5 youngtimer spider da mettersi in garage
Ami le auto spider? abbiamo raccolto per te un po' di youngtimer a cielo aperto perfette anche come investimento
Le youngtimer hanno un fascino particolare e proprio per questo stanno vivendo una sorta di seconda giovinezza: sono auto abbastanza recenti da poter essere usate senza troppe complicazioni, ma già abbastanza “anziane” da evocare ricordi e sogni di gioventù.
Quando poi si parla di cabrio, al piacere di guidare un’auto desiderata da ragazzi si aggiunge anche quello della guida all’aria aperta, con il vento tra i capelli e il rumore del motore che arriva senza filtri.
Va anche detto che molti di questi modelli hanno avuto carriere molto lunghe, attraversando diverse generazioni nel corso degli anni. Quando si parla di youngtimer, però, ci si riferisce in genere alle versioni prodotte tra la metà degli Anni ’90 e i primi Anni 2000, quindi alle auto che oggi hanno circa 20-30 anni. Ecco cinque cabrio diventate vere icone per gli appassionati.

Honda S2000
Tra le spider giapponesi più amate c’è la Honda S2000, presentata nel 1999 per celebrare i 50 anni della Casa nipponica. Si tratta di una roadster compatta e molto sportiva, famosa soprattutto per il suo motore aspirato due litri capace di superare i 9.000 giri al minuto, un valore impressionante per un’auto di serie di quei tempi (e non solo). Con trazione posteriore, cambio rigorosamente manuale dagli innesti fulminei e un assetto molto equilibrato, la S2000 è diventata rapidamente un punto di riferimento per chi cerca una cabriolet pensata soprattutto per il piacere di guida. Oggi gli esemplari dei primi anni di produzione sono tra le youngtimer più apprezzate dagli appassionati.

Porsche Boxster
La Porsche Boxster ha avuto un ruolo fondamentale nella storia recente della Casa di Stoccarda. Presentata a metà degli Anni ’90, è stata la roadster che ha permesso a Porsche di ampliare la propria gamma e raggiungere un pubblico più ampio rispetto alla 911, più grande e impegnativa (non solo dal punto di vista economico). Con il motore boxer montato in posizione centrale e una dinamica di guida molto equilibrata, la Boxster è diventata subito un riferimento tra le sportive scoperte. Nel corso degli anni ha attraversato diverse generazioni, ma le prime serie – la 986 e le prime 987 – rientrano oggi a pieno titolo nel mondo delle youngtimer.

Mazda MX-5
Quando si parla di spider compatte e divertenti da guidare, la Mazda MX-5 è un nome quasi inevitabile. Presentata nel 1989, ha riportato in auge la filosofia delle piccole roadster leggere e semplici, ispirate alle sportive inglesi degli Anni ’60. La carriera della MX-5 è stata lunghissima e articolata in diverse generazioni, ma tra le youngtimer rientrano soprattutto le serie prodotte tra gli Anni ’90 e i primi anni 2000, come la NB (seconda generazione) e le prime NC (terza generazione). Il segreto del suo successo è sempre stato lo stesso: peso contenuto, trazione posteriore e una guida diretta e coinvolgente. È così che è diventata la due posti con tetto in tela più venduta della storia.

BMW Z3
La BMW Z3 è una delle cabrio più rappresentative degli Anni ’90. Presentata nel 1995, è stata la prima BMW prodotta nello stabilimento americano di Spartanburg e ha guadagnato subito grande popolarità anche grazie alla sua apparizione nel film di James Bond GoldenEye. Con il suo design compatto, il cofano lungo e la trazione posteriore tipica del marchio, la Z3 ha conquistato molti appassionati sia negli USA sia in Europa. Nel corso della sua carriera è stata proposta con numerose motorizzazioni, dalle versioni più tranquille fino alle sportive M Roadster.

Fiat Barchetta
Tra le spider europee più caratteristiche degli Anni ’90 c’è anche la Fiat Barchetta, presentata nel 1995. Disegnata dal Centro Stile Fiat e prodotta inizialmente da Maggiora, si distingueva per la linea molto pulita e per la carrozzeria compatta, chiaramente ispirata alle piccole spider italiane del passato. A differenza di molte rivali non aveva la trazione posteriore: scaricava la coppi a terra attraverso le ruote davanti. Sotto il cofano montava un brillante motore 1.8 16V da 130 CV. La Barchetta offriva una guida divertente e diretta, oltre a uno stile molto riconoscibile. Oggi è una youngtimer interessante anche per chi cerca una cabrio dal carattere italiano a prezzi ancora relativamente accessibili.