Descrizione
Copertina morbida, 500 pagine con bellissime illustrazioni cartonate di A. Castiglioni.Tip. S. Lega Eucaristica,1926.
cm 16x23x3.5
“VINCENZA GEROSA, santa. Fondatrice dell istituto delle suore di carità – Nacque il 29 ottobre 1784 a Lovere (Bergamo) da Gianantonio e da Giacomina Macario, primogenita di altre tre sorelle.
Fu battezzata il 31 ottobre nella chiesa di S. Giorgio con i nomi di Caterina, Maria e Francesca. La famiglia era benestante sia per i possedimenti terrieri sia per il commercio e la concia di pellami, e molto stimata in paese, anche per la frugalità e la modestia nello stile di vita e la carità elargita ai medicanti. Delle tre sorelle di Caterina, la prima morì a tre anni, la seconda, Francesca, morì a diciassette anni, poco dopo la morte del padre, e la terza, Rosa, fu l’unica a esserle compagna. Nella casa in cui crebbe Caterina vivevano anche i fratelli del padre, Ambrogio, Salvatore e Luigi, e due sorelle, Maria e Bartolomea. Si può ipotizzare, a causa della mancanza di dati archivistici, che Caterina ricevette tardi la comunione e la cresima, come era uso per le bambine al tempo. Non ricevette educazione alle scuole elementari, che non c’erano in paese. Venne affidata solo per un breve periodo a un istituto religioso di Gandino (Bergamo) per l’istruzione, ma quando fu costretta a rientrare a casa per malattia, non fu più rimandata. Apprese dal padre e dagli zii a far di conto e a leggere e scrivere, cose che le vennero insegnate per renderla capace di seguire gli affari di famiglia. Infatti, venne messa a lavorare fin da bambina non solo alle faccende di casa e ai lavori agricoli, ma anche come garzona al banco del negozio. Lo zio Ambrogio, il capo effettivo della famiglia patriarcale allargata di Caterina, sembrò prediligerla e la scelse come sua segretaria. Il padre e la madre vennero invece progressivamente emarginati e rimproverati per la loro inettitudine alle attività commerciali, in un clima di crescente ostilità familiare. ..”