Toyota Corolla: 60 anni di un mito
La Toyota Corolla compie 60 anni. Oltre mezzo secolo di storia che ripercorriamo serie dopo serie, anche quelle che non sono arrivate da noi
Cinquantasette milioni di esemplari. Difficile immaginare un modo più concreto per misurare il successo di un’automobile. Eppure, per capire la Toyota Corolla, bisogna andare oltre il numero: dal 1966 ha saputo cambiare dimensioni, carrozzerie e motori, mantenendo la stessa promessa di praticità e affidabilità. Una storia lunga dodici generazioni, non tutte arrivate nei concessionari italiani, che accompagna l’evoluzione della Corolla, dalla trazione posteriore all’ibrido.

Prima generazione, E10 (1966-1970)
Nasce in Giappone con un motore 1.1 da 60 cv e una lunghezza di appena 3,84 metri. L’obiettivo è offrire qualcosa in più rispetto alle utilitarie dell’epoca, senza rinunciare all’accessibilità. Non commercializzata ufficialmente in Italia.

Seconda generazione, E20 (1970-1974)
Le linee diventano più arrotondate e cresce la scelta dei motori. Arriva anche la variante sportiva Levin, con un 1.6 bialbero da 115 cv. La diffusione internazionale accelera, ma non la vendita ufficiale nel nostro Paese.

Terza generazione, E30 (1974-1979)
La crisi petrolifera impone maggiore attenzione ai consumi, mentre le norme sulle emissioni spingono l’evoluzione dei propulsori. Crescono dimensioni e varietà delle carrozzerie. Anche questa serie non entra nel listino italiano.

Quarta generazione, E70 (1979-1983)
Il design si fa squadrato, con un lavoro sull’aerodinamica che richiede oltre 400 ore in galleria del vento. Migliorano comfort e qualità percepita, mentre resta la trazione posteriore. Anche lei non venne venduta ufficialmente in Italia.

Quinta generazione, E80 (1983-1987)
È la svolta tecnica: le versioni principali passano alla trazione anteriore, liberando spazio nell’abitacolo. Le sportive conservano quella posteriore, compresa la celebre AE86, divenuta famosa perima attraverso i fumetti, poi grazie al grande schermo.

Sesta generazione, E90 (1987-1991)
Forme più morbide e maggiore raffinatezza accompagnano una gamma ormai internazionale. Alcune curiosità: in Giappone è stata a lungo la vettura più venduta sul mercato interno, mentre in Sudafrica è stata prodotta e commercializzata fino al 2006.

Settima generazione, E100 (1991-1995)
Crescono dimensioni e ambizioni, con linee arrotondate e maggiore attenzione al comfort. Anche questa generazione non arrivò sul nostro mercato, trovando invece molti estimatori sul mercato americano, oltre che in quello giapponese, ovviamente.

Ottava generazione, E110 (1995-2000)
Lo stile cambia secondo i mercati, mentre la Corolla entra anche nell’immaginario degli appassionati attraverso il mondiale rally. In Italia arriva nel 1997, con una gamma presente nei cataloghi fino al 2001, in tre diverse varianti di carrozzeria.

Nona generazione, E120/E130 (2000-2006)
L’abitacolo cresce in altezza e lo stile si fa più moderno e curato, soprattutto all’interno dell’abitacolo, mentre la gamma europea comprende benzina VVT-i e diesel D-4D. Venduta in Italia dal 2002, è l’ultima Corolla prima della parentesi Auris.

Decima generazione, E140/E150 (2006-2012)
La Corolla continua la propria carriera internazionale soprattutto come berlina. In Italia, invece, dal 2007 la compatta Toyota cambia nome e diventa Auris. Questa generazione della Corolla, infatti, non venne commercializzata sul nostro mercato.

Undicesima generazione, E160/E170/E180 (2012-2018)
Giappone e mercati internazionali ricevono modelli differenti, con l’ibrido disponibile sulle versioni giapponesi dal 2013. Nel listino italiano resta la Auris, senza una Corolla di questa generazione.

Dodicesima generazione, E210 (dal 2018)
Nel 2019 il nome Corolla torna anche in Italia sulle cinque porte e Touring Sports. Piattaforma TNGA-C e motori full hybrid aggiornano la ricetta per rendere la Corolla moderna e al passo con i tempi. Per i sessant’anni arriva la l’edizione speciale 60 Anniversary: un nuovo capitolo, che rende omaggio alla lunga storia del modello grazie ad alcuni contenuti inediti appositamente studiati per questa variante.