Monitor da gaming in pillole
Trova la risoluzione più adatta per te
Il monitor è l’oggetto che ci consegna l’esperienza di gioco in termini visivi.
Scegliere un buon monitor può quindi influenzare il nostro giudizio sia in ambito grafico che dal punto di vista del divertimento.
Vediamo dunque insieme le caratteristiche fondamentali che differenziano i modelli in circolazione.
Pannello IPS o TN, VA o OLED?
Negli ultimi tempi, quando cerchiamo un monitor da acquistare, è quasi impossibile non imbattersi in sigle come IPS o TN ma anche VA e i nuovissimi OLED.

La sigla IPS (In Plane Switching) caratterizza i monitor preferiti dai professionisti e oggi anche dalla maggior parte dei gamer che hanno bisogno di una qualità dell’immagine particolarmente alta.
Consumano meno dei fratelli TN e hanno un angolo di visione più ampio che consente di vedere bene l’immagine anche se non siamo perfettamente in posizione frontale. Se un tempo erano lenti, i moderni “Fast-IPS” raggiungono oggi tempi di risposta di 1ms, diventando lo standard ideale per quasi tutti.
La sigla TN (Twisted Nematic), invece, indica monitor più datati o specifici per l’e-sport estremo. Sono economici e molto veloci, ma peccano nella fedeltà dei colori e negli angoli di visione.
Si aggiungono i pannelli VA (Vertical Alignment) che offrono contrasti eccellenti, neri e molto profondi, e sono spesso usati nei monitor curvi e i pannelli OLED che offrono neri assoluti e tempi di risposta quasi istantanei (0.03ms), ma a un prezzo molto più elevato, in quanto top di gamma.
Non sottovalutare la frequenza di aggiornamento
Quando i nostri amici ci raccontano di aver acquistato un monitor da 144Hz, 240Hz o addirittura 360Hz, cosa intendono?
Essenzialmente si riferiscono alla frequenza con cui lo schermo aggiorna l’immagine. Questa velocità al secondo è misurata in Hertz.
Quindi più è alto, più frequentemente lo schermo si aggiornerà e migliore sarà la nostra esperienza di gioco. Ovviamente sarà anche più alto il costo dello schermo.
Non confondiamo gli FPS con la frequenza di refresh dello schermo. Gli FPS (frame-per-second) sono i fotogrammi prodotti dalla scheda video. Per evitare fastidiosi difetti visivi come il “tearing” (l’immagine che sembra spezzarsi), è fondamentale che il monitor supporti tecnologie come NVIDIA G-Sync o AMD FreeSync, che sincronizzano i due valori.
I vantaggi del monitor curvo e l’Ultra Wide
Per quanto non sia fondamentale acquistare un monitor curvo, questa forma speciale dello schermo sembra stancare meno l’occhio che, in quanto sferico, segue più facilmente la curva dello schermo.

Inoltre il monitor curvo, specialmente nei modelli Ultra-Wide (in formato 21:9), ha anche un vantaggio di immersività, dal momento che ci dà la sensazione di essere dentro ciò che stiamo guardando.
Lo svantaggio è che si tratta di monitor molto particolari e quindi con una fascia di prezzo più elevata.
Distanza dallo schermo: qual è quella giusta?
Un breve cenno andrebbe fatto sulla distanza da tenere dallo schermo.
Generalmente la regola base usata dai videogiocatori è “la regola del braccio allungato”. Sostanzialmente la distanza giusta da tenere quando siamo seduti sarà quella che ci permette di allungare alla massima estensione il braccio e di toccare con la punta delle dita lo schermo.
Tuttavia, con l’aumentare della risoluzione (come il 4K), è possibile stare anche leggermente più vicini senza vedere i pixel, godendo di un’immagine definitissima.
Le conclusioni
Come sappiamo esistono schermi in Full HD (1080p), QHD (2K/1440p) e UHD-4K.
Tuttavia è importante fare una considerazione: il monitor è una componente del PC che riproduce l’immagine, ma non è la componente che la crea.
Di conseguenza, non avrebbe senso comprare un monitor 4K a 144Hz se poi la nostra scheda video non è abbastanza potente da sprigionare quella potenza.
L’equilibrio tra PC e Monitor è la chiave per non sprecare denaro.
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Foto di Sanni Sahil su Unsplash