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Attualità

Cambio gomme: in arrivo rincari anche per gli automobilisti

Le tensioni geopolitiche stanno portando forti rincarti in tutta la filiera

Se devi cambiare le gomme, forse non è il caso di aspettare ancora a lungo. Perché nelle ultime settimane qualcosa si è inceppato lungo la filiera e i primi effetti si stanno già vedendo: prezzi in aumento e disponibilità sempre più incerta. “I dati che arrivano dal settore parlano chiaro. Oltre il 60% delle aziende segnala rincari costanti da fine febbraio, con aumenti generalmente tra il +3% e il +10% per la maggior parte dei passaggi della filiera. Ma in alcuni casi si sale molto di più, fino a picchi del +50% su materie prime fondamentali”, spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma. E non è finita qui: da aprile sono attesi ulteriori aumenti, anche più consistenti. A questo punto, si può pensare anche di rivolgersi al mercato dell’usato, dove si possono trovare prodotti ancora in buono stato che possono garantire prestazioni e sicurezza a prezzi più contenuti.

I vantaggi di un pneumatico di seconda mano

Comprare gomme usate può essere una scelta intelligente, soprattutto per chi vuole contenere i costi senza rinunciare a una qualità accettabile. Il primo vantaggio è economico: rispetto a un treno nuovo si può risparmiare anche il 40-50%, accedendo magari a marchi premium a un prezzo più accessibile. È una soluzione ideale per chi percorre pochi chilometri all’anno, utilizza l’auto saltuariamente o ha bisogno di pneumatici stagionali senza affrontare una spesa elevata.
C’è poi anche un aspetto ambientale, perché riutilizzare gomme già prodotte contribuisce a ridurre gli sprechi e l’impatto della filiera. Il mercato dell’usato, inoltre, è oggi piuttosto ampio e permette di trovare facilmente misure e modelli diversi.
Naturalmente è fondamentale verificare sempre lo stato del battistrada, l’assenza di danni, le sigle di gomme e libretto e l’età del pneumatico: solo così il risparmio si traduce in un acquisto davvero conveniente e sicuro.

Alcune gomme nuove saranno anche difficili da trovare

Tornando all’attualità, i prezzi aumentano a causa delle tensioni geopolitiche nel Golfo stanno influenzando il prezzo del petrolio, da cui derivano molte delle componenti delle gomme. A questo si aggiungono costi energetici elevati, problemi logistici e una disponibilità sempre più limitata delle materie prime. Il risultato è una filiera sotto pressione. In molti casi i fornitori non riescono a garantire né prezzi né tempi di consegna, e in alcune situazioni non accettano nemmeno nuovi ordini.

Quanto saliranno i prezzi

Quando aumentano le materie prime, il prezzo finale segue quasi sempre la stessa direzione. E infatti i primi segnali si stanno già vedendo. Gli aumenti industriali si traducono di solito in rincari più contenuti per chi compra, ma comunque concreti. Nel breve periodo è realistico aspettarsi prezzi al pubblico in crescita di qualche punto percentuale, con il rischio di ulteriori aumenti nei prossimi mesi. Anche perché non c’è solo il costo della gomma: stanno salendo anche energia e trasporti, rendendo difficile per i produttori assorbire i rincari. Per gli automobilisti lo scenario è semplice: prezzi in aumento e possibile minore disponibilità, soprattutto per alcune misure o modelli. “In questo contesto diventa fondamentale programmare per tempo gli acquisti: aspettare significa esporsi a ulteriori rincari e a una minore disponibilità di prodotto”, avverte Bertolotti. In questo contesto, muoversi in anticipo può fare la differenza. Aspettare rischia di significare pagare di più. E avere meno scelta.