La nuova Alfa Romeo Giulia si mostra al Salone di Parigi?
La Casa del Biscione svela la Cuorerosso, berlina dalle linee sportive che potrebbe anticipare look e contenuti della nuova Giulia. Ma arriverà davvero?
Al Salone di Parigi 2026, Alfa Romeo ha mostrato la Cuorerosso, una concept car che anticipa il linguaggio stilistico dei futuri modelli del Biscione e che potrebbe suggerire alcune caratteristiche della prossima Giulia oltre che di un nuovo Suv medio. Non si tratta dell’anteprima di un modello di serie, ma di un manifesto progettuale con cui la Casa di Arese apre un nuovo capitolo della propria storia, cercando di conciliare tradizione, sportività ed elettrificazione.
Una nuova interpretazione dello stile Alfa Romeo
La Cuorerosso è una coupé a quattro posti lunga 4,7 metri, caratterizzata da un cofano pronunciato, superfici scolpite e una coda tronca. Il frontale reinterpreta il tradizionale scudetto Alfa Romeo, mentre le fiancate sono attraversate da linee tese e pulite. L’abitacolo punta su un’impostazione essenziale, con strumentazione digitale riconfigurabile e comandi concentrati intorno al guidatore.

Anche la meccanica guarda al futuro senza rinnegare il passato. Alfa Romeo immagina infatti una configurazione con motore 2.9 V6 biturbo full hybrid, trazione integrale Q4 e trasmissione automatica. Una soluzione che dimostra come l’elettrificazione possa convivere con motorizzazioni ad alte prestazioni.
Alfa Romeo Giulia: dieci anni di storia
La Cuorerosso riaccende inevitabilmente l’attenzione sulla Giulia, presentata nel giugno del 2015 e commercializzata dal 2016. La berlina segnò il ritorno alla trazione posteriore e inaugurò la piattaforma Giorgio (condivisa con la Stelvio), distinguendosi per comportamento dinamico e piacere di guida. La gamma ha proposto motorizzazioni interessanti, dai turbodiesel 2.2 fino a 210 CV ai benzina 2.0 turbo da 200 e 280 CV. Al vertice la Quadrifoglio, con V6 biturbo da 510 CV, successivamente portati a 520. Ancora più esclusive le GTA e GTAm da 540 CV. Aggiornata nel 2020 soprattutto negli interni e nella tecnologia, la Giulia ha ricevuto un restyling più evidente nel 2023, con nuovi fari Matrix LED e strumentazione digitale.

Il rimpianto della station wagon
Alla Giulia, però, è sempre mancata una variante Sportwagon. Una scelta discutibile, considerando l’importanza che questa carrozzeria aveva avuto per le precedenti berline Alfa Romeo. Basti pensare alla 156, la cui Sportwagon rappresentava nel 2002 il 49% delle vendite europee della famiglia, o alla successiva 159, anch’essa proposta con una fortunata carrozzeria familiare.

Peccato, perché una Giulia Sportwagon avrebbe potuto unire qualità dinamiche, eleganza e maggiore versatilità. E tornando alla Cuorerosso, viene spontanea una considerazione: forse, per una volta, Alfa Romeo avrebbe potuto partire proprio da una station wagon per immaginare la concept del futuro e, perché no, anche la prossima Giulia di serie.