Recensioni

Audi A2: a volte ritornano (a zero emissioni)

L'Audi A2 è pronta a tornare sul mercato dopo vent'anni di assenza, ma lo farà in chiave completamente elettrica

L’Audi A2 è pronta a tornare. Ma lo farà seguendo la strada più coerente con il presente e, soprattutto, con il futuro del marchio. La nuova generazione di una delle vetture più curiose nella storia dell’automobile, infatti, sarà completamente elettrica. Il nome è storico e pesante, perché rimanda a una delle Audi più coraggiose di sempre, lanciata nel 1999 come compatta premium capace di rompere gli schemi. Oggi quel progetto rientra in scena in una veste diversa, ma con la stessa ambizione di allora: distinguersi.

Tutta nuova

La nuova A2 e-tron, questo il nome completo della nuova generazione, dovrebbe posizionarsi come modello d’accesso alla gamma elettrica dei Quattro Anelli, con debutto previsto in autunno e arrivo sul mercato all’inizio del 2027. Le informazioni ufficiali, soprattutto dal punto di vista tecnico, sono ancora poche, ma è plausibile ipotizzare un powertrain costituito da una batteria da oltre 50 kWh, che manda energia ad un motore posteriore e autonomie che potrebbero arrivare anche a 500 km o forse anche di più.

Dove tutto è cominciato

Per capire il senso di questa operazione bisogna tornare al 1999, quando Audi presentò la prima A2. Era un’auto diversa da tutte le altre: carrozzeria in alluminio, forme arrotondate, aerodinamica curata e grande attenzione ai consumi. Con i suoi 3,83 metri di lunghezza e una massa contenuta (grazie all’utilizzo di una scocca interamente in alluminio, soluzione ereditata dall’ammiraglia A8), riusciva a offrire spazio e praticità da vera monovolume compatta, pur restando molto avanzata per il suo tempo. La versione 1.2 TDI fece scalpore: fu la prima quattro porte al mondo con un consumo medio dichiarato di oltre 30 km/l. Il merito andava anche al suo design studiato in galleria del vento, che permise di raggiungere un’elevata efficienza aerodinamica, ben rappresentata da un CX di appena 0,28.

La A2 non ebbe un successo commerciale all’altezza del suo contenuto tecnico e dopo un leggero restyling nel 2003, nel 2005 Audi ne chiuse la produzione dopo poco più di 170.000 esemplari prodotti. Ma il tempo ha spesso riabilitato le auto più coraggiose e oggi la A2 è considerata un piccolo oggetto di culto. A dimostrazione di ciò ci sono le attuali quotazioni dell’usato che, come è possibile notare facendo un giro tra i tanti annunci presenti su Subito Motori, iniziano ad avere quotazioni in crescita, con punte che possono anche superare i 5.000 euro.