Descrizione
DE RE DIPLOMATICA
ANNO DI PUBBLICAZIONE 1789
DUE TOMI
EX TYPOGRAPHIE VINCENTII URSINI
TESTI DI PALEOGRAFIA SCRITTI IN LATINO
L’OPERA COMPOSTA DA DUE TOMI HA OGGI,UN ETA' Di 237 ANNI.
PRESENTA PAGINE BRUNITE DATO IL
TRASCORRERE DEL TEMPO,PERFETTAMENTE
LEGGIBILI.
COME SI APPRENDE DALLA RETE INTERNET:
L'opera è quasi certamente l'edizione napoletana del
De re diplomatica libri VI di Jean Mabillon, pubblicata dalla tipografia di Vincenzo Orsini (Vincentii Ursini) nel 1789.
Dettagli dell'opera (Edizione 1789)
•Autore: Jean Mabillon, monaco benedettino e fondatore della diplomatica.
•Edizione: Si tratta della "terza e nuova edizione" (Tertia atque nova editio), arricchita da note del marchese Giovanni Adimari.
•Struttura: Divisa in due tomi in formato folio grande.
oTomo I: Include il testo principale dei sei libri.
oTomo II: Contiene il Supplementum e diverse appendici con facsimili di antichi documenti.
•Apparato illustrativo: L'opera è celebre per le sue oltre 60 tavole incise (spesso a doppia pagina) che riproducono esempi di scritture antiche, sigilli e monogrammi. I frontespizi presentano vignette calcografiche raffiguranti vedute di Napoli e del Vesuvio.
Le pagine dell'opera in carta pregiata di stracci (detta anche carta filigranata).
Nel 1789, per edizioni monumentali in folio come questa di Vincenzo Orsini, si utilizzava una carta prodotta a mano a partire da fibre tessili (cotone, lino o canapa), molto più resistente e spessa della carta moderna prodotta dalla polpa di legno.
•Carta di stracci: È la ragione per cui il testo è ancora "perfettamente leggibile" dopo oltre due secoli. A differenza della carta prodotta dopo il 1850, questa non contiene acidi che la portano a sgretolarsi.
•Brunitura: La brunitura che si nota è l'ossidazione naturale delle fibre vegetali della carta o dei residui della collatura originale, un processo comune e spesso uniforme che non intacca la fibra.