Cose

Piantine grasse: come curarle per farle crescere rigogliose

Le piantine grasse continuano a spopolare tra gli appassionati di giardinaggio e non: il loro aspetto unico, la loro resistenza e versatilità le ha rese incredibilmente popolari tra chi ha il pollice verde, ma soprattutto chi ha quello nero. Facili da mantenere, ecco i consigli per coltivare delle piantine grasse e le specie più belle.

Cosa sono le piantine grasse?

Conosciute anche come succulente, un termine che deriva dal latino sucus, che significa linfa o succo, le piante grasse sono un gruppo di piante che immagazzinano acqua nelle loro foglie spesse e carnose. Ciò consente loro di resistere alla siccità, prosperando in climi secchi e caldi. La loro natura consente loro di essere tolleranti all’abbandono, quindi sono anche eccellenti piante da interni.

Come prendersi cura delle piantine grasse?

Le piantine grasse richiedono poca manutenzione, ma accurata. Ecco come prendersene cura in modo ottimale.

Clima

La maggior parte delle piantine grasse hanno bisogno di una posizione soleggiata all’aperto e preferiranno climi temperati, anche caldi. Alcune sono resistenti al gelo, altre sono invece molto sensibili al freddo: controllate sempre le specificità prima di acquistarle.

Suolo

In generale, le piantine grasse prediligono i terreni sabbiosi a drenaggio libero. È importante che l’acqua non ristagni, per evitare la putrefazione delle radici.

Acqua

Le piantine grasse richiedono un’irrigazione minima. Tocca il terreno con un dito: se è asciutto, dagli un po’ d’acqua. Dirigi il getto d’acqua verso le radici ed evita che ristagni in superficie o tocchi le foglie, per evitarne la putrefazione.

Piantumazione

Se decidi di piantare le piantine grasse in dei vasi, assicurati di lasciare abbastanza spazio per le radici e per un buon drenaggio. Il rinvaso è necessario solo quando le radici iniziano a uscire dalla superficie del terreno. Meglio farlo in primavera.

Propagazione

Un vantaggio delle piantine grasse è che sono semplici da moltiplicare: taglia uno stelo corto con le foglie attaccate, lascialo in una zona asciutta fino a quando l’estremità non forma un callo o inizia a far germogliare radici simili a capelli, quindi rinvasa la piantina in un nuovo contenitore.

Dove posizionare le piantine grasse in casa?

Il consiglio di base è di posizionare le tue piantine grasse vicino a una finestra che consenta una buona illuminazione diretta per la maggior parte del giorno. Se questa non è un’opzione percorribile, posiziona le piantine grasse vicino nel punto più luminoso di casa o dell’ufficio.

Poi, fai attenzione: non tutte le piantine grasse sono adatte per stare al chiuso: in generale, le piantine grasse che hanno colori vivaci (come rosso, viola o arancione) non vanno bene in casa. Richiedono un po’ di sole diretto e più luce di quella generalmente disponibile al chiuso.

Dove posizionare le piantine grasse in giardino?

La coltivazione di un giardino di piantine grasse e succulente inizia con la scelta dei vegetali giusti. Se sei un principiante, inizia con piante facili da mantenere e infallibili. Sedum e sempervivum sono facili da coltivare e adattabili a luoghi luminosi, soleggiati o anche leggermente ombreggiati.

Qualunque sia il tipo di piante che scegli, le piantine grasse hanno bisogno di un terreno ben drenato. Possono prosperare in crepe e crepacci, giardini rocciosi e terreni sabbiosi. Durante le stagioni fredde è meglio trapiantarle in vaso e portarle in casa.

Quando hai scelto le piante e sei pronto per la semina, scegli una posizione soleggiata e traccia lo spazio che vuoi riempire. Controlla le condizioni del terreno e il drenaggio scavando un buco profondo almeno 0,3 m e riempiendolo con acqua. Se l’acqua defluisce entro mezz’ora, il terreno è sufficientemente poroso.

In caso contrario, mescola al terriccio della sabbia o altro materiale granuloso per aumentare la consistenza e il drenaggio. Pianta gli esemplari più alti al centro dell’area e tutt’intorno le specie più piccine. Ricopri l’area con uno strato di ciottoli o piccoli sassi che fungano da pacciame. Questo aiuterà a prevenire la crescita di erbacce e a conservare l’umidità dell’ambiente, consentendo l’evaporazione dell’acqua in eccesso.

Quali sono le più belle piantine grasse?

Eccone alcune tra le più particolari e caratteristiche.

Sedum morganianum

Conosciuta anche come coda di burro o coda di asino, questa succulenta messicana è perfetta per i vasi sospesi, per i suoi steli che ricadono a cascata. Ha foglie blu-verdi spesse e affusolate che si trovano su steli simili a corde che crescono fino a 30 cm di lunghezza. Produce fiori rosa. È molto resistente, tuttavia avrà bisogno di protezione durante la stagione fredda. La maggior parte dei sedum preferisce il pieno sole e dovrebbe essere annaffiata regolarmente con un buon drenaggio.

Credits foto: Unsplash

Aloe vera

Queste piante non solo possiedono incredibili proprietà curative, ma sono anche molto facili da coltivare. Dall’antichità la linfa della pianta di Aloe è utilizzata per lenire ustioni, abrasioni e morsi. L’Aloe Vera prospera in zone soleggiate o scarsamente ombreggiate. È necessaria un’irrigazione semi-frequente, tuttavia è possibile lasciare asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra, senza che la pianta ne soffra troppo. Ne esistono di diverse dimensioni, compresa la nana. Quelle più giganti possono avere foglie che si estendono fino a 1,2 metri, quindi assicurati di scegliere il tipo giusto per il tuo spazio.

Credits foto: Unsplash

Agave attenuata

L’agave può essere coltivata in vaso o in giardino ed è resistente alla siccità. Tra le piante più architettoniche, molte varietà hanno spine acuminate lungo i bordi e sulle punte delle foglie. Sono la scelta migliore per le aree soleggiate, calde e asciutte, in particolare nelle regioni desertiche, sempre con un buon drenaggio.

Credits foto: Unsplash

Echeveria

Considerata una delle piante grasse più attraenti per i suoi colori, le echeverie sono estremamente resistenti e possono tollerare periodi prolungati senza acqua. Assicurati di lasciare asciugare completamente il terreno prima di innaffiarla di nuovo. Si adattano bene in vasi di terracotta non smaltati, che consentono all’acqua di evaporare. Le rosette possono avere un diametro di soli 2 cm, fino ai 50 cm: la colorazione può variare dal bianco all’arancio e dal rosa al rosso.

Credits foto: Unsplash

Sempervivum tectorum

Il Sempervivum tectorum, comunemente noto come semprevivo maggiore, barba di Giove, guardacasa o semprevivo dei tetti, è simile all’Echeveria, ma ha esigenze molto diverse: il Sempervivum preferisce il freddo. Le sue foglie sono più strette di quelle dell’Echeveria e ha punte più acuminate. Produce piccoli fiori a forma di stella rosa, rossa o arancione.

Credits foto: Unsplash

Senecio serpens

Può crescere fino ai 30 cm di altezza e produrre fiori gialli simili a margherite in estate. È perfetto come pianta per la copertura del suolo e funziona molto bene in posizioni soleggiate. Non richiede molta manutenzione.

Credits foto: Unsplash

Albero di giada (Crassula ovata)

L’albero di giada – noto anche come albero dei soldi – è considerato un simbolo di buona fortuna. Originario dell’Africa meridionale, è caratterizzato da fusti spessi e foglie verdi lucide spesse e può crescere fino a un metro e mezzo di altezza. Necessita di un’irrigazione adeguata: non si dovrebbe mai lasciare il terreno arido, ma nemmeno troppo umido. Posiziona la pianta in un vaso di terracotta ben drenante per una buona aerazione del terreno, in un luogo luminoso e soleggiato.

Credits foto: Unsplash

Mammillaria

La famiglia di cactus Mammillaria comprende circa 250 specie diverse e sono i cactus più popolari da coltivare in casa. Formano piccoli ciuffi rotondi, che crescono non più di 15 centimetri in altezza. Provengono dal Messico, e questo li rende resistenti alla siccità e amanti del sole. Assicurati che siano piantati in un terreno ben drenato e granuloso e posizionati in pieno sole. Lascia che il terreno si asciughi completamente tra un’annaffiatura e l’altra e interrompi del tutto l’irrigazione nei mesi invernali. Con la giusta umidità, il caldo e un periodo di quiescenza, il tuo cactus potrebbe produrre splendidi fiori in primavera.

Credits foto: Unsplash

Lingua di suocera (Sansevieria trifasciata)

La lingua di suocera è una succulenta che qualsiasi pollice nero può mantenere in vita con il minimo sforzo. Originaria dell’Africa occidentale tropicale, la pianta prende il nome dalle sue foglie lunghe e appuntite. È un’ottima pianta da interno, tollera la luce scarsa (ma cresce meglio con una luce medio-alta) e il terreno dovrebbe essere lasciato asciugare tra le annaffiature. Una ricerca condotta dalla NASA ha scoperto che queste piantine grasse sono una delle migliori opzioni per purificare l’aria in casa, rimuovendo le tossine come la formaldeide e il benzene.

Credits foto: Unsplash

Haworthia fasciata

Questa piccola succulenta non richiede molta manutenzione. Cresce non più di 10-15 centimetri in altezza, ha strisce sulle foglie, simili a quelle delle zebre. Posiziona la tua pianta in pieno sole e lascia che il terreno quasi si asciughi tra le innaffiature.

Credits foto: Unsplash

Pianta del rosario (Senecio rowleyanus)

Pianta a cascata da coltivare in vasi sospesi, è caratterizzata da una serie di palline verdi, simili a perle. Come la maggior parte delle piantine grasse, è molto resistente alla siccità, richiede luce intensa, terreno ben drenato e irrigazione minima. Un altro vantaggio è che cresce rapidamente (i suoi steli arrivano fino a circa 60 centimetri di lunghezza) e si propaga facilmente.

Credits foto: Unsplash