Tutte le youngtimer derivate dal mondo dei rally
Ecco cinque modelli stradali ad alte prestazioni derivati dalle competizioni
Nell’era d’oro dei rally, tra la fine degli Anni ’80 e tutti i ’90, il legame tra le auto da corsa e i modelli stradali era molto più stretto di oggi. Per poter competere nel Mondiale Rally, infatti, i costruttori dovevano produrre e vendere un certo numero di vetture omologate per la strada, spesso molto simili alle versioni da gara. È così che sono nate alcune delle sportive più iconiche della storia recente dell’automobile: berline e coupé relativamente compatte, con trazione integrale, motori turbo e un carattere decisamente più estremo rispetto alle normali auto di serie. Oggi molte di quelle vetture sono entrate nel mondo delle youngtimer, modelli tra i più ricercati dagli appassionati. Non solo per le prestazioni, ma anche per il loro legame diretto con le imprese nei rally. Ecco cinque tra le più celebri.

Subaru Impreza
Quando si parla di rally e youngtimer, la Subaru Impreza è uno dei primi nomi che viene in mente. Lanciata nei primi Anni ’90, ha conquistato il pubblico grazie alle versioni sportive WRX e soprattutto WRX STI, caratterizzate dal motore boxer turbo e dalla trazione integrale permanente. Nel Mondiale Rally è diventata una vera icona grazie ai successi alle imprese di piloti come Colin McRae, Richard Burns e Petter Solberg. L’immagine della Impreza blu con livrea gialla è rimasta impressa nella memoria di tutti ed è una delle vetture più riconoscibili di tutti i tempi. Oggi le Subaru Impreza sono tra le sportive youngtimer giapponesi più ricercate.

Mitsubishi Lancer Evolution
La grande rivale della Subaru Impreza è sempre stata la Mitsubishi Lancer Evolution, anch’esso un modello che ha costruito la propria fama proprio nei rally. Basata sulla berlina Lancer, la Evo è stata sottoposta a numerosi aggiornamenti tecnici, ognuno individuato da un numero romano. Fino alla X, prodotta meno di vent’anni fa. Il suo punto di forza è sempre stato il motore turbo due litri abbinato a sofisticati sistemi di trazione integrale e di controllo della dinamica di guida. Nei rally ha ottenuto risultati importanti, soprattutto con Tommi Mäkinen, quattro volte Campione del Mondo piloti tra il 1996 e il 1999.

Toyota Celica
Tra le protagoniste dei rally degli Anni ’90 c’è anche la Toyota Celica, in particolare nelle versioni GT-Four, dotate di trazione integrale e motore turbo. A differenza di molte rivali, solitamente a 4 porte, la Celica era una coupé sportiva dal design molto caratteristico. Sotto la carrozzeria dalle linee filanti nascondeva uno schema meccanico studiato nei minimi dettagli anche per affrontare gli sterrati delle prove speciali iridate di tutto il mondo. Con questo modello Toyota ha conquistato diversi titoli nel Mondiale Rally, sia tra i piloti sia tra i costruttori. Le versioni stradali GT-Four sono oggi molto apprezzate dagli appassionati perché rappresentano una delle espressioni più autentiche della filosofia di omologazione rally degli Anni ’90.

Ford Escort RS Cosworth
Tra le auto più iconiche nate per i rally c’è senza dubbio la Ford Escort RS Cosworth, riconoscibile immediatamente per il gigantesco alettone posteriore, diventato uno dei simboli dell’epoca. Presentata nei primi Anni ’90, la RS Cosworth era una vera “omologazione speciale”: sotto la carrozzeria della Escort, anch’essa due porte, ma con forme più da “tranquilla” compatta a 2 volumi, c’era uno schema di trazione a quattro ruote motrici alimentato da un leggendario motore turbo-benzina da oltre 200 CV. In gara ha ottenuto numerosi successi e, ancora oggi, è considerata una delle sportive europee più affascinanti di quel periodo, come dimostrano le quotazioni in forte crescita.

Lancia Delta HF Integrale
Quando si parla di rally e di auto stradali derivate dalle competizioni su strada, la Lancia Delta HF Integrale occupa un posto speciale non solo nel cuore degli automobilisti italiani. Tra la fine degli Anni ’80 e l’inizio degli Anni ’90 ha dominato il Mondiale Rally, conquistando sei titoli costruttori consecutivi, un record che resiste ancora oggi. A questi si sono aggiunti anche 4 Mondiali Piloti, conquistati da talenti del calibro di Juha Kankkunen e Miki Biasion. La versione stradale riprendeva gran parte della filosofia tecnica della vettura da gara: motore turbo, trazione integrale e un assetto pensato per offrire grande efficacia su ogni fondo. Le diverse versioni – dalla 4×4 alla HF Integrale, per proseguire poi con la Integrale 16V e le versioni Evoluzione – sono diventate veri oggetti da collezione. Oggi rappresentano una delle youngtimer italiane più iconiche e ricercate in assoluto.