Apple Mac, l’evoluzione del genio
Guida alla storia e ai modelli del Mac
Nel 1976, nel garage più iconico di sempre, si uniscono il genio tecnico di Wozniak e la visione folle di Jobs per dare vita a una sfida ribelle: rendere la tecnologia così semplice da poter essere usata da tutti.
Era 0: la sfida nel garage (1976 – 1983)
Tutto parte da una sfida ribelle: trasformare i computer da mostri industriali in strumenti per ogni persona.
Dai primi circuiti assemblati a mano (l’Apple I) si passa al successo dell’Apple II, il primo PC colorato “da salotto”, fino ai costosi prototipi con mouse e icone (il Lisa) che apriranno la strada al Mac. A quell’epoca l’’Apple era solo una scheda nuda: i primi utenti dovevano costruirsi il guscio in legno da soli nel proprio garage.
🍎Jobs scelse il nome Apple perché tornava da un meleto (era a dieta fruttariana) e voleva un nome che venisse prima di Atari, la sua vecchia azienda, nell’elenco telefonico.
Era 1: La rivoluzione con il sorriso (1984 – 1997)

Nasce il computer che sorride. Con il Macintosh, Apple inventa il mondo delle icone e del mouse. Non serve più digitare codici: il computer diventa uno strumento semplice e intuitivo per scrivere, disegnare e creare.
💡Il Nome: Si chiama Macintosh perché era la varietà di mela preferita da Jef Raskin, il progettista che iniziò a lavorarci nel 1979.
🎬La visione maniacale di Jobs ne determina la cacciata da Apple: Jobs fonda la NeXT per creare il software del domani e trasforma la Pixar nello studio d’animazione più potente del mondo. Ma a un passo dal fallimento di Apple, Jobs torna e cambia per sempre la storia.
Era 2: La rinascita pop (1998 – 2005)

Appena tornato, Jobs cancella il 70% dei prodotti inutili per concentrarsi su una sola missione: l’iMac G3. Il computer smette di essere una scatola grigia e noiosa e diventa un oggetto pop, trasparente e sexy.
💾L’iMac G3 fu il primo a eliminare il floppy disk. Ci furono moltissime critiche ma questo cambiamento si rivelò l’ennesima intuizione di Apple
♻️Ecco i modelli iconici dell’epoca, oggi ricercatissimi nel mercato second hand anche solo come oggetti di design: iMac G3 (Colorati), iBook G3 (Clamshell), iMac G4 (Lampadone), PowerMac G5 (Alluminio) e PowerBook G4 (Titanium).
Era 3: Less is more (2006 – 2019)

È il momento di eliminare il superfluo. Via colori della plastica per il rigore dell’alluminio: si passa ai processori Intel, con una velocità paragonabile ai PC ma molta più eleganza.
✉️ Durante la presentazione, Jobs presentò il primo MacBook Air, estraendolo da una busta per spedizioni.
♻️Ecco le icone di alluminio da non perdere: MacBook Air (2008), MacBook Pro Unibody, iMac Slim, Mac Pro “Cilindro” e MacBook 12.
Era 4: La potenza del silenzio (2020 – Oggi)
Si passa all’indipendenza totale: Apple abbandona i chip degli altri e crea i suoi “super-motori” M1, M2 e M3, portando la potenza di un supercomputer in un laptop sottile. Stop al rumore delle ventole e all’ansia da ricarica: silenzio assoluto e batteria instancabile.
📱 Grazie ai nuovi chip, per la prima volta nella storia si possono scaricare e usare sul Mac le stesse App che si utilizzano sull’iPhone o sull’iPad.
♻️Ed ecco i campioni dell’ultima generazione: MacBook Air M1, MacBook Pro 14“/16“, Mac Studio, iMac 24” e il nuovissimo MacBook Neo con prestazioni da record.