Due ruote

Moto anni Ottanta e Novanta: i modelli che valgono di più

Ispirate alle corse, realizzate in serie limitata o dotate di meccanica improbabile: ecco le Moto anni Ottanta e Novanta che valgono una fortuna

Non c’è epoca che non abbia avuto le sue motociclette da sogno. Negli anni Ottanta e Novanta il mercato era invaso da sportive che facevano girare la testa a un esercito di appassionati che speravano un giorno di poterne mettere una in garage. Alcuni che sono riusciti a farlo, oggi potrebbero trovarsi tra le mani un modello diventato autentico oggetto da collezione, con quotazioni in crescita e prezzi che, in alcuni casi, superano quelli delle moderne.

A fare la differenza sono rarità, originalità, condizioni di conservazione e prestigio del modello. Ma anche un fattore generazionale: chi bramava queste moto da ragazzo oggi ha spesso la disponibilità economica per acquistarle e non bada tanto alla cifra da sborsare per poter realizzare il desiderio di tanti anni prima.

Le superbike più ricercate

Tra le regine del collezionismo spicca la Honda VFR750R – RC30, prodotta a partire dal 1987 per l’omologazione nel Mondiale Superbike. Il suo motore V4, le raffinate soluzioni tecniche e i successi sportivi l’hanno trasformata in un’icona. Oggi un esemplare in buone condizioni può essere proposto a 45.000 euro, ma le moto perfettamente conservate raggiungono cifre ben superiori.

Non è da meno la Ducati 916, presentata nel 1993 e commercializzata dal 1994. Disegnata da Massimo Tamburini, è considerata una delle motociclette più belle della storia. Le versioni standard vengono offerte generalmente tra 14.000 e 19.000 euro, mentre le rare SP, SPS e Senna possono superare i 30.000-40.000 euro. Ancora più difficile da trovare è la Ducati 888 SP5, prodotta nel 1993, che rappresenta uno dei capitoli più interessanti della storia sportiva della Casa di Borgo Panigale.

Tra le giapponesi merita attenzione anche la Yamaha FZR750R OW01 del 1989, costruita in appena 500 esemplari. Le quotazioni raggiungono facilmente diverse decine di migliaia di euro. Nel 2025 un esemplare mai utilizzato, ancora nella cassa originale, è stato venduto all’asta per oltre 80.000 dollari.

Le due tempi introvabili

Un capitolo a parte riguarda le sportive a due tempi. La Suzuki RG500 Gamma e la Yamaha RD500LC, entrambe ispirate alle moto da Gran Premio, sono ormai rarità. Sul mercato italiano si trovano esemplari proposti rispettivamente intorno a 29.000 e 23.000 euro.

Anche cilindrate inferiori stanno attirando i collezionisti. È il caso della Aprilia RS250, lanciata nel 1995, particolarmente ricercata nelle livree ispirate alle moto da corsa. Le quotazioni indicative partono da circa 6.000 euro, ma gli esemplari migliori possono valere sensibilmente di più.

Discorso analogo per la Honda NSR250R, mai commercializzata ufficialmente in Italia e oggi molto ricercata dagli appassionati delle sportive giapponesi. Soprattutto le versioni SP, caratterizzate da componentistica più raffinata e colorazioni speciali, hanno raggiunto quotazioni importanti.

Quali moto potrebbero rivalutarsi ancora?

Tra i modelli da tenere d’occhio figura la Suzuki GSX-R750 delle prime generazioni, soprattutto quella del 1985, che rivoluzionò il concetto di sportiva stradale. Gli esemplari conservati sono sempre più ambiti. Interessanti anche le prime Honda CBR900RR FireBlade del 1992, capaci di ridefinire gli standard delle supersportive grazie a peso contenuto e prestazioni elevate.

Per chi vuole acquistare una youngtimer da collezione, però, il consiglio è uno: privilegiare moto originali, con componenti corretti, manutenzione documentata e possibilmente pochi proprietari. Meglio diffidare degli esemplari pesantemente modificati e verificare sempre la disponibilità dei ricambi. Le richieste negli annunci non coincidono necessariamente con i prezzi effettivi di vendita. E la rivalutazione, anche per una moto iconica, non è mai garantita.