Mini Countryman: l'analisi
Abbiamo messo alla prova la Mini Countryman. Ecco come è fatta e quale scegliere tra le tante disponibili su Subito Motori
La Mini Countryman è il SUV compatto con cui il marchio britannico presidia il segmento dei C‑SUV premium, un’area in cui conta tanto l’immagine quanto la sostanza tecnica. Generazione dopo generazione è cresciuta nelle dimensioni e nella percezione di qualità, posizionandosi come alternativa “lifestyle” alle solite note tedesche, ma con una personalità estetica e dinamica più marcata. Si colloca sopra alla classica Mini 3 e 5 porte e si rivolge a chi cerca una vettura “a ruote alte” di taglia media, adatta all’uso quotidiano e ai viaggi, ma con un carattere forte e riconoscibile. Su Subito Motori si stanno già affacciando i primi esemplari della nuova serie, accanto agli ultimi esemplari della generazione precedente: per muoversi tra le tante proposte abbiamo preparato una guida per scoprire tutto ciò che c’è da sapere sulla Mini Countryman.

Mini Countryman: dimensioni e spazio
La Countryman è cresciuta nelle dimensioni, generazione dopo generazione e l’attuale serie è una delle più grandi nella storia del modello: la lunghezza è di circa 4,43 metri, la larghezza di 1,84 metri e l’altezza di circa 1,65 metri, con un passo intorno a 2,69 metri. Sono numeri che la pongono nel cuore del segmento C dei SUV compatti, abbastanza compatta da restare gestibile in città, ma con un ingombro che permette di ospitare comodamente una famiglia. L’abitacolo è più arioso rispetto al passato, con un miglioramento dello spazio per le gambe e per le spalle, soprattutto nella seconda fila. Il bagagliaio, a seconda delle versioni, si attesta intorno ai 460 litri con sedili in posizione d’uso, un dato che rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla generazione precedente e che consente di affrontare senza problemi weekend, trasferte di lavoro e vacanze, grazie anche alla possibilità di abbattere lo schienale posteriore frazionato.
Mini Countryman: tecnologia
La nuova Countryman punta molto sui contenuti tecnologici, con un abitacolo dominato dal grande display OLED circolare centrale, che integra infotainment, funzioni di bordo e impostazioni delle modalità di guida. L’interfaccia è stata completamente ripensata in chiave più digitale, con grafica moderna, connettività avanzata, integrazione completa con smartphone e servizi online dedicati al mondo Mini. A seconda della versione, la strumentazione davanti al conducente può essere affiancata da un head‑up display che proietta le informazioni principali sul parabrezza, riducendo distrazioni e distogliendo meno lo sguardo dalla strada. Sul fronte degli ADAS, la nuova Countryman offre di serie o a richiesta sistemi come cruise control (anche adattivo sulle versioni più ricche), mantenimento di corsia, frenata automatica d’emergenza, sensori e telecamere di parcheggio, fino alla guida assistita evoluta con centratura di corsia e telecamera a 360 gradi sulle configurazioni top.

Mini Countryman: motori dell’ultima generazione
La gamma motori della Countryman è articolata su diverse famiglie: mild‑hybrid benzina e diesel, versioni completamente elettriche e, al vertice, la sportiva John Cooper Works.
-
Countryman C: mild‑hybrid benzina con motore 1.5 tre cilindri turbo da 170 CV, supportato da sistema a 48 V che fornisce un boost elettrico temporaneo e aiuta a ridurre consumi ed emissioni. È la versione d’accesso a benzina, già più che sufficiente per l’uso quotidiano.
-
Countryman D: mild‑hybrid diesel 2.0 da 163 CV, pensata per chi percorre molti chilometri e vuole beneficiare di consumi ridotti senza rinunciare a una buona coppia ai bassi regimi.
-
Countryman S: mild‑hybrid benzina 2.0 quattro cilindri da 218 CV, destinata a chi cerca qualcosa in più in termini di prestazioni, sempre con supporto del sistema a 48 V.
-
Countryman E e SE All4 (elettriche): la E offre 204 CV e la SE All4 fino a 313 CV con trazione integrale, per chi vuole una Countryman a zero emissioni e percorrenze elettriche importanti.
-
John Cooper Works Countryman ALL4: al top si colloca la JCW con 2.0 turbo benzina da 300 CV e 400 Nm, abbinata a trazione integrale ALL4 e cambio automatico, capace di uno 0‑100 km/h in circa 5,4 secondi.
Per un uso prevalentemente urbano o misto, la Countryman C è il punto di ingresso più logico; chi macina molta autostrada può valutare la D, mentre la S è una soluzione intermedia per chi vuole più brio senza spingersi fino alla JCW. Le elettriche si rivolgono invece a chi dispone di ricarica comoda e percorrenze giornaliere compatibili con l’autonomia.

Mini Countryman: come va la JCW
La nuova Mini John Cooper Works Countryman ALL4 è la punta di diamante della gamma e rappresenta la versione più interessante per chi mette il piacere di guida al primo posto. Il quattro cilindri 2.0 turbo da 300 CV e 400 Nm, abbinato a cambio automatico e trazione integrale ALL4, offre prestazioni di livello: lo 0‑100 km/h viene coperto in circa 5,4 secondi, con una spinta corposa già ai medi regimi e una risposta molto pronta quando si selezionano le modalità più sportive. L’assetto è dedicato, più rigido rispetto alle versioni C e D, e lavora in sintonia con cerchi di grande diametro e pneumatici a spalla relativamente contenuta, contenendo rollio e beccheggio nelle fasi più dinamiche. Lo sterzo è diretto e piuttosto consistente, contribuendo a dare quella sensazione di “compatta sportiva rialzata” che è un po’ il marchio di fabbrica delle JCW. Il rovescio della medaglia è un comfort che, soprattutto sui fondi più dissestati, risulta più secco rispetto alle varianti più tranquille, ma chi sceglie la JCW lo fa proprio per avere una Countryman che restituisca sensazioni forti e un coinvolgimento superiore alla media dei SUV compatti. Interessanti i consumi: se non si esagera con il gas, si fanno tranquillamente medie di 7,5 l/100 km. Non male vista la potenza in gioco.
Mini Countryman: l’usato su Subito Motori
Su Subito Motori iniziano a comparire i primi esemplari della nuova Mini Countryman, soprattutto nelle versioni C e JCW, provenienti da flotte, demo di concessionaria e primi passaggi di proprietà, affiancati alle vetture della generazione uscente. Questo rende particolarmente importante filtrare bene la ricerca, distinguendo tra vecchie e nuova generazione attraverso anno di immatricolazione, potenza e design (la nuova ha proporzioni più massicce e il nuovo frontale). Nella scelta conviene partire dall’uso reale: una C va benissimo come tuttofare quotidiana; una D ha senso se i chilometri annui sono elevati; una S è il compromesso per chi ama guidare ma non vuole i costi di gestione della JCW. Le elettriche E e SE All4 hanno senso solo se si ha un punto di ricarica comodo e si vogliono costi di esercizio bassi e accesso facilitato alle ZTL. Con i filtri di Subito Motori è possibile selezionare motorizzazione, potenza, anno, chilometraggio e allestimento, oltre ad accessori chiave come tetto panoramico, impianto audio premium e pacchetti di assistenza alla guida, così da restringere il campo alle Countryman più adatte alle proprie esigenze.