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Ricarica aria condizionata: quanto costa, come farlo, fai da te, meccanico

Ecco tutto ciò che c'è da sapere su come effettuare la ricarica dell'aria condizionata in auto

Uno dei lavori di manutenzione più comuni su un’auto è quella della ricarica dell’aria condizionata. Normalmente lo si fa in estate, a ridosso della partenza o al ritorno di un viaggio. Viaggiare con un impianto di climatizzazione efficiente è infatti importante non solo per il comfort di viaggio, ma anche per la sicurezza, visto che le temperature torride dentro l’abitacolo possono causare affaticamento e distrazione.

Quando bisogna ricaricare l’aria condizionata di un’auto?

Non c’è l’obbligo legale di ricaricare l’aria condizionata dopo un determinato periodo ma, come accennato, è bene farlo a ridosso della stagione più calda. In estate si tende ad usare maggiormente il climatizzatore e, soprattutto quando si deve affrontare un lungo viaggio, è bene accertarsi che l’impianto funzioni correttamente.

La necessità di ricaricare il gas arriva mediamente ogni 2 anni, ma in molti casi si può attendere anche un tempo maggiore, che può andare dai sei ai sette anni. Se l’aria condizionata esce calda o non abbastanza fredda (gli impianti delle auto moderne impiegano pochi minuti a raffredare un abitacolo) dovete recarvi in un’officina specializzata. Anche se non sono trascorsi due anni dall’ultima ricarica, ma la vettura ha percorso 60.000 km, conviene rabboccare il gas refrigerante ed eventualmente sostituire il filtro disidratatore, il cui compito è di eliminare l’umidità e le impurità che porterebbero danneggiare la valvola di espansione.

Quanto costa ricaricare l’aria condizionata di un’auto?

Il costo della ricarica dell’aria condizionata in una officina specializzata, in caso di controlli regolari, dovrebbe essere compreso nel prezzo del tagliando. I costi per la ricarica variano a seconda delle officine ed in base alle dimensioni degli impianti refrigeranti: le auto di dimensioni più compatte necessitano di impianti più piccoli, nei quali viene stoccata una quantità di gas inferiore e si pagheranno cifre più basse.

In assenza di altri lavori di manutenzione il costo del gas refrigerante e la manodopera non dovrebbe superare i 70/80 euro. Il costo può lievitare anche di molto se ci sono danni all’impianto: il prezzo per riparare o sostituire un compressore danneggiato può arrivare a 800 euro. Anche il filtro antipolline intasato pregiudica il funzionamento del condizionatore, in genere viene proposto al prezzo di 35/40 euro. I tempi dell’intervento sono rapidi: un professionista può impiegare da un minimo di mezz’ora ad un massimo di 2 ore per ricaricare completamente il climatizzatore di un’auto.

È possibile ricaricare l’aria condizionata di un’auto con il fai da te?

Ogni tanto è necessario igenizzare l’impianto di aria condizionata, che comporta un leggero sovrapprezzo rispetto alla sola ricarica. Si tratta di un’operazione che col passare del tempo diventa necessaria perché il raffreddamento dell’aria provoca umidità e nel lungo periodo si formano le muffe alla base del cattivo odore e di molte allergie. Il prezzo di questo intervento non supera i 10/15 euro.

La ricarica condizionatore auto può essere effettuata anche autonomamente utilizzando specifici kit in commercio, ma esistono alcuni rischi. Negli impianti datati si possono verificare perdite di gas e solo le officine dispongono degli strumenti per rilevarle. Inoltre, il gas che si trova nei climatizzatori delle auto di ultima generazione è meno nocivo per l’ambiente rispetto al gas usato in precedenza ma è altamente infiammabile.

Per questo le officine hanno adottato nuovi standard di sicurezza che impongono la corretta ventilazione, il divieto di fiamme libere durante le operazioni di ricarica e lo stoccaggio dei gas compressi. I kit di ricarica in commercio sono di svariato tipo e sono spesso universali: in generale non esiste un vero e proprio ricambio originale per una determinata autovettura.

I kit di ricarica possono essere di vario tipo: in alcuni casi c’è la sola bombola contenente il gas refrigerante, dotata dell’apposito tubo e del raccordo necessario per l’immissione del gas nell’impianto; in altri c’è anche un manometro che indica la pressione del gas durante l’intervento.

Come accade per gli pneumatici, l’impianto di condizionamento deve lavorare ad una pressione specifica, compresa generalmente fra i 2 e i 5 bar. Una semplice bombola senza manometro può costare meno di 50 euro, una dotata di manometro costa invece oltre i 100 euro. In quest’ultimo caso vi conviene decisamente rivolgervi a un’officina, dove ad un prezzo più basso si può richiedere anche il controllo della pressione interna del circuito con strumenti professionali appositi.

Se volete lavorare in totale autonomia, in commercio esistono kit completi di tutto il corredo necessario per la manutenzione dell’impianto: bombola per la ricarica e lo strumento per la sanificazione, raccordi, manometro, tubi e guarnizioni, oltre alla bomboletta per rimpire i punti dove si sono verificate perdite. Durante l’intervento è importante individuare subito il punto di accesso per la ricarica del condizionatore nel vostro veicolo.

Poi bisogna seguire alcune regole fisse come, ad esempio,  mantenere l’impianto in funzione e tenere la bomboletta in posizione perfettamente capovolta durante la ricarica. Il principio di funzionamento di un condizionatore di un’auto è identico a quello di casa; l’impianto si occupa di aspirare l’aria dall’ambiente per trattarla mediante un apposito gas refrigerante presente nel circuito.

Questo gas trattiene il calore e l’umidità presente nell’aria permettendo di conseguenza all’impianto di immettere nell’abitacolo aria fresca e secca. Infine, un consiglio utile per chi vuole provvedere autonomamente alla ricarica dell’ aria condizionata potrebbe essere quello di rivolgersi ad un centro assistenza specializzato e osservare, almeno per la prima volta, la procuedura seguita dai tecnici specializzati. Studiare attentamente i passaggi e provare a ripeterli assistiti da un esperto può essere il modo miglore per imparare a ricaricare il climatizzatore auto in completa autonomia avendo a dispsizione tutti gli accessori da utilizzare.