In pratica

Scale interne: installazione, tipologie, costi

Una scala non è soltanto la sequenza di gradini per arrivare da una quota all’altra: negli spazi interni della casa, rampe e montanti irrompono disegnando forme che catalizzano lo sguardo. La funzionalità del collegamento verticale tra due livelli dipende dalla corretta interpretazione delle prescrizioni normative e dalla scelta del tipo di soluzione più adatta al contesto.

Quali tipologie e materiali di scale interne esistono?

L’esigenza di inserire una scala interna si determina in caso di:

  • abitazione multipiano;
  • presenza di soppalco (abitabile o non abitabile).

Nelle abitazioni unifamiliari articolate su più livelli, i collegamenti verticali tra i piani, indispensabili per fruire di tutti gli spazi della casa, vengono realizzati al momento della costruzione.
Viceversa, negli appartamenti o in altri tipi di alloggio sviluppati su una quota unica, l’aggiunta delle scale interne avviene in seguito alla creazione di un piano di calpestio sopraelevato, ovvero nella fusione con altre unità immobiliari sovrapposte.

Quando il salto di quota viene superato per raggiungere un livello su cui è possibile collocare mobili, impianti e altri oggetti da utilizzare per le attività della vita quotidiana (piani e soppalchi abitabili), le scale interne devono garantire solidità e sicurezza, cioè consentire l’uso continuo e ripetuto da parte di tutti gli abitanti della casa.

Se invece il collegamento serve ad accedere a soppalchi non abitabili, locali tecnici, soffitte e altre forme di ripostiglio, la scala interna – che verosimilmente non sarà accessibile a soggetti più fragili, come gli anziani, le persone con problemi motori e i bambini – potrà essere di dimensioni ridotte e/o dotata di meccanismo a scomparsa (scala ritrattile).

Tra le numerose classificazioni applicabili alle scale interne, una delle più rilevanti riguarda l’aspetto statico. In base al tipo di sostegno che regge l’insieme costituito dai gradini, possiamo distinguere:

  • scale appoggiate alla struttura portante;
  • scale autoportanti.

In genere – ma esistono sempre le eccezioni, soprattutto nei progetti residenziali improntati alla libertà creativa – le soluzioni di scala interna che scaricano il peso su elementi portanti integrati nella struttura della casa vengono applicate nelle abitazioni multipiano, mentre le scale autoportanti, prefabbricate o prodotte su misura, sono la scelta di riferimento per collegare soppalchi e soffitte.

Questa schematizzazione aiuta a cogliere la maggiore complessità dell’aggiunta di scale interne a immobili che in origine non prevedevano quote diverse: quando, per esempio, si crea un duplex a partire da due appartamenti posti su piani sovrapposti, l’impiego di scale interne autoportanti semplifica la creazione del collegamento, che implica comunque l’apertura di un foro nel solaio superiore e i conseguenti calcoli di aggiustamento.

Tenendo conto della geometria, distinguiamo:

  • scale a rampa (con andamento lineare o ad angolo);
  • scale a chiocciola (con pianta circolare, ellittica o quadrata).

In base alla normativa (DM 236/1989), che lascia sempre spazio a eventuali restrizioni imposte dal Regolamento Edilizio del Comune di riferimento, la larghezza minima per la rampa di una scala interna è di 80 cm, mentre il diametro delle scale a chiocciola è ammesso a partire da 110-120 cm per la pianta tonda o ellittica, e da 100 cm per la pianta quadrata.

Al di là delle valutazioni legate alla statica, i materiali per le scale interne vengono scelti anche con finalità estetiche, in previsione dell’effetto scenografico che la loro silhouette produrrà nello spazio della casa. Nella visione del progettista, la scala può porsi come elemento forte, rispetto al quale accordare colori e rifiniture dei mobili, oppure diventare trasparente e mimetizzarsi quasi con le pareti circostanti.

Le scale interne sono realizzate in:

  • cemento armato;
  • legno;
  • metallo;
  • vetro;
  • plexiglass.

Le composizioni ibride, come legno e metallo oppure metallo e vetro, sono ampiamente diffuse.
Tramite l’applicazione di rivestimenti, come il legno o il gres, anche le scale interne in cemento possono diventare parte del progetto di arredamento.

Come installare scale interne in casa?

La grande comodità delle scale interne prefabbricate autoportanti deriva dalla modalità intuitiva di montaggio, che ricorda le procedure del modellismo. In situazioni meno complesse, per esempio nel caso di un piccolo soppalco da collegare al pavimento tramite scala a chiocciola, anche i meno esperti possono tentare di cimentarsi con l’installazione, una volta presa confidenza con il kit fornito dal produttore.

La modalità per assemblare la scala variano in relazione al materiale (o ai materiali) di cui è composta: ogni tipologia prevede elementi di fissaggio diversi, che a loro volta richiedono l’impiego di attrezzi specifici. Le aziende mettono a disposizione guide e customer service, che conviene sfruttare nella ipotesi della installazione fai da te.

A chi rivolgersi per installare scale interne?

Quando si esce dall’ambito del montaggio di piccole scale prefabbricate, nel caso di gradini da agganciare alla parete o, addirittura, di rampe da costruire partendo da zero, bisogna contattare una impresa specializzata e domandare un preventivo per l’installazione delle scale interne.

Una possibilità intermedia riguarda i collegamenti verticali prefabbricati più grandi e complessi: conviene verificare se le ditte produttrici includono la messa in opera nell’acquisto dei componenti per la scala.

Se si opta per soluzioni personalizzate – per esempio, una scala interna realizzata a mano in ferro battuto – è preferibile innanzitutto rivolgersi all’artigiano autore del lavoro; se non è disposto a occuparsi della installazione, si può contattare manodopera specializzata e valutare più proposte economiche.

Quanto costa installare scale interne?

Vista la grande varietà di tipologie e metodi di installazione, il costo da sostenere per inserire una scala interna nella nostra abitazione dipende da numerosi fattori.

Come è facile intuire, le scale realizzate su misura, con forme e dimensioni personalizzate, si collocano in una fascia molto alta di prezzo, che può essere determinato solo sulla base di un preventivo ad hoc. La qualità dei materiali e delle rifiniture, insieme a eventuali lavorazioni speciali, incidono sulla spesa finale.

Se la soluzione su misura, oltre alla manodopera specializzata, necessita del contributo creativo di un designer, il costo totale potrà corrispondere a una cifra con quattro zeri.

Installare scale interne standard, costruite ex novo o prefabbricate, implica invece il pagamento di somme più contenute, che si calcolano rispetto a un prezzo unitario riferito al singolo gradino: al crescere delle dimensioni delle scale, cioè con un numero maggiore di gradini, la cifra da versare per l’installazione aumenta.

Per le scale prefabbricate più economiche, si può ipotizzare un costo a gradino pari a circa 200 euro.