Bollo auto: calcolo importo, pagamento, verifica e novità
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Bollo auto: bonus fino a 385,71 euro per le famiglie numerose

Allo studio un nuovo bonus per il bollo auto, questa volta mirato alle famiglie più numerose. Ecco di cosa si tratta

Non soltanto le auto meno potenti. Tra le novità previste per il bollo dal 2027 c’è anche un contributo pensato per le famiglie numerose che utilizzano una vettura con più di cinque posti. Il meccanismo prevede un aiuto statale pari alla spesa sostenuta per la tassa automobilistica, fino a un massimo di 385,71 euro. Attenzione, però: il bonus è contenuto nel disegno di legge di bilancio, quindi non va confuso con un’agevolazione già operativa. E per accedervi non basterà avere una famiglia numerosa: dovranno essere rispettati anche precisi requisiti relativi all’auto.

A chi è destinato

La misura riguarda i nuclei con più di tre figli, quindi almeno quattro, dei quali almeno uno minorenne. Quest’ultima condizione dovrà risultare al 1° gennaio dell’anno cui si riferisce il bollo. Un dettaglio importante, perché il requisito anagrafico viene collegato a una data precisa e non al momento in cui si presenterà la richiesta del contributo. Anche la vettura dovrà rientrare in un perimetro ben definito: omologazione da sei a nove posti, motore termico, comprese le versioni ibride, e potenza non superiore a 133 kW, equivalenti a circa 181 CV. Per verificare quest’ultimo dato il riferimento è il punto P.2 della carta di circolazione. Le elettriche, invece, non rientrano nel contributo descritto.

Il contributo sarebbe pari all’importo effettivamente speso per il bollo, entro il tetto di 385,71 euro. Non una somma fissa, quindi: il massimo indicato rappresenta il limite dell’aiuto, non l’importo riconosciuto automaticamente a tutti. La misura è pensata per essere permanente e non limitata alla sola tassa dovuta per il 2027. Il beneficio riguarderà comunque una sola automobile per famiglia. Se nel nucleo sono presenti più vetture, il bonus si applica a quella di minore potenza. E c’è un altro passaggio da considerare: in questo caso, alle altre automobili della famiglia non si applicherebbe l’eventuale esenzione prevista per quelle fino a 80 kW. Il bonus non va quindi letto come un vantaggio da sommare automaticamente, auto per auto, alle altre agevolazioni prospettate.

Manca il decreto

A erogare il contributo sarà l’INPS, sulla base dei dati del veicolo forniti dal Ministero dei Trasporti. Le modalità per presentare la domanda e ricevere il pagamento, però, devono ancora essere definite. Il disegno di legge prevede un successivo decreto del Ministro delle Infrastrutture, di concerto con quello del Lavoro e delle Politiche sociali, da emanare entro il 30 gennaio 2027. Questa data riguarda il provvedimento attuativo: non indica l’avvio delle domande né l’arrivo dei primi accrediti. Per finanziare l’intervento è prevista una spesa di poco superiore a 18,3 milioni di euro all’anno a partire dal 2027. Il quadro, insomma, delinea un sostegno mirato, ma prima di considerarlo disponibile bisognerà attendere l’approvazione delle disposizioni e la definizione delle procedure.