Descrizione
101 storie zen è una celebre raccolta di racconti, aneddoti e kōan della tradizione zen, curata da Nyogen Senzaki (un maestro zen giapponese che diffuse lo Zen in Occidente) e Paul Reps, pubblicata originariamente nel 1919 e poi ristampata più volte (in Italia è edita da Adelphi dal 1973, nella traduzione di Adriana Motti).
Il libro è considerato uno dei testi più importanti e accessibili per avvicinarsi allo Zen per il pubblico occidentale. Non si tratta di un trattato teorico o filosofico, ma di una serie di 101 brevi storie (alcune di poche righe, altre un po’ più lunghe) che illustrano in modo diretto, paradossale e spesso umoristico i principi fondamentali dello Zen.
Caratteristiche principali del libro
- Le storie provengono da varie fonti classiche della tradizione zen cinese e giapponese, tra cui in buona parte la Shasekishū (Raccolta di pietre e sabbia) del maestro Mujū Ichien (XIII secolo), ma includono anche aneddoti più recenti (fino al XIX-XX secolo).
- Ogni racconto è autonomo e solitamente termina con un insegnamento implicito, un capovolgimento di prospettiva o un momento di satori (illuminazione improvvisa).
- I temi centrali sono: la vacuità, la non-dualità, il superamento dell’ego e del pensiero logico, l’importanza del momento presente, la spontaneità, la semplicità e l’assurdità di molte domande “profonde”.
- Lo stile è essenziale, sobrio e privo di orpelli: proprio come lo Zen, le storie non spiegano, ma mostrano e provocano un lampo di comprensione.
Queste storie vengono spesso usate per la meditazione, la riflessione o come spunti per i colloqui con il maestro zen (dokusan).
Perché è così apprezzato
È un libretto piccolo (circa 120-150 pagine), economico e profondo allo stesso tempo. Molti lo tengono sul comodino e ne leggono una o due storie al giorno. Serve sia come introduzione allo Zen per chi è alle prime armi, sia come promemoria per chi già pratica: non insegna concetti, ma invita a vivere lo Zen.