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Regifting

l'arte di riciclare un regalo.

Dalla notte dei tempi gli esseri umani esprimono sentimenti, fissano indelebilmente momenti ed emozioni, definiscono il valore di una relazione facendo dei doni

Il sociologo Marcel Mauss ha strutturato gran parte della sua dottrina sull’economia del dono, sistema basato sullo scambio e fondato sul valore d’uso dei singoli beni. 

 

Ognuno di noi fa e riceve dei regali, e non sempre riusciamo a fare entrambe le cose nel migliore dei modi. Se ricevi l’ultimo modello di occhiali da sci con action cam incorporata ma odi la neve e non ti lanceresti mai in uno slalom gigante, non scoraggiarti: dona nuova vita al tuo regalo!

 

Cos’è il regifting?

La pratica di “riciclare” un dono è molto diffusa negli Stati Uniti, anche se la traduzione in inglese del termine utilizzato per identificare questa pratica è più clemente, poiché si parla di “regfiting” ovvero di “ri-donare”

Dai dati emersi in uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Behaviour, e ripreso dal Wall Street Journal, è evidente che il problema nasce dalla cultura popolare, che tratta l’argomento come un taboo,  ed è principalmente nella testa di chi ricicla il dono: gli intervistati infatti, nel descrivere le proprie sensazioni in merito al comportamento di chi “ricicla un regalo” utilizzano termini come “colpevole, pigro, sconsiderato, irrispettoso”.

Nel sondaggio condotto in 14 paesi europei 1 intervistato su 7 dichiara di essere insoddisfatto di ciò che ha ricevuto per Natale, eppure più della metà semplicemente conserva i regali.

Perché non si possono dare i doni indesiderati a chi li apprezza? La  ricerca con Francis J. Flynn, professore di comportamento organizzativo alla Stanford University’s Graduate School of Business, suggerisce che la vergogna associata al regifting è in gran parte ingiustificata.

Sembrerebbe infatti che le persone diano molto più peso alle connotazioni negative legate a questa pratica piuttosto che agli aspetti positivi come:

– rendere felice qualcuno che ama e desidera quel regalo che non ti ha soddisfatto

– ridurre gli sprechi 

– ridurre la CO2 emessa nel ciclo di produzione di quel determinato oggetto ottimizzando l’uso dei pezzi già presenti sul mercato.

 

Ecco alcuni consigli utili per “ri-donare” nel modo corretto.

– Focus sul destinatario: non regalare la qualunque a chiunque. Conserva il regalo indesiderato e donalo solo quando sei certo che sia giusto per quel destinatario. 

– Dona oggetti in buone condizioni e possibilmente nelle loro confezioni originali

– Attenzione a non ferire i sentimenti di nessuno. Se il regalo aveva un significato speciale per chi te lo ha fatto non disfartene…anche se non ti soddisfa. 

– Allo stesso modo, se si tratta di un articolo estremamente personalizzato, non è il caso di regalarlo a qualcun altro…a meno che non abbia esattamente le tue iniziali, per esempio!

– Attenzione a non rispedire il regalo al mittente cerca di ricordare sempre chi ti ha fatto quel regalo. Se non sei sicuro meglio non azzardare. 

–  Rimuovi eventuali etichette.

Preparati a rispondere a domande sul dono. Domande come “Dove lo hai trovato? L’ho cercato ovunque!”

 

Ma se il dono più grande vuoi farlo a te stesso, trasforma un regalo che non ti soddisfa in un’occasione: pubblica un annuncio sulla nostra piattaforma, vendilo a qualcuno che lo desidera e compra ciò che ti rende felice.