Mouse arancione e nero
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Il mouse giusto per te

Le caratteristiche utili per il tuo mouse da gaming

Si fa presto a dire mouse. Per la maggior parte delle persone che usano un computer nella vita di tutti i giorni è un semplice oggetto con due tasti e una rotella che permette di spostarsi tra cartelle, documenti e altri file. 
Ma per i videogiocatori è un elemento fondamentale per godere a pieno dell’esperienza ludica: i gamer sanno benissimo quanto sia importante sceglierne uno adatto alle loro esigenze per migliorare le prestazioni in gioco.
Sono tante, infatti, le caratteristiche da prendere in considerazione quando si parla di mouse da gaming: si va dall’ergonomia, e quindi la comodità che questo deve avere nell’utilizzo continuo, alla possibilità di personalizzazione dei tasti con funzioni specifiche, fino ad arrivare alla precisone del sensore e alla frequenza di aggiornamento (polling rate).
Scopriamo insieme gli elementi principali di questo tipo di periferica da gioco.

La comodità al primo posto

Una delle caratteristiche più importanti che un videogiocatore deve considerare nella scelta riguarda la forma e le dimensioni.
Il comfort nell’utilizzo è importantissimo al fine di agevolare sessioni di gioco lunghe senza impattare sulla prestazione.

A tal proposito il peso gioca un ruolo fondamentale: se in passato andavano di moda i mouse pesanti, oggi la tendenza (specialmente negli FPS) è verso i mouse “ultra-light”. Molti modelli moderni pesano meno di 60 grammi grazie a strutture a nido d’ape o materiali avanzati, per garantire movimenti fulminei.
Esistono comunque mouse che offrono dei pesi inseribili e rimovibili, per modificare questa caratteristica e scegliere la miglior soluzione (ad esempio il Logitech G502 o la sua versione wireless Lightspeed).

Vari tipi di mouse
Scegli il tipo di mouse che fa per te (Foto di Bruno Yamazaky su Unsplash)

Da prendere in considerazione c’è anche l’impugnatura. Ne esistono di 3 tipi:
Palm grip, detta impugnatura a palmo, poiché quest’ultimo è disteso sul mouse. Si tratta, probabilmente, della tipologia più comune.
Claw grip, detta impugnatura ad artiglio, in cui le dita toccano i pulsanti mentre la mano è più inarcata. Offre un ottimo compromesso tra velocità e controllo
Fingertip grip, impugnatura con la punta delle dita, in cui la mano è posizionata più indietro e sono le dita a muovere il mouse con la pressione esercitata sulla periferica. È la tecnica preferita da chi cerca la massima reattività.
Anche in questo caso esistono modelli che spingono sulla possibilità di modificare il tipo di impugnatura, rimuovendo o aggiungendo estensioni.

Tanti tasti configurabili

Nella scelta di un mouse è importante anche considerare questo fattore, se per esempio facciamo uso di macro (ovvero una combinazione di tasti, es. CTRL+Q) o ci piace l’idea di avere un numero di tasti aggiuntivi sulla nostra periferica, che premuti ci permettano di velocizzare alcune azioni.
Ad esempio i giocatori di MMO (es. World of Warcraft o Final Fantasy XIV) apprezzano la possibilità di avere dei tasti veloci aggiuntivi, per non dover fare le acrobazie sulla tastiera per premere tasti distanti tra loro. Esistono modelli, come il Razer Naga V2 Pro, che offrono diverse personalizzazioni dei tasti con pannelli laterali intercambiabili.
C’è infine un discorso da fare sugli “switch”, ovvero la tecnologia sotto i pulsanti. Oggi la sfida è tra switch meccanici e switch ottici. Questi ultimi sono diventati lo standard nei mouse di fascia alta perché eliminano il rischio di “doppio click” involontario e sono molto più veloci, poiché il segnale viene inviato tramite un raggio di luce invece che tramite contatto fisico.

Con o senza filo?

Fino a qualche anno fa il cavo era d’obbligo, ma oggi la situazione è cambiata radicalmente.
Grazie a tecnologie come il wireless a 2.4GHz (e non il semplice Bluetooth, troppo lento per giocare), i mouse senza fili moderni hanno una latenza pari o addirittura inferiore a quelli cablati.

Mouse senza fili nero
Scopri i mouse wireless su Subito (Foto di Barry Albert su Subito)

È però importante tenere presente che un mouse senza fili, qualora scelto come nostro compagno, deve avere una buona autonomia e una ricarica rapida via USB-C. Molti modelli top di gamma supportano anche i tappetini con ricarica wireless integrata per non rimanere a secco nei momenti topici.

Mouse nero con filo
Scegli il tuo mouse con filo su Subito (Foto di Bryan Natanael su Unsplash)

La scomodità di un mouse via cavo, ci garantisce però una risposta più precisa.
Anche in questo caso esistono cavi in “paracord”, estremamente flessibili e leggeri, che quasi non si sentono durante il movimento.

La precisione in dettaglio

I DPI sono l’unità di misura della risoluzione del mouse e sono un fattore importante da prendere in considerazione per le nostre prestazioni, anche se ormai quasi tutti i mouse offrono DPI personalizzabili.
Ma cosa sono i DPI in soldoni? Se ad esempio impostiamo 1000 DPI sul nostro mouse, vuol dire che per ogni pollice che il mouse stesso percorre sulla superficie di appoggio, il cursore si sposterà di mille pixel sul nostro schermo.
Oltre ai DPI, oggi è fondamentale guardare il Polling Rate ovvero la frequenza con cui il mouse comunica la sua posizione al PC. Se lo standard era 1000Hz, i modelli più recenti arrivano a 4000Hz o addirittura 8000Hz.

Ci sono titoli che prediligono DPI bassi, in genere gli FPS (ad esempio Call of Duty o Valorant), per una maggiore precisione, ed altri che invece fanno più uso di DPI alti per spostamenti rapidi della visuale, ad esempio i MOBA (es. League of Legends).

L’importante è il nostro feedback

Dopo aver analizzato tutti questi fattori, è bene ricordare, come detto in principio, che la cosa più importante è trovarsi bene con la propria periferica.
Quindi non esiste un mouse “migliore”, esiste solo quello più adatto a noi. Scegli il tuo preferito su Subito!

Foto di Andrey Matveev su Unsplash

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