Immatricolazione auto estera: la guida completa
Come funziona, costi, tempi ed eventuali sanzioni.
Ci sono varie pratiche per permettere agli italiani di immatricolare nel Bel Paese un’auto esterna. Ma quali sono i tempi, i costi e le sanzioni a cui andranno incontro coloro che violeranno le leggi sulle immatricolazioni estere. In questa guida risponderemo a tutte le domande che creano dubbi e disagi alle persone che si vogliono approcciare a questo fenomeno.
Cos’è e come funziona l’immatricolazione auto estera?
L’immatricolazione auto estera è il processo che consente di ricevere la targa e il libretto di circolazione italiano per un’auto in origine immatricolata in un paese estero. Non a caso l’immatricolazione auto estera è spesso definitia nazionalizzazione auto.
Con l’immatricolazione auto estera la vettura diventa a tutti gli effetti un’auto italiana e può quindi circolare liberamente sul territorio nazionale. Uno dei passaggi fondamentali per l’immatricolazione auto estera è la registrazione al PRA, Pubblico Registro Automobilistico, che è a tutti gli effetti l’anagrafe dei veicoli italiani.
La procedura di immatricolazione auto estera è regolamentata con precisione all’interno del Codice della Strada all’articolo 93-bis (che ha sostituito il 132). Qui si stabilisce che tutte le auto estere circolanti per più di 3 mesi (90 giorni) sul territorio nazionale devono essere obbligatoriamente immatricolate o nazionalizzate, se condotte da persone residenti in Italia.
Con le modifiche apportate nel 2022, è stata vietata la circolazione di auto estere per più di 90 giorni nel caso il proprietario abbia spostato la sua residenza in Italia. È inoltre obbligatoria l’iscrizione al REVE (Registro Veicoli Esteri) per chi utilizza veicoli con targa estera per più di 30 giorni, anche se non ne è il proprietario.
Come si fa l’immatricolazione auto estera?
L’immatricolazione si compone di vari passaggi. Attraverso il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU), i dati vengono trasmessi alla Motorizzazione Civile e al PRA. Prima dell’immatricolazione, è fondamentale effettuare il censimento del telaio presso l’Agenzia delle Entrate per la verifica dell’assolvimento degli obblighi IVA (tramite il modulo F24 elementi identificativi).
Il modello TT2120 va compilato dall’acquirente e deve essere accompagnato dal documento d’identità valido e dal certificato di conformità europeo (COC) originale.
Quali sono i costi di immatricolazione auto estera?
I costi sono stati stabiliti per legge, ma variano a seconda del veicolo da immatricolare e della provincia di residenza. Si dovranno versare 27,00 euro per gli emolumenti ACI, 32,00 euro per l’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA e 32,00 euro per il rilascio del Documento Unico.
Successivamente si dovranno versare 10,20 euro di diritti DT e, infine, pagare l’imposta provinciale di trascrizione (IPT, che dipende dai kW e dalla provincia) e il costo delle targhe (circa 45-50 euro). Il costo immatricolazione auto complessivo, quindi, parte da circa 350-400 euro per auto di piccola potenza, mentre i tempi tecnici sono di circa 3 giorni lavorativi una volta ottenuta l’approvazione tecnica della Motorizzazione
Quali sono i tempi di immatricolazione auto estera?
I tempi per l’immatricolazione auto estera non sono fissi. In generale possiamo dire che servono tempi variabili per l’approvazione della domanda di nazionalizzazione presso la Motorizzazione. Dopo l’approvazione, l’immatricolazione tramite STA richiederà al massimo 3 giorni lavorativi.
Basta un errore nella modulistica per bloccare l’intero processo e posticipare così l’arrivo della vostra nuova auto straniera. Immatricolare un’auto estera proveniente da paese extra-UE presso la Motorizzazione o il PRA è una procedura notoriamente più lunga che arriva tranquillamente a diverse settimane.
Per velocizzare il tutto consigliamo sempre di affidarsi a qualcuno che conosca la procedura e sappia come comportarsi per evitare perdite di tempo. Basta un errore nella modulistica per bloccare l’intero processo e posticipare l’arrivo della vostra nuova auto esotica.
Quali sono le sanzioni previste dalla legge sulla immatricolazione auto estera?
Il residente in Italia da oltre 90 giorni, che si renda responsabile della violazione del divieto di guidare veicoli con targa estera, è soggetto alla sanzione amministrativa.
In conseguenza dell’accertamento della violazione è previsto il ritiro del documento di circolazione. Il trasgressore ha 30 giorni di tempo per immatricolare il veicolo in Italia o portarlo fuori dai confini nazionali tramite foglio di via. Nell’ipotesi ove il soggetto trasgressore non regolarizzi il veicolo entro il termine stabilito, il veicolo viene sottoposto a confisca amministrativa.
Vi ricordiamo di consultare sempre i decreti più recenti in materia per essere certi di rispettare le norme vigenti.