Norme

Assicurazione RCA: cos'è e come funziona

Ecco tutto ciò che hai bisogno di sapere prima di stipulare la tua assicurazione RCA per la tua auto

L’assicurazione RCA copre la responsabilità civile che dal 1969 è obbligatorio stipulare per possedere e guidare in Italia un veicolo a motore. Come tutte le polizze assicurative, anche la RCA è un contratto che vincola a prestazioni reciproche due entità, la compagnia di assicurazione e l’assicurato ,rispettivamente per la liquidazione di un risarcimento in caso di incidente, e il pagamento di un premio.

Cos’è l’assicurazione RCA?

RCA auto è l’acronimo di Responsabilità Civile Auto. Come accennato, si tratta di una polizza assicurativa obbligatoria senza la quale non si può circolare. La compagnia di assicurazione, quindi, copre i danni dell’assicurato previo il pagamento della polizza, in genere annuale, ma sono previsti anche termini diversi come il contratto semestrale o addirittura quello giornaliero.

A dire il vero, sono poche le compagnie che stipulano un contratto giornaliero o comunque legato all’effettivo utilizzo, anzi, nella maggior parte dei casi, al contraente viene proposta unicamente l’opzione annuale, specialmente se in aggiunta alla RCA non prevede altre coperture assicurative come furto/incendio.

Una volta stipulato il contratto, l‘assicurazione è tenuta a risarcire i danni involontariamente causati dall’assicurato agli altri utenti della strada, ovviamente mentre si trova al volante della propria auto. In questo modo è di fatto tutelato da incidenti riconducibili alla propria responsabilità che arrechino danni materiali e/o lesioni a terzi.

Assicurazione RCA: bonus malus e franchigia

L’assicurazione RCA prevede fondamentalmente due grandi modalità di tariffa. La più diffusa è la cosiddetta bonus‑malus, che assegna all’assicurato una classe di merito (classe universale CU) compresa tra 1 e 18: la 1 è la migliore, la 18 la peggiore. L’importo del premio è collegato a questa classe: più la classe è alta, più la polizza tende a essere costosa. La classe iniziale, per chi stipula una RC per la prima volta, di solito è la 14, ma oggi esistono diverse agevolazioni (come la cosiddetta RC familiare) che permettono di ereditare la migliore classe presente nel nucleo familiare se si rispettano determinati requisiti. Ogni anno senza sinistri con colpa la compagnia può migliorare la classe, mentre in caso di incidente responsabile la classe peggiora secondo le regole previste dal singolo contratto (non sempre in modo lineare, e non sempre di “due livelli” fissi).

Le assicurazioni con franchigia, invece, prevedono un premio di base che in molti casi è più basso rispetto a una bonus‑malus “standard”, ma richiedono all’assicurato di farsi carico di una parte del risarcimento. Se il danno è inferiore o pari all’importo della franchigia, la compagnia non interviene e l’intera somma resta a carico dell’assicurato; se il danno è superiore, la compagnia paga solo la parte eccedente la franchigia. È una formula che può convenire a chi ha uno storico di guida molto prudente e vuole contenere il premio, accettando però il rischio di dover mettere mano al portafoglio in caso di sinistro.

Assicurazione RCA: le novità

La Legge di Bilancio 2020 varata dal Governo, ha portato alcune novità nel meccanismo di assegnazione delle classi di merito incluse nelle polizze bonus malus. La Legge di bilancio va infatti a modificare ciò che fino al 2019 era stata materia disciplinata dalle disposizioni del pacchetto Bersani in vigore dal 2007, che consentiva di attribuire a ogni nuova auto che entrasse nel nucleo familiare la migliore classe di merito maturata dai veicoli posseduti in famiglia.

L’ultimo decreto fiscale prevede ora l’introduzione di una sorta di “assicurazione di famiglia”, che mira a far risparmiare le famiglie riconoscendo la possibilità di poter beneficiare, per quanto riguarda il bonus malus, della migliore classe di merito disponibile all’interno del nucleo familiare. Quindi la nuova norma estende l’obbligo previsto dal pacchetto Bersani per la compagnia assicurativa di assegnare al contratto per un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia, la medesima classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato.

Cosa copre l’assicurazione RCA?

In sostanza, quindi, tutela economicamente la persona se è causa di danni materiali o fisici a terzi, siano essi a bordo del veicolo guidato o non. Ogni anno l’assicurato paga un premio all’assicurazione, dell’ammontare variabile in base alla storia su strada del soggetto, all’età e a seconda del mezzo di cui si mette alla guida.

Le compagnie assicurative sono tenute a risarcire i danni causati a terzi dal proprio assicurato in caso di sinistro. Il risarcimento è coperto fino ad un importo limite predefinito, definito massimale, stabilito al momento della sottoscrizione della polizza di assicurazione. Il limite massimo del risarcimento resta inalterato per tutta la validità della copertura.

Bisogna assolutamente tenere presente che se la polizza copre i danni ai passeggeri del veicolo, non copre i danni al conducente. Il risarcimento dei danni da parte delle compagnie di assicurazione avviene solo se l’incidente è accidentale e involontario e se la persona non stava in quel momento infrangendo gravemente il Codice delle Strada.

In questi casi, infatti, l’assicurazione può esercitare il diritto di rivalsa sul conducente assicurato ed evitare di pagare i danni. I casi più frequenti in cui viene esercitato il diritto di rivalsa sono, ad esempio: una grave violazione del codice della strada, la guida in stato di ebbrezza o sotto uso di stupefacenti, la conduzione con all’interno del veicolo più persone di quanto previsto e simili.

L’assicurazione RCA prevede anche le cosiddette garanzie accessorie, che prevedono una casistica più estesa nella quale viene risarcito il conducente, a fronte di un sovrapprezzo della polizza.  Le clausole accessorie non sono obbligatorie e possono variare tra le varie compagnie di assicurazioni.

Quanto costa l’assicurazione RCA?

Le compagnie calcolano il premio RC auto partendo da numerosi fattori: tipo e potenza del veicolo, classe di merito, età e storia assicurativa del conducente, città o zona di residenza, uso prevalente dell’auto e presenza di eventuali garanzie accessorie. Il principio di base è che il costo rifletta il rischio: più è alta la probabilità statistica di sinistro, più il premio sarà elevato. Un guidatore esperto, in buona classe di merito e residente in un’area considerata a basso rischio può pagare per un’utilitaria cifre che, in molti casi reali, si collocano nell’ordine di 300–500 euro l’anno, mentre in situazioni più critiche (neopatentato, città ad alta sinistrosità, classe alta) il premio può superare facilmente i 1.000 euro e arrivare anche oltre i 2.000 euro. Per questo conviene sempre confrontare più preventivi e valutare con attenzione massimali, franchigie e garanzie accessorie, non solo il prezzo finale.