Descrizione
Da raccolta personale privata Cedo consegna a mano Filiberto Petiti (Torino, 14 novembre 1845 - Roma, 26 luglio 1924) è stato un pittore e incisore italiano.
Cm.30x40 firmato basso a sinistra acquerello su carta
Nato a Torino, ultimo di dodici fratelli, da Giuseppe, corriere di Gabinetto con Carlo Alberto, e da Giuseppina Chiorando, Filiberto Petiti, compiuti gli studi tecnici si impiegò come scrivano. Il conte Filiberto Avogadro di Collobiano, suo padrino, lo presentò al pittore Felice Cerruti Beauduc che gli diede i primi insegnamenti di tecnica del disegno e dell'acquerello. Petiti apprezzava la pittura di sapore romantico di Angelo Beccaria e di Carlo Piacenza che seguivano le orme del paesaggista svizzero Alexandre Calame.
Il periodo fiorentinoModifica
Trasferito a Firenze nel 1867, quando la Capitale lasciò Torino, conobbe Niccolò Barabino, Stefano Ussi, Telemaco Signorini ed entrò nel gruppo dei macchiaioli, pur conservando il gusto per il paesaggio lirico e romantico, privo di riferimenti con la vita reale. Nel 1865 aveva esposto alla Promotrice di Torino, ma si impose all'attenzione del pubblico all'Esposizione fiorentina di Belle Arti, del 1873, quando presentò "Il renaiuolo", "Sorrisi d'Autunno" e "Rive di un torrente".
Il trasferimento a RomaModifica
Nel 1874 lasciò Firenze, per Roma. Qui incontrò il pittore piemontese Carlo Pittara, seguace della "Scuola di Rivara" che tendeva a superare il bello accademico attraverso un cauto verismo. Petiti fu incantato dai paesaggisti romani, in particolare dagli effetti atmosferici di Achille Vertunni e dagli immensi spazi aperti di Nino Costa. Dipinse vedute di campagna, luoghi solitari, cieli nubi e paludi, e i boschi in autunno, osservando tutto dal vero, ma conservando ricordi della scuola francese di Barbizon, mutuata attraverso le sue prime esperienze piemontesi. Nel 1875 espose con la Società degli Amatori e cultori delle Belle Arti, in Roma, il disegno "Ritorno dalla pesca" e l'olio "Novembre nei din