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Recensioni

Fiat Multiplay: la nuova Multipla va in scena al Salone di Parigi

Dalla rivoluzionaria monovolume del 1998 all'inedito concept modulare

La Fiat Multipla è stata una delle automobili più originali e anticonformiste della storia recente. Un modello che ha fatto discutere per le sue forme insolite, ma che ha saputo conquistare un pubblico affezionato grazie a soluzioni intelligenti e a una versatilità fuori dal comune.Ora Fiat torna a quella filosofia con la Multiplay, concept car presentata al Salone di Parigi 2026 che reinterpreta in chiave moderna lo spirito della celebre monovolume italiana.
multiplay fianco
Non si tratta di una riedizione della vecchia Multipla, ma di un progetto che ne recupera l’idea di fondo: sfruttare al massimo lo spazio disponibile, proponendo soluzioni innovative per le esigenze delle famiglie. E questa volta Fiat si è spinta ancora più avanti, immaginando un’automobile capace di trasformarsi a seconda delle necessità.

Monovolume, SUV e pick-up

Lunga 4,45 metri, la Multiplay combina caratteristiche tipiche di una monovolume, di un SUV e di un pick-up. Il suo elemento più originale è il sistema denominato “Metamorfosi”, che permette alla parte posteriore della carrozzeria di scorrere su apposite guide, modificando la configurazione del veicolo.

In modalità familiare, la vettura offre sei posti più un elemento modulare aggiuntivo. Quando invece serve trasportare oggetti particolarmente ingombranti, si trasforma in un pick-up a quattro posti con cassone aperto. Anche lo spoiler posteriore cambia funzione, diventando un portabiciclette integrato.

La stessa filosofia caratterizza gli interni. Il cosiddetto “Petsenger seat” può essere utilizzato per installare un seggiolino per bambini, ospitare un animale domestico oppure trasformarsi in un tavolino o in un vano portaoggetti. Il sedile del passeggero anteriore può invece assumere una configurazione simile a una chaise longue quando l’auto è parcheggiata.

L’abitacolo presenta inoltre materiali riciclabili e tessuti realizzati con tecniche che riducono gli scarti produttivi, mentre lo schermo della plancia scompare quando la vettura viene spenta.
Per il momento Fiat non ha comunicato informazioni sulle motorizzazioni e non ha previsto un programma di produzione. La Multiplay resta quindi un laboratorio di idee, alcune delle quali potrebbero trovare applicazione sui futuri modelli della Casa.

La Multipla, una storia di successo e originalità

La Multiplay raccoglie un’eredità importante. La storia della Multipla comincia infatti nel 1956 con la Fiat 600 Multipla, una delle prime automobili capaci di offrire sei posti in una carrozzeria lunga appena 3,5 metri. Una soluzione rivoluzionaria per l’epoca, che anticipava di decenni il concetto delle moderne monovolume.
La seconda grande incarnazione del modello arriva nel 1998. Disegnata da Roberto Giolito, la nuova Multipla ripropone sei posti distribuiti su due file da tre sedili, pur misurando meno di quattro metri. Il design è decisamente fuori dagli schemi, con l’inconfondibile doppio livello del frontale, ma lo sfruttamento dello spazio è eccezionale.
La gamma comprende motori a benzina 1.6, turbodiesel 1.9 JTD e versioni alimentate a metano, sia esclusivamente a gas sia a doppia alimentazione benzina-metano. Arriverà anche una variante a GPL, mentre alcuni esemplari sperimentali adotteranno addirittura una propulsione ibrida.
Nel 2004 la Multipla viene profondamente aggiornata, soprattutto nel frontale, assumendo un aspetto più tradizionale. La carriera della seconda generazione della Fiat Multipla si conclude nel febbraio del 2010, dopo dodici anni di produzione e 343.841 esemplari costruiti. Un risultato importante per un’automobile così anticonformista, che ha saputo conquistare le famiglie grazie alla straordinaria abitabilità e alla versatilità degli interni.
multiplay interna

Oggi la Multipla sta vivendo una seconda giovinezza: diventata un modello di culto, è ricercatissima anche sul mercato dell’usato, sia da chi ne apprezza la praticità sia dagli appassionati attratti dal suo design fuori dagli schemi. Un’eredità che la nuova Multiplay prova a raccogliere, dimostrando che l’originalità può ancora essere uno dei punti di forza della Fiat.