Telo antigrandine: cos'è, come funziona e quanto costa
Le grandinate sono sempre più frequenti e violente. Ecco come evitare brutte sorprese
Le grandinate non sono più soltanto un imprevisto estivo. Negli ultimi anni, in Italia, questo tipo di eventi meteorologici sono diventati più frequenti e, soprattutto, più violenti, con chicchi di grandine sempre più grandi e capaci di causare danni importanti in pochi minuti.
Per chi lascia spesso l’auto all’aperto, proteggere la carrozzeria non è più una precauzione esagerata, ma una scelta sempre più sensata. Il motivo è semplice: una grandinata intensa può rovinare cofano, tetto, portiere, parafanghi e anche i cristalli, facendo salire rapidamente il conto della riparazione. Nei casi più seri, soprattutto su auto dal valore commerciale non elevato, il danno può avvicinarsi o superare il valore stesso della vettura.
Grandine e assicurazioni: attenti alle brutte sorprese
Qui entra in gioco anche il tema assicurativo, diventato negli ultimi anni molto più delicato. La garanzia contro gli eventi atmosferici, infatti, non è compresa nella normale RC Auto. Va acquistata a parte e copre, a seconda del contratto, danni da grandine, trombe d’aria, alluvioni, frane o altri fenomeni naturali.
Il punto è che l’aumento dei sinistri legati al clima ha spinto molte compagnie a rivedere prezzi e condizioni. I premi sono cresciuti, le franchigie sono diventate più alte e in alcuni casi vengono applicati massimali, scoperti o limiti legati all’età e al valore dell’auto.
Questo significa che non basta avere una copertura: bisogna leggere bene cosa prevede davvero la polizza, dove si può riparare l’auto, quale parte del danno resta a carico del proprietario e se la vettura è ancora assicurabile per questo tipo di rischio.
Tutti vogliono un telo antigrandine
In questo scenario si spiega il successo crescente di un accessorio sempre più diffuso: il telo antigrandine. Non tutti i teli antigrandine sono uguali e non vanno confusi con i normali copriauto da esterno.
Un telo tradizionale protegge soprattutto da sole, pioggia, polvere, resina e sporco. Un telo antigrandine, invece, utilizza materiali più spessi e imbottiti, spesso con strati in schiuma, neoprene, EVA o tessuti multistrato capaci di assorbire parte dell’urto dei chicchi. I modelli migliori proteggono soprattutto tetto, cofano, parabrezza e lunotto, cioè le superfici più esposte.
Sul mercato si trovano soluzioni molto diverse. I teli più semplici costano poche decine di euro, ma offrono una protezione limitata. I modelli specifici antigrandine partono in genere da circa 80-100 euro e possono superare i 200-300 euro per le versioni più robuste, sagomate o pensate per SUV e auto di grandi dimensioni. Esistono anche coperture gonfiabili o semi-rigide, più costose e ingombranti, ma pensate per chi lascia spesso la vettura all’aperto in zone particolarmente esposte.

Come scegliere il telo giusto
La scelta dipende dall’uso dell’auto. Per chi ha un box o un posto coperto, il telo può essere una soluzione di emergenza da tenere nel bagagliaio durante la stagione più a rischio. Per chi parcheggia sempre in strada, invece, conviene puntare su un prodotto più resistente, facile da montare e ben fissato alla carrozzeria, per evitare che il vento lo sollevi proprio durante un temporale.
Attenzione anche alle dimensioni: un telo troppo piccolo lascia scoperte le parti laterali, uno troppo grande può muoversi e graffiare la vernice. Un altro aspetto da valutare è la garanzia dichiarata dal produttore. Alcuni teli indicano il diametro massimo dei chicchi contro cui offrono protezione, ma è bene non interpretarli come uno scudo assoluto. In caso di grandinate eccezionali, nessun telo morbido può garantire l’assenza totale di danni. Può però ridurli in modo significativo, soprattutto sulle superfici orizzontali.
Il telo antigrandine non sostituisce l’assicurazione, ma può affiancarla. Da un lato limita il rischio di dover affrontare una riparazione costosa, dall’altro può essere utile anche per chi possiede un’auto usata o datata che non riesce più ad assicurare facilmente contro gli eventi atmosferici. In un mercato in cui proteggere la propria vettura costa sempre di più, spendere qualche centinaio di euro per una copertura ben fatta può rivelarsi una scelta molto concreta.