Classiche

Alfa Romeo Spider compie 60 anni

L'Alfa Romeo Spider è una delle vetture più iconiche del Biscione. Ecco la sua storia

Sessant’anni e non sentirli: l’Alfa Romeo Spider è molto più di una semplice scoperta. È un simbolo della dolce vita italiana, un oggetto di design diventato icona globale e una delle Alfa più longeve e riconoscibili di sempre. Dal 1966 al 1993, con quattro serie ben distinte ma fedeli allo stesso spirito, lo Spider ha accompagnato generazioni di appassionati con il suo equilibrio unico tra eleganza, piacere di guida e accessibilità. Un’auto capace di trasformare ogni viaggio in un’esperienza, con il vento tra i capelli e il classico bialbero a fare da colonna sonora.

Prima serie (1966–1969): il Duetto

Presentato al Salone di Ginevra del 1966, lo Spider nasce su base Giulia e conquista subito per le sue linee morbide e sensuali firmate Pininfarina. Il posteriore “osso di seppia” è il dettaglio più distintivo, mentre il nome “Duetto” entra nella leggenda anche grazie al cinema, con Il Laureato. Sotto il cofano c’è il 1.6 bialbero da 109 CV, leggero e brillante: non una sportiva estrema, ma una perfetta compagna di guida.

Seconda serie (1970–1982): Coda Tronca

Nel 1970 arriva la cosiddetta “Coda Tronca”, con una coda più squadrata che migliora l’aerodinamica e rende l’auto più moderna. La gamma si amplia con motori 1300, 1600 e 2000, mentre lo Spider consolida il suo successo internazionale, soprattutto negli Stati Uniti. È la versione più “classica” nell’immaginario collettivo, quella che definisce l’identità dello Spider per oltre un decennio.

Terza serie (1983–1989): Aerodinamica

Gli anni ’80 portano aggiornamenti più marcati: paraurti avvolgenti, spoiler e dettagli in plastica nera. Nasce lo Spider “Aerodinamica”, figlio del suo tempo ma sempre fedele alla base tecnica originale. Le prestazioni restano godibili, con il 2.0 che rimane il cuore della gamma. Il design divide, ma oggi rappresenta una testimonianza autentica dell’evoluzione stilistica del periodo.

Quarta serie (1990–1993): l’era moderna

Con la penultima serie, Alfa Romeo torna a una maggiore pulizia formale: via gli eccessi anni ’80, spazio a linee più eleganti e a un abitacolo aggiornato. Migliora anche la qualità percepita, mentre la guida resta quella di sempre: coinvolgente, analogica, genuina. È uno degli esemplari più venduti di un’auto nata negli anni ’60, capace però di arrivare fino agli anni ’90 senza perdere il suo fascino.

Quinta serie (2006-2010): la Brera scoperta

Nel 2006 Alfa rilancia il nome Spider con la 939 su base Brera, due posti firmata Pininfarina più granturismo che roadster pura. Motori 2.2 JTS, 3.2 V6 Q4 e 2.4 JTDM ne definiscono il carattere maturo e pesante, lontano dalla leggerezza delle antenate ma oggi interessante youngtimer: stile forte, numeri limitati e quotazioni ancora accessibili.

Sessant’anni dopo, lo Spider resta una delle Alfa più amate e ricercate. Non solo per la linea senza tempo, ma per la sua capacità di raccontare un’epoca e uno stile di vita. Oggi è un classico accessibile, perfetto per chi vuole entrare nel mondo delle storiche con un’auto iconica e ancora incredibilmente piacevole da guidare.