In pratica

Case in legno: tutto quello che devi sapere

Dimenticate le baite pittoresche e i capanni per gli attrezzi: le nuove soluzioni abitative realizzate in legno sono frutto dell’evoluzione tecnologica, e consentono ai progettisti di conciliare creatività ed edilizia sostenibile. La casa dei sogni – bella ma anche eco-compatibile – può avere il calore e la solidità di uno dei materiali più versatili.

Quali sono le differenze tra case in legno e case tradizionali?

Utilizzato per secoli nelle costruzioni, in epoche e contesti geografici differenti, il legno sta vivendo una nuova giovinezza grazie alle peculiarità che lo rendono uno dei materiali preferiti dalla bioarchitettura: in questa ottica ha senso considerare come tradizionali le tecniche legate a laterizio e calcestruzzo, in contrapposizione con l’attualità di sistemi che traducono in termini contemporanei il fascino antico delle case in legno.

Naturalmente, le strutture ideate oggi non sono paragonabili, se non per la logica di alcune metodologie, agli edifici che, nel passato, nascevano dall’assemblaggio di tronchi d’albero più o meno lavorati. I designer della nostra epoca hanno a disposizione componenti che beneficiano dell’effetto di almeno tre fattori:

  • utilizzo di macchinari a controllo numerico per il taglio del legno;
  • progresso della prefabbricazione;
  • miglioramento dei trattamenti di protezione delle superfici.

La vocazione “ecologica” costituisce una delle principali distinzioni tra case in legno e case tradizionali, sia per quanto riguarda la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente, sia per il diverso approccio da parte dei progettisti alla previsione di smaltimento dei rifiuti edilizi.

Per il resto, le differenze tra le abitazioni in legno e quelle realizzate con tecnologie basate sull’uso di mattoni e cemento armato, tendono a coincidere con variazioni di tipologia (forma dell’involucro, posizione dei collegamenti verticali, aggancio alle fondamenta).

Prodotti come il legno lamellare, comunque, permettono di estendere le geometrie costruttive e annullare in maniera definitiva lo stereotipo della “casetta di legno” a forma di scatola.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle case in legno?

Per individuare i pro e i contro dell’uso del legno nella costruzione di edifici abitativi, dobbiamo sgombrare la mente da qualsiasi preconcetto sui materiali di origine naturale: non bisogna cioè confondere flessibilità con fragilità o scarsa resistenza.

Le case in legno sono antisismiche, proprio grazie alla capacità di assorbire meglio le sollecitazioni che interessano le strutture durante i terremoti: nelle zone più esposte al rischio di scosse sono da preferire alle abitazioni in cemento armato.

Anche il comportamento rispetto al fuoco ribalta i pregiudizi sulla infiammabilità dei componenti edilizi prodotti a partire dagli alberi. In caso di incendio, in realtà, il legno brucia rapidamente in superficie ma conserva la propria solidità negli strati più interni degli elementi costruttivi, che continuano per diverso tempo a sostenere la struttura.

Nelle case in legno, che sono composte da parti facilmente riciclabili e trasformabili, la temperatura si mantiene ottimale tutto l’anno, facilitando il risparmio dell’energia che non viene sprecata per compensare dispersioni e squilibri termici.

La velocità di realizzazione contraddistingue i lavori per le case in legno, che spesso vengono montate a partire da componenti prefabbricati, collegati tra loro direttamente in cantiere. L’uso di parti standard predisposte in fabbrica non deve far pensare a manufatti privi di qualità tecnica e architettonica, che invece viene garantita dalla messa in opera a regola d’arte portata a termine da maestranze specializzate.

L’intervento di verifica sull’assemblaggio degli elementi prefabbricati consente di evitare le imperfezioni e le fessure che possono dare luogo a infiltrazioni. L’eliminazione dei ponti termici e della umidità di risalita con appositi accorgimenti preserva le case in legno da danni potenzialmente molto gravi.

Riassumendo, possiamo elencare i seguenti vantaggi delle case in legno:

  • resistenza ai terremoti;
  • resistenza agli incendi;
  • efficienza energetica;
  • sostenibilità ambientale;
  • standardizzazione dei processi.

Analogamente, siamo in grado di evidenziare alcuni svantaggi delle case in legno:

  • rischio di imperfezioni in fase di assemblaggio;
  • vulnerabilità all’azione dell’acqua (sotto forma di condensa e umidità di risalita);
  • necessità di manodopera specializzata;
  • alti costi di realizzazione.

Come vengono costruite le case in legno?

Le tradizioni locali delle diverse aree geografiche del mondo, insieme ai sistemi elaborati dall’industria edilizia in analogia con altre forme di costruzione, hanno prodotto una gamma piuttosto ampia di strutture per case in legno. La resistenza dei componenti è ottenuta sovrapponendo strati sottili di fibre, oppure calcolando gli spessori più adatti in relazione alle altezze e alle lunghezze richieste.

Il collegamento tra le varie parti in legno, a seconda del tipo di struttura, viene realizzato tramite incastri, giunzioni metalliche o chiodi.

Le case in legno, in generale, poggiano su un piano di fondazione in cemento armato, ma esistono anche soluzioni diverse con aggancio a un vespaio aerato.

Vediamo i principali sistemi per costruire le case in legno.

  • Struttura con elementi portanti costituiti da pannelli multistrato (Xlam) con spessore medio di 50 cm.
  • Struttura con elementi massicci (Block House), sovrapposti e incastrati tramite apposita sagomatura.
  • Struttura a telaio con sistema portante di travi e pilastri fissati tramite componenti in metallo.
  • Struttura con pareti portanti costituite da travetti posti a intervallo regolare e pannelli rigidi (Platform Frame e Baloon Frame).

Quanto costa costruire case in legno?

Come già accennato, le case in legno tendono a essere costose, soprattutto se realizzate utilizzando componenti di qualità e coinvolgendo manodopera specializzata.

La modalità di calcolo dei costi varia in base al tipo di servizi accessori e di materiali inseriti nel preventivo dall’azienda fornitrice. Per esempio, se si sceglie un tipo di legno diverso dal classico abete – molto utilizzato per la sua resistenza, ci si può aspettare un incremento del prezzo, nel caso l’essenza preferita non sia facilmente reperibile.

In fascia alta, rivolgendosi a uno studio di progettazione, si deve considerare anche il compenso dei designer che diventano il tramite per ottenere una soluzione personalizzata dalla ditta produttrice dei sistemi edilizi in legno. Se invece si acquista da catalogo, i servizi di rilievo e progetto potranno essere compresi nella fornitura standard dell’azienda.

Il prezzo totale dipende anche dal grado di rifinitura con cui la casa viene consegnata all’acquirente. Si distinguono infatti tre livelli di completamento,

grezzo,

grezzo avanzato,

chiavi in mano,

a cui corrisponde un progressivo incremento del costo al metro quadrato.

Per una casa in legno chiavi in mano, cioè pronta per essere abitata, si possono superare i 1500 euro al metro quadrato.