In pratica

Disco orario: ecco come usarlo correttamente per evitare multe

Quando ci si trova in prossimità di un parcheggio, è sempre meglio prestare attenzione ai segnali presenti perché talvolta deve essere indicata l’ora in cui si effettua la sosta. Per segnalare in modo corretto questo orario è sufficiente avere in auto il disco orario. Vediamo tutto quello che vi è da sapere circa il disco orario.

Cos’è e come funziona il disco orario?

Con la dicitura disco orario si fa riferimento a un elemento realizzato in cartoncino, di forma rettangolare, dotato di una finestrella all’interno della quale sono indicate le 12 ore. Per modificare l’ora di arrivo sarà necessario girare manualmente il dischetto bianco che si muove all’interno del cartoncino blu, per mezzo di un perno. Il disco orario deve essere esposto sul cruscotto dell’automobile per favorire le pratiche di controllo della sosta nei parcheggi delimitati dalle strisce sulla carreggiata di colore blu o altrimenti in presenza dal segnale stradale verticale apposito.

Quello appena descritto è il disco orario classico, ma è possibile acquistare anche il disco orario automatico. Questo dispositivo è dotato di un meccanismo che si alimenta a batteria. Una volta attivato sarà sufficiente regolare l’orario come una semplice sveglia o un orologio.

Quando la sosta sarà terminata, il disco orario ripristinerà automaticamente l’ora che si vuole mostrare. Il motorino muoverà continuamente in avanti la lancetta dell’orario d’arrivo e quindi anche quello della fine sosta. Purtroppo l’utilizzo di questo strumento non è legale, seppur la sua vendita sia permessa. Chi ne fa uso per aggirare i limiti temporali del parcheggio si rende autore di un illecito amministrativo, rischiando anche di commettere un illecito penale.

Se, infatti, il disco orario motorizzato è utilizzato in un’area di sosta senza tariffa a pagamento si potrà incorrere in una sanzione da 41 a 173 euro; mentre se viene utilizzato in un’area di sosta a pagamento si potrà incorrere nel reato di truffa aggravata e si rischierà la possibile reclusione da uno a cinque anni e multa da 309 a 1549 euro.

Per quanto riguarda la funzione, esso deve essere usato quando i parcheggi in una determinata area sono delimitati da strisce in terra di colore e sono stati installati i segnali stradali verticali rettangolari con indicata una “P” bianca su sfondo blu e il pannello integrativo rappresentante un disco con freccia e numeri. Il segnale è reso completo con l‘indicazione del tempo massimo di stazionamento espresso in minuti.

Il disco orario deve essere conforme ad un modello-tipo che prescrive la presenza della scritta “ora di arrivo” e una serie di numeri che indicano le ore del giorno. Per poter indicare l’orario di arrivo viene usata una freccia oppure una tacca grafica posizionata vicino alla cifra dell’ora. Sarà sufficiente ruotare la ghiera posta in alto nel disco orario per indicare l’ora di arrivo. L’utilizzo del disco orario prevede l’indicazione dell’ora di inizio della sosta e la collocazione dello stesso sul parabrezza anteriore o altrimenti sul cruscotto all’interno della vettura e ben visibile dall’esterno.

Cosa dice il codice della strada sul disco orario?

Il Codice della Strada tratta del disco orario all’articolo 157, parlando dell’arresto, la fermata e la sosta dei veicoli. Il sesto comma regolamenta l’utilizzo del disco orario disponendo testualmente : “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”.

È utile ricordare di controllare sempre la segnaletica stradale per verificare che la sosta sia permessa o meno per un periodo di tempo limitato. In caso di violazione del dettato normativo, e quindi della mancata esposizione del disco orario, si potrà essere sottoposti ad una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 42 a 173 euro.

Come funziona il disco orario automatico?

Abbiamo già accennato alle funzioni del disco orario automatico, il quale è un disco dotato di un meccanismo che si alimenta a batteria, basta attivarlo inserendo la pila sul retro e dopodiché basterà regolare l’orario, proprio come si fa con una sveglia. Quando la sosta sarà terminata, la levetta run del disco ripristinerà automaticamente l’orario desiderato.

Il motorino sposterà continuamente in avanti la lancetta dell’orario d’arrivo e quindi anche quello della fine sosta. Come abbiamo ricordato in uno dei paragrafi precedenti, il dispositivo è dotato di trucchetto e per questo motivo non è legale. Lo strumento è reperibile sul mercato in modo anche piuttosto semplice, ma chi lo usa non deve sottovalutare le conseguenze penali, può scattare la denuncia penale se la sosta è in un’area a pagamento in questo caso, la multa può arrivare anche a 1.500 euro, se invece l’area non è una sosta tariffata, la sanzione amministrativa è di circa 169 euro.

In alternativa si può acquistare un modello elettronico di disco orario acquistabile a poco più di 100 euro e da collocare sul cruscotto comodamente, il quale garantisce la precisione dell’ora grazie ad un radio segnale internazionale e che durante la guida funge da normale orologio digitale.

Nella categoria dei dischi orario automatici sono stati considerati anche quelli motorizzati per evitare di attenersi agli orari vincolanti prestabiliti dalla segnaletica stradale e prendersi gioco della Polizia municipale ma furono segnalati alle autorità, smascherati e denunciati per truffa. Si tratta di un fenomeno sempre più in espansione, favorito anche dall’acquisto di quest’oggetto sul web dove è di veloce e facile reperibilità, ma esiste la sottovalutazione del problema e delle relative conseguenze che non sono da prendere sotto gamba.