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Ducati compie 100 anni: le 10 moto che hanno fatto la storia

10 modelli iconici per festeggiare il primo secolo di vita

Cent’anni e non sentirli. Nel 2026 Ducati festeggia il suo primo secolo di vita, un traguardo che pochi costruttori motociclistici possono vantare e che racconta una storia fatta di innovazione, passione e successi sportivi. Fondata a Bologna nel 1926 dai fratelli Adriano, Bruno e Marcello Ducati, l’azienda nacque inizialmente come produttore di componenti radio ed elettronici. Le moto arrivarono soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale con il Cucciolo, un piccolo motore ausiliario che poteva essere applicato a una bicicletta e che contribuì alla motorizzazione dell’Italia della ricostruzione.

Negli anni successivi Ducati si trasformò progressivamente in un costruttore motociclistico vero e proprio, costruendo la propria identità attorno a soluzioni tecniche distintive come la distribuzione desmodromica, introdotta negli anni Cinquanta dall’ingegnere Fabio Taglioni. Da allora il marchio bolognese ha legato il proprio nome alle competizioni, prima nelle gare di durata e poi nei campionati Superbike e MotoGP, dove è diventato uno dei protagonisti assoluti.

Parallelamente alle corse, Ducati ha saputo costruire una gamma di moto stradali dal forte carattere sportivo, spesso capaci di anticipare tendenze e creare nuove categorie. Dalle supersportive alle naked, dalle crossover alle granturismo, ogni epoca ha avuto i suoi modelli simbolo. Ecco dieci Ducati che, più di altre, hanno contribuito a scrivere la storia del marchio.

Ducati Cucciolo (1946)

La prima Ducati a due ruote non era una moto vera e propria ma un motore ausiliario applicabile alle biciclette. Economico, affidabile e facile da utilizzare, il Cucciolo contribuì alla mobilità dell’Italia del dopoguerra e rappresentò il punto di partenza dell’avventura motociclistica della Casa bolognese. Il suo successo fu enorme: ne vennero prodotti centinaia di migliaia di esemplari e permise a Ducati di acquisire l’esperienza e le risorse necessarie per trasformarsi da azienda elettronica a costruttore motociclistico.

Ducati 175 Gran Sport “Marianna” (1955)

Progettata sotto la guida di Fabio Taglioni, fu la prima Ducati a mostrare le qualità tecniche che avrebbero caratterizzato il marchio per decenni. Leggera, veloce e vincente nelle competizioni, contribuì a costruire la reputazione sportiva del costruttore. La Marianna ottenne numerosi successi nelle gare su strada e nelle competizioni di regolarità, dimostrando come Ducati fosse in grado di competere con marchi molto più grandi e affermati.

Ducati 750 Super Sport (1974)

È la moto che portò sulle strade il prestigio conquistato nelle corse. Derivata dalle bicilindriche che avevano trionfato alla 200 Miglia di Imola, la 750 SS è considerata una delle Ducati più iconiche e ricercate dai collezionisti. Con il suo motore a L bicilindrico e la caratteristica carenatura sportiva, contribuì a definire l’immagine di Ducati come produttore di moto prestazionali dal forte carattere italiano.

Ducati Pantah 500 (1979)

Con la Pantah debuttò il sistema di distribuzione a cinghia dentata che sarebbe diventato un marchio di fabbrica Ducati per oltre quarant’anni. Moderna e innovativa, rappresentò il ponte tecnologico verso le generazioni successive di bicilindriche sportive. Molte delle soluzioni introdotte con questo modello sarebbero poi state sviluppate e perfezionate sulle Ducati degli anni Ottanta e Novanta, rendendola una moto fondamentale nella storia tecnica del marchio.

Ducati Monster 900 (1993)

Nata quasi per caso, la Monster inventò di fatto il segmento delle naked sportive moderne. Telaio a traliccio, motore bicilindrico e design essenziale crearono una formula che avrebbe conquistato centinaia di migliaia di motociclisti in tutto il mondo. Fu una moto fondamentale anche dal punto di vista commerciale, perché permise a Ducati di ampliare enormemente la propria clientela senza rinunciare alla propria identità sportiva.

Ducati 916 (1994)

Probabilmente la Ducati più famosa di sempre. Disegnata da Massimo Tamburini, univa prestazioni elevate a un design rivoluzionario. Il forcellone monobraccio, gli scarichi sotto la sella e le linee scolpite la trasformarono immediatamente in un’icona mondiale. Oltre al successo commerciale, la 916 dominò anche il Campionato Mondiale Superbike, contribuendo a consolidare il legame tra le moto da corsa Ducati e quelle destinate alla strada.

Ducati Multistrada 1000 DS (2003)

Quando venne presentata spiazzò molti appassionati. Oggi è considerata la capostipite di una delle famiglie Ducati di maggior successo. Ha anticipato il concetto moderno di moto versatile, adatta ai viaggi e all’utilizzo quotidiano. In un periodo in cui il mercato era dominato da sportive e naked, la Multistrada propose una nuova idea di motociclismo, fatta di comfort, prestazioni e capacità di affrontare percorsi molto diversi tra loro.

Ducati Hypermotard 1100 (2007)

Una moto fuori dagli schemi che mescolava il mondo delle supermotard con quello delle sportive stradali. Leggera, divertente e caratterizzata da una posizione di guida aggressiva, è diventata rapidamente uno dei modelli più amati dagli appassionati. La filosofia della Hypermotard 1100 era semplice: massimizzare il piacere di guida sulle strade di tutti i giorni, privilegiando agilità, controllo e coinvolgimento del pilota rispetto alle prestazioni assolute.

Ducati Panigale V4 (2018)

Segna una svolta storica per Ducati. Per la prima volta una supersportiva di serie abbandona il tradizionale bicilindrico per adottare un quattro cilindri derivato dall’esperienza MotoGP. Prestazioni e tecnologia raggiungono livelli fino ad allora impensabili. Con la Panigale V4 la Casa di Borgo Panigale ha trasferito sulla strada una quantità di soluzioni elettroniche e tecniche provenienti direttamente dalle competizioni, ridefinendo il concetto di superbike moderna.

Ducati Multistrada V4 (2021)

Rappresenta la Ducati moderna. Tecnologia avanzata, radar anteriori e posteriori, motore V4 e grande versatilità. È il simbolo della capacità del marchio di evolversi mantenendo intatta la propria identità sportiva. Pensata per i lunghi viaggi ma capace di offrire prestazioni da vera Ducati, la Multistrada è diventata in pochi anni uno dei modelli più importanti della gamma e uno dei punti di riferimento del segmento.