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Cambio residenza: come fare, documenti e novità

Guida rapida per un cambio senza preoccupazioni.

La residenza di un individuo corrisponde al luogo in cui la persona ha dimora abituale e comporta l’iscrizione al registro della popolazione residente del Comune. Può capitare di dover effettuare il cambio di residenza. Per procedere con il cambio da un comune all’altro o all’interno dello stesso è necessario presentare una comunicazione scritta al Comune o procedere telematicamente tramite il portale nazionale.

Come fare il cambio residenza?

Se hai appena acquistato o preso in affitto una casa hai bisogno di fare un cambio di residenza. Nonostante sia un passaggio burocratico, può essere più semplice di quanto si possa pensare. Innanzitutto è necessario presentare un modulo che si chiama dichiarazione di residenza scaricabile dal sito del Comune in cui intendi trasferirti, oppure accedere con SPID, CIE o CNS al portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).

Il modulo è facilmente intuibile e compilabile con i dati specifici. A questa dichiarazione vanno allegati i documenti di identità di tutte le persone che intendono trasferire la residenza. Una volta raccolti i documenti necessari, puoi procedere con l’invio della pratica. La documentazione raccolta può essere consegnata di persona agli uffici demografici del  Comune, inviata tramite posta raccomandata o tramite posta elettronica certificata (PEC), o, come ormai avviene per la maggior parte dei cittadini, inserita direttamente sul portale ANPR per una gestione completamente digitale.

Come puoi vedere dall’immagine d’esempio, il modulo non è riservato solo a te, ma anche a tutte le persone che fanno parte del nucleo familiare e che devono effettuare la tua stessa operazione (Persona 1 – Persona 2 e così via). Nell’ultima pagina troverai una tabella che dovrà essere firmata da tutte le persone maggiorenni che sono state inserite nel documento.

Infine, nelle ultime righe ti verranno spiegate le varie modalità di presentazione che dovrebbero essere pressoché identiche per tutti i comuni.
Molto importante e da tenere d’occhio è la parte della presentazione per via telematica. Qualora venisse riscontrata qualche anomalia, gli impiegati dell’Anagrafe avvieranno una segnalazione alle autorità competenti per sollecitare i controlli e, in caso di dichiarazioni mendaci, possono scattare sanzioni penali.

Quanto tempo ci vuole per il cambio residenza?

Una volta ricevuto il faldone con la documentazione, l’amministrazione comunale avrà a disposizione un periodo di tempo che va dai 45 giorni complessivi per effettuare i controlli di veridicità dei requisiti dichiarati. Allo scadere di questo periodo di tempo, se non ti è arrivata nessuna comunicazione negativa, il cambio di residenza si dichiara avvenuto.

Al contrario, se ti viene notificato qualche problema, per mancanza di documenti o per altri motivi, viene ripristinata la residenza precedente. Qualora venisse riscontrata qualche anomalia, gli impiegati dell’Anagrafe avvieranno una segnalazione alle autorità competenti per sollecitare i controlli.

Come funziona il cambio di residenza in tempo reale?

In materia di cambio di residenza, a partire dal 9 maggio 2012 è possibile accedere a una procedura semplificata chiamata “cambio di residenza in tempo reale”. Questa è stata creata con l’intento di semplificare e accorciare i tempi burocratici e, soprattutto, di avere dei tempi certi.

L’articolo 5, comma 3, del decreto legge numero 5 del 2012, dice che l’ufficiale d’anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni di cui all’articolo 13, comma 1, lett. a), b) e c), effettua le registrazioni delle dichiarazioni ricevute, fermo restando che gli effetti giuridici delle stesse decorrono dalla data di presentazione.

Gli accertamenti vengono svolti entro 45 giorni dall’invio della dichiarazione. Trascorso questo lasso di tempo, qualora non ti vengano comunicati eventuali elementi mancanti, la documentazione presentata sarà considerata accettata secondo il principio del silenzio-assenso.

Quali documenti sono necessari per il cambio residenza?

In breve facciamo un riepilogo dei documenti che ti servono e che devono essere allegati al modulo: fotocopia carta di identità (fronte e retro); fotocopia del codice fiscale (fronte e retro); fotocopia del contratto di locazione, comodato d’uso o titolo di possesso (atto di compravendita) della nuova residenza; dati relativi alla patente di guida e alle targhe dei veicoli intestati (per l’aggiornamento automatico nei database).

La notizia del cambio di residenza deve giungere anche ad altri uffici o enti. Oggi la comunicazione alla Motorizzazione Civile avviene automaticamente da parte del Comune tramite l’ANPR. Non è più previsto l’invio di tagliandi adesivi da applicare sulla patente o sul libretto di circolazione; i dati vengono aggiornati telematicamente negli archivi nazionali.

Se insieme a te deve effettuare il cambio di residenza un minore, è giusto che tu sappia che, nei casi di separazione, la scelta della residenza dei figli minori deve essere effettuata di comune accordo da entrambe le figure genitoriali.

Nel caso in cui a richiedere il cambio di residenza fosse un cittadino europeo o un extracomunitario, i documenti che sono stati citati qualche rigo più sopra dovranno essere accompagnati da ulteriori titoli:

  • passaporto o carta di identità valida;
  • visto di ingresso (solo se necessario);
  • permesso di soggiorno in corso di validità o ricevuta di rinnovo.

Tra le informazioni che hai appena letto e quelle che vengono pubblicate direttamente dalle amministrazioni comunali, puoi finalmente procedere con un cambio di residenza senza preoccupazioni.

 

Foto di Christian Stahl su Unsplash

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