NARRANO LA STORIA DELLA MADONNA DI GULFI
PARTE 1 - GLI ICONOCLASTI - LA SALVEZZA DEI SIMULACRI
PARTE 2 – L’APPRODO IN CAMERINA
PARTE 3 – LA SORTE – IL TRANSITO
PARTE 4 – IL TRIONFO DI MARIA NELLA PIAZZA DI GULFI
Con l’editto del 730 l’Imperatore Leone III Isaurico comandò la distruzione delle immagini sacre nell’Impero bizantino. La statua del Salvatore e della Vergine, che alloggiava sulla nicchia della porta di Costantinopoli, furono messe in salvo in due casse e caricate su una nave bizantina che alla deriva approdò sulle spiagge di Camerina senza equipaggio. Ne nacque una disputa fra i popoli vicini che venne risolta caricando le casse su due carri diversi trainati da indomiti buoi convenendo che la destinazione dei simulacri sarebbe stata decisa dal punto in cui i due carri si sarebbero fermati.
Il carro con la statua della Vergine si fermò nella piazza di Gulfi dove fu eretto un tempio e quello col Cristo proseguì fino alla collina accanto dove sorgeva l’antica Chiaramonte ed anche lì fu eretto un tempio.
Tutto ciò avvenne negli ultimi giorni di Novembre del 732
Dimensione cornici 50 x 41
Solo ritiro a mano