Guide

Come si ricarica un'auto elettrica quando si deve affrontare un lungo viaggio

Parti carico: ecco perché fermarsi spesso conviene.

Uno dei dubbi più frequenti di chi sta pensando di acquistare un’auto elettrica riguarda i viaggi lunghi. Se negli spostamenti quotidiani la ricarica è più gestibile, potendosi attaccare spesso a casa o sul luogo di lavoro, quando si devono affrontare centinaia di chilometri in un giorno solo entrano in gioco abitudini diverse rispetto a quelle a cui siamo stati abituati con le auto a benzina o diesel.

La buona notizia è che oggi viaggiare in elettrico è molto più semplice di quanto non fosse qualche anno fa. La rete di ricarica pubblica continua a crescere e in autostrada sono sempre più numerose le stazioni rapide e ultrarapide, capaci di ridurre notevolmente i tempi di sosta. Anche le auto stanno migliorando e potendo vantare caratteristiche tecniche migliori, non temono quasi più le fatidiche partenze per le vacanze.

Meglio partire con la batteria carica

Prima di scendere nel dettaglio di come gestire al meglio le ricariche durante un lungo viaggio, ci sono due consigli generali da dare. Prima di tutto è utile conoscere le caratteristiche della propria auto. Non tutte le vetture elettriche hanno le stesse autonomie e non tutte si ricaricano alla stessa velocità. Sapere le percorrenze garantite in autostrada e la potenza massima accettata dalla batteria quando è attaccata alla colonnina aiuta a sfruttare al meglio le soste lungo il percorso. Tra l’altro, gran parte del lavoro viene svolto direttamente dall’auto, visto che i sistemi di navigazione delle vetture più moderne sono in grado di individuare le colonnine lungo il tragitto e suggerire quando fermarsi per ricaricare.

auto elettrica in ricarica
Subito Motori

Molte auto elettriche dispongono inoltre del cosiddetto precondizionamento della batteria, una funzione che porta l’accumulatore alla temperatura ideale prima dell’arrivo alla stazione di ricarica. Questo consente di sfruttare al meglio la potenza disponibile della colonnina e di ridurre i tempi di attesa.

Ma veniamo alla questione ricarica. La prima regola, quando possibile, è partire con la batteria il più vicina possibile al 100%. Fare il pieno di energia a casa o durante la notte permette di affrontare la prima parte del viaggio con maggiore serenità e di avere più libertà nella scelta delle soste successive.

Fermarsi per poco tempo conviene

Una volta in viaggio, però, conviene cambiare approccio rispetto a quanto avviene con un’auto a benzina o diesel. Le batterie non si ricaricano sempre alla stessa velocità: la potenza è generalmente elevata quando il livello di carica è intorno al 10-15%, raggiunge un picco poco sopra questi valori e poi inizia a diminuire progressivamente man mano che ci si avvicina al 100%. È quella che gli addetti ai lavori chiamano “curva di ricarica“. Proprio per questo motivo, durante i lunghi trasferimenti spesso è più efficiente effettuare alcune soste brevi piuttosto che fermarsi una sola volta per ricaricare completamente la batteria. In genere il punto ideale si trova tra il 15-20% e l’80% di carica, intervallo nel quale la maggior parte delle auto elettriche riesce a sfruttare al meglio la potenza delle colonnine rapide.

auto elettrica in carica con donna che attende
Subito Motori

Le soste più lunghe possono invece essere sfruttate nei momenti in cui ci si fermerebbe comunque, per esempio per il pranzo o per una pausa più rilassata. In questi casi il tempo necessario alla ricarica passa quasi in secondo piano, perché coincide con una sosta che sarebbe stata effettuata indipendentemente dall’auto utilizzata.

La preparazione di un viaggio in elettrico richiede quindi qualche attenzione in più rispetto a un’auto tradizionale, ma la tecnologia sta rendendo tutto sempre più semplice. Con una rete di ricarica in continua espansione e sistemi di navigazione sempre più intelligenti, oggi percorrere lunghe distanze con un’auto elettrica è diventato molto più facile di quanto molti automobilisti immaginino.