diesel.

Alla fine, quindi, non esiste la motorizzazione perfetta in assoluto. Esiste quella più adatta alle proprie abitudini. Ed è proprio questo che oggi conta davvero quando si compra un’auto usata: capire non soltanto quanto consuma, ma soprattutto come verrà utilizzata nella vita reale.