Motori

Esame di guida, come funziona.

Tutto quello che devi sapere per conseguire la patente.

L’esame di guida è un appuntamento imprescindibile e un grande traguardo da raggiungere, ma anche uno spauracchio.
Vediamo di seguito tutto ciò che vi è da sapere sull’esame di guida.

Cos’è e come funziona l’esame di guida?

L’esame di guida è quella prova che permette di ottenere la licenza per guidare l’automobile, nella maggior parte dei casi. Per cui, presentata l’istanza ad un Ufficio Motorizzazione civile, il candidato può richiedere – acquisita la marca operativa dell’Ufficio stesso – di prenotare la data per sostenere l’esame di teoria.

L’esame di teoria deve essere sostenuto entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda per il conseguimento della patente. Entro tale termine non sono consentite più di due prove.

L’esame di teoria si svolge nella sede dell’Ufficio Motorizzazione civile presso il quale è stata presentata l’istanza di conseguimento della patente e si sostiene con sistema informatizzato. Il candidato deve rispondere a 30 quesiti, indicando con “V” se ritiene un singolo quesito vero o con “F” se lo ritiene invece falso. La prova dura venti minuti ed il numero massimo delle risposte errate consentite è pari a tre.

Ciascun candidato viene posto davanti ad una postazione dotata di un pc touchscreen su cui sono visualizzati dei tasti definiti da aree quadrate o circolari. Toccando direttamente lo schermo in queste apposite aree si attiva il comando indicato sull’area stessa.

Al candidato viene consegnata una smartcard, che va inserita nell’apposito spazio previsto nel pc per accedere al corso che illustra le procedure per compilare correttamente la scheda d’esame. Terminata la lettura del corso l’esaminatore darà l’avvio alla prova d’esame.

La prova pratica di guida, accessibile esclusivamente dopo aver superato quella di teoria, si articola in tre fasi: verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura, manovre e comportamento nel traffico. La durata della prova e la distanza percorsa devono essere sufficienti per permettere la valutazione della capacità e dei comportamenti di cui è richiesta la verifica.

La durata non deve essere inferiore a 25 minuti e la terza fase va condotta, se possibile, su strade extraurbane. La valutazione del candidato deve riflettere la padronanza dimostrata nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico.

Nel corso della prova gli esaminatori devono prestare particolare attenzione se il candidato dimostri o no nella guida un atteggiamento prudente e senso civico.

La valutazione deve tenere conto dell’immagine complessiva presentata dal candidato in merito, fra l’altro, ai seguenti elementi: stile di guida confacente e sicuro, che tenga conto delle condizioni meteorologiche e di quelle della strada, delle condizioni di traffico, degli interessi degli altri utenti della strada (in particolare i più esposti), anticipandone le mosse.

Cosa viene chiesto durante l’esame di guida?

Gli argomenti più richiesti dell’esame di teoria sono:

  • Segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze, limiti di velocità, importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada, osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.
  • Principi fondamentali sull’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche sia della strada, fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada, in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche e al passaggio dal giorno alla notte, caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento, guida sicura nelle gallerie stradali, fattori di rischio specificatamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta, rischi legati alla manovra e alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente, formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli, regole generali di comportamento in caso di incidente ed eventuali misure di assistenza agli infortunati.
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico e alle persone trasportate, precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale, i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica, sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini, regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente, impiego del casco e di ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto, percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada, fattori di rischio legati ai vari tipi di strada precedentemente indicati, con particolare attenzione agli elementi potenzialmente scivolosi quali tombini, segnaletica orizzontale e binari.
  • Elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale con attenzione all’interruttore di emergenza, ai livelli di olio e alla catena, norme sulla circolazione in autostrada e strade extraurbane principali, trasporto di persone, carico dei veicoli, pannelli sui veicoli, traino dei veicoli e dei veicoli in avaria, responsabilità civile, penale, amministrativa, forme assicurative legate al veicolo diverse dalla RCA, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza, manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, sistema sanzionatorio, limiti di traino, organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio, conoscenza del comportamento del rimorchio durante la circolazione e limiti di velocità del complesso.

Quanto dura l’esame di guida?

L’esame di guida teorico ha una durata di circa 30 minuti, mentre l’esame di guida pratico deve durare almeno 25 minuti.

Cosa succede se non si supera l’esame di guida?

Se si viene bocciati all’esame di guida, è possibile sostenere altre due prove entro il termine di validità del foglio rosa, vale a dire entro 12 mesi dal rilascio. Per effettuare il secondo e il terzo tentativo nell’ambito del medesimo foglio rosa non sono previsti costi aggiuntivi.

Si può chiedere una sola volta il riporto dell’esito positivo dei quiz su una nuova pratica di conseguimento della patente di guida. La richiesta di riporto dev’essere presentata dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente foglio rosa ed entro e non oltre il secondo mese.

In ogni caso chi ottiene il riporto dell’esame di teoria, per svolgere la prova pratica deve comunque attendere che sia trascorso un mese dalla data di rilascio dell’autorizzazione stessa.