Descrizione
Il 26 marzo 1923, per iniziativa di alcuni ex combattenti della prima guerra mondiale, veniva fondato l'Istituto del Nastro Azzurro, allo scopo fondamentale di ricordare gli atti di valore compiuti dal Soldato italiano. La data scelta non fu casuale: il 26 marzo 1833, infatti, con Regio Viglietto di Carlo Alberto, furono istituite la Medaglia d'Oro e la Medaglia d'Argento al Valor Militare.
A settanta anni dalla fondazione dell'Istituto, questa pubblicazione si ripromette di tramandare il ricordo dei valorosi combattenti di Firenze e della sua Provincia. E un libro non da sfogliare ma da leggere e meditare, specialmente dalle nuove generazioni, perché testimonia il contributo dei sacrifici individuali all'Unità e all'Indipendenza dell'Italia.
La descrizione degli atti di valore che hanno motivato la concessione delle ricompense al Valor Militare sono rivelatrici di imprese vinte o perdute, ma sempre di eccezionali prove di cosciente coraggio dei protagonisti, trascendenti il semplice senso del dovere. Accanto al ricordo di azioni eroiche proprie degli sviluppi del combattimento, appaiono spesso premiati atti di alta solidarietà umana: l'offerta della propria vita per salvare il superiore, l'inferiore o il commilitone ferito; l'impegno dei medici e delle infermiere volontarie che in situazioni di grave pericolo curano corpi martoriati; la sollecitudine dei cappellani militari nel confortare, sfidando il fuoco delle armi nemiche, le anime dei fratelli moribondi.
Nell'Albo non figurano i nomi dei tanti Caduti le cui prove di valore non poterono avere il riconoscimento formale. Non sono stati dimenticati: sono accomunati nella memoria del Milite Ignoto al quale venne concessa la Medaglia d'Oro al Valor Militare la cui motivazione trova elencazione prima fra tutte.