Descrizione
Caratteristiche tecniche principali
Tipo: fotocamera reflex 35 mm (formato 24×36 mm su pellicola 135) .
Periodo di produzione: dal 1982 al 1995 (principalmente presso BelOMO, con lotti limitati anche da KMZ) .
Misurazione esposimetrica: esposimetro al selenio integrato (non necessita batterie), non TTL (non misurazione attraverso l'obiettivo) .
Tempi di scatto: selettore meccanico per 1/30, 1/60, 1/125, 1/250, 1/500 s e posa B (“Bulb”) .
Otturatore: meccanico a tendine con movimento orizzontale, ereditato da modelli precedenti .
Montatura obiettivi: vite M42 × 1—compatibile con numerose ottiche russe e occidentali .
Ottiche abituali: Helios-44M 2/58, Helios-77M-4 1.8/50 o Industar-50-2 3.5/50, a seconda del lotto .
Flash: slitta portaflash "cold shoe" e contatto sincro tipo X, sincronizzazione a 1/30 s e tempi più lunghi .
Autoscatto: meccanico, attivabile tramite apposita leva .
Mirino: pentaprisma fisso, campo visivo copre circa il 67% del fotogramma, con ingrandimento intorno a 4–5× .
Corpo macchina: lega di alluminio con dorso apribile; versioni tardive includono chiusura nascosta .
Alimentazione esposimetro: origine CdS (selenocadmio) o alogeno; alcune versioni di esposimetro automatico richiedevano mini batteria – ma la misurazione al selenio tipicamente non richiede corrente .
Filettatura treppiede: standard 1/4″ .
Dimensioni e peso: circa 138 × 93 × 100 mm; peso indicativo attorno a 950 g (fino a 1,2 kg con alcune ottiche) .
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Considerazioni d’uso
L’esposimetro al selenio è sensibile al degrado: potrebbe non funzionare correttamente oggi. Molti utenti consigliano di usare un'app di fotometro su smartphone .
Il mirino offre un campo visivo limitato, solo circa il 67% del fotogramma, ed è ottico, senza fresnel o split-screen .
Non è una fotocamera di alta precisione, ma offre design solido, ottiche interessanti e un prezzo ancora accessibile sul mercato vintage .