In pratica

Assicurazione RCA: cos’è, come funziona, novità 2020 e costi

L’assicurazione RCA copre la responsabilità civile che dal 1969 è obbligatorio stipulare per possedere e guidare in Italia un veicolo a motore. Come tutte le polizze assicurative, anche la RCA è un contratto che vincola a prestazioni reciproche due entità, la compagnia di assicurazione e l’assicurato ,rispettivamente per la liquidazione di un risarcimento in caso di incidente, e il pagamento di un premio.

Cos’è l’assicurazione RCA?

RCA auto è l’acronimo di Responsabilità Civile Auto. Come accennato, si tratta di una polizza assicurativa obbligatoria senza la quale non si può circolare. La compagnia di assicurazione, quindi, copre i danni dell’assicurato previo il pagamento della polizza, in genere annuale, ma sono previsti anche termini diversi come il contratto semestrale o addirittura quello giornaliero.

A dire il vero, sono poche le compagnie che stipulano un contratto giornaliero o comunque legato all’effettivo utilizzo, anzi, nella maggior parte dei casi, al contraente viene proposta unicamente l’opzione annuale, specialmente se in aggiunta alla RCA non prevede altre coperture assicurative come furto/incendio.

Una volta stipulato il contratto, l‘assicurazione è tenuta a risarcire i danni involontariamente causati dall’assicurato agli altri utenti della strada, ovviamente mentre si trova al volante della propria auto. In questo modo è di fatto tutelato da incidenti riconducibili alla propria responsabilità che arrechino danni materiali e/o lesioni a terzi.

Assicurazione RCA: bonus malus e franchigia

L’assicurazione RCA prevede fondamentalmente due tipi di polizza RC: la più diffusa è la cosiddetta bonus malus, che assegna all’assicurato una classe di merito una classe di merito che rispecchia il virtuosismo di un conducente. L’importo della polizza è direttamente collegato alle 18 classi di merito: più è alta la classe più onerosa sarà la polizza.

Grazie ad una agevolazione concessa per chi decide di intestarsi per la prima volta una polizza, quindi più onerosa perché considerato guidatore inesperto con un livello di rischio potenzialmente maggiore, in questo caso si parte dalla 14esima classe.

La diciottesima classe sarà assegnata solo nel caso in cui il contraente non dovesse presentare tutti i documenti richiesti. Il meccanismo di assegnazione della classe di merito prevede che ogni due anni trascorsi senza provocare incidenti si ha diritto di far avanzare di un livello la propria classe. Al contrario ad ogni sinistro causato, la propria classe di merito peggiorerà di due livelli.

Le assicurazioni con franchigia, invece, prevedono un premio fisso da pagare, generalmente più basso rispetto alla 18esima classe di merito del bonus malus, ma più alto della prima classe di merito. Con questo tipo di polizza, però, l’assicurato potrebbe però essere tenuto a pagare di tasca propria parte del risarcimento, ovvero la franchigia. Infatti, se il danno è inferiore alla soglia della franchigia, la compagnia d’assicurazione non provvede al risarcimento, che diventa quindi responsabilità dell’assicurato.

Assicurazione RCA: le novità 2020 sul bonus malus

La Legge di Bilancio 2020 varata dal Governo, prevede alcune novità nel meccanismo di assegnazione delle classi di merito incluse nelle polizze bonus malus. La Legge di bilancio va infatti a modificare ciò che fino al 2019 era stata materia disciplinata dalle disposizioni del pacchetto Bersani in vigore dal 2007, che consentiva di attribuire a ogni nuova auto che entrasse nel nucleo familiare la migliore classe di merito maturata dai veicoli posseduti in famiglia.

L’ultimo decreto fiscale prevede ora l’introduzione di una sorta di “assicurazione di famiglia”, che mira a far risparmiare le famiglie riconoscendo la possibilità di poter beneficiare, per quanto riguarda il bonus malus, della migliore classe di merito disponibile all’interno del nucleo familiare. Quindi la nuova norma estende l’obbligo previsto dal pacchetto Bersani per la compagnia assicurativa di assegnare al contratto per un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia, la medesima classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato.

Cosa copre l’assicurazione RCA?

In sostanza, quindi, tutela economicamente la persona se è causa di danni materiali o fisici a terzi, siano essi a bordo del veicolo guidato o non. Ogni anno l’assicurato paga un premio all’assicurazione, dell’ammontare variabile in base alla storia su strada del soggetto, all’età e a seconda del mezzo di cui si mette alla guida.

Le compagnie assicurative sono tenute a risarcire i danni causati a terzi dal proprio assicurato in caso di sinistro. Il risarcimento è coperto fino ad un importo limite predefinito, definito massimale, stabilito al momento della sottoscrizione della polizza di assicurazione. Il limite massimo del risarcimento resta inalterato per tutta la validità della copertura.

Bisogna assolutamente tenere presente che se la polizza copre i danni ai passeggeri del veicolo, non copre i danni al conducente. Il risarcimento dei danni da parte delle compagnie di assicurazione avviene solo se l’incidente è accidentale e involontario e se la persona non stava in quel momento infrangendo gravemente il Codice delle Strada.

In questi casi, infatti, l’assicurazione può esercitare il diritto di rivalsa sul conducente assicurato ed evitare di pagare i danni. I casi più frequenti in cui viene esercitato il diritto di rivalsa sono, ad esempio: una grave violazione del codice della strada, la guida in stato di ebbrezza o sotto uso di stupefacenti, la conduzione con all’interno del veicolo più persone di quanto previsto e simili.

L’assicurazione RCA prevede anche le cosiddette garanzie accessorie, che prevedono una casistica più estesa nella quale viene risarcito il conducente, a fronte di un sovrapprezzo della polizza.  Le clausole accessorie non sono obbligatorie e possono variare tra le varie compagnie di assicurazioni.

Quanto costa l’assicurazione RCA?

Le compagnie assicurative calcolano il premio assicurativo basandosi su diversi fattori: tipo di veicolo, età del conducente o città in cui vive. Il principio è che il costo del premio assicurativo dipenda essenzialmente dalla probabilità che un sinistro si verifichi oppure no: dunque più è alta la probabilità, più sarà alto il costo. Ovviamente un guidatore inesperto o in età avanzata che vive in città o aree considerate a rischio pagherà di più rispetto ad un pari categoria che vive in paesi o aree a basso rischio.

Molto genericamente, un’assicurazione per auto utilitarie o medie, nelle versioni più diffuse, può costare da un minimo di 400/800 euro per un assicurato con la prima classe di merito, fino ai 1800/2500 euro per un conducente anziano o inesperto, che vive in aree ad elevato rischio e che appartiene alla diciottesima classe di merito.